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A che età si perde la verginità? Dipende dai geni e dal rapporto con la madre

A quanti anni si perde la verginità? Bella domanda! Vi sorprenderà scoprire come questa "fase della nostra vita" dipenda da molti fattori. Sapevate che può dipendere anche dal rapporto con la propria madre? Ecco tutti i dettagli.
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La verginità rappresenta la purezza e, ovviamente, il non essersi concessi a nessuno sessualmente. Ogni persona è libera di mantenere la propria verginità o di perderla e, in generale, il fatto di mantenerla deriva spesso più da decisioni religiose e morali.

Di solito, e soprattutto al di fuori della religione, la verginità è quasi diventata un “problema” che bisogna risolvere in breve tempo, soprattutto appena raggiunta la pubertà. Secondo Definición è il caso, ad esempio, dei ragazzi eterosessuali che vogliono perdere la loro verginità al più presto per sentirsi dei “maschi virili” o altri che, se non hanno rapporti sessuali con delle ragazze entro una determinata età, cominciano ad avere dei dubbi sul loro orientamento sessuale.

Vi siete mai chieste, fino in fondo, quale sia l’età più giusta per perdere la verginità? Dipende da diversi fattori e ci sono diverse correnti di pensiero. Fortunatamente il nostro corpo non è una macchina, noi non siamo robot e ognuno di noi pensa e sente quello che è meglio per lui/lei. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio quand’è che, secondo alcuni dati, si perde la verginità.

1.  Prima volta sempre più presto? Verità o bufala?

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È saputo e risaputo che il periodo in cui si perde maggiormente la verginità è l’adolescenza. Grazie anche al mondo del web che dona tutte le informazioni necessarie, i ragazzi sono molto svegli quando si parla di sesso e, quelli più razionali, usano le dovute precauzioni e fanno del sesso sicuro e protetto.

Non sempre, però, durante questa età si fa sesso con passione e soprattutto con amore. Secondo quanto riporta Il Corriere, alcuni ragazzi lo fanno per divertimento e per sentirsi virili. Le ragazze, invece, lo fanno quando non hanno voglia di impegnarsi in storie serie perché il solo pensiero di avere dei fidanzati gelosi e possessivi le spaventa.

Da uno studio fatto all’Università Cattolica di Milano è emerso che, secondo i ragazzi, l’età giusta per perdere la verginità è intorno ai 15 anni e, il contrario, viene visto come un lato negativo. Da questa ricerca è stato appurato che i ragazzi di oggi vedono il sesso come un esperimento. A tal proposito, la maggior parte di loro sperimenta il sesso per mettere alla prova la loro “capacità nel farlo”. Dunque, se il “primo esperimento” va bene, allora potranno dormire su sette cuscini.

Le ragazze che sono state sottoposte a questa ricerca, invece, hanno rivelato che metterci amore durante l’attività sessuale è ancora molto, molto importante; non importa quale sia la loro età. I ricercatori hanno dedotto che più passa il tempo, più i ragazzi tendono a perdere la loro verginità in tenera età (dai 14 ai 17 anni). Verità o bufala? Se fino ad ora pensavamo non fosse possibile, adesso ne abbiamo la conferma.

2.  “Quando è il momento giusto”? Ecco cosa ne pensano i ragazzi

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Ad ognuno di noi è capitato di porci la domanda: “Quando è il momento giusto e come lo affronteremo?” È ovvio che dipende da noi, da quando ci sentiamo pronte e soprattutto se sentiamo che quella è la persona giusta. Ma cosa ne pensano i ragazzi a tal proposito? Lo studio fatto dall’Università Cattolica di Milano ha risposto anche a questo: secondo gli adolescenti, questo è il periodo dei divertimenti e il sesso ne fa parte. Per le ragazze, fidanzarsi è positivo per fare nuove esperienze anche se il primo ragazzo non è mai quello che dura.

Secondo altre, è importante perdere la verginità con un ragazzo che le fa sentire belle, importanti, speciali. Spogliarsi davanti ai rispettivi ragazzi le fa sentire più “sexy”, la vergogna passa ed è il momento giusto per concedersi. Esiste quindi una buona percentuale di ragazze che si concede la prima volta per sconfiggere l’imbarazzo e la vergogna interiore.

Per quanto riguarda i maschietti, invece, avere una ragazza “si ci sta”, ma non è niente di serio, niente che serva veramente nella vita. Secondo alcuni, è bello avere una persona con la quale condividere la propria quotidianità (e la propria intimità); “si, avere degli amici è bello ma ci vuole anche la ragazza” – dice un ragazzo sottoposto alla ricerca. Secondo altri, fidanzarsi con una ragazza li rende più maturi. Perdere la verginità, in questo caso è sinonimo di maturità, si fa un passo avanti anche se, concentrandosi su di lei ci si può allontanare dai propri amici.

3.  L’età della prima volta è scritta nei geni e…

Anche se guidata per lo più dal tipo di educazione e dal comportamento che si ha, l’età in cui si fa sesso la prima volta viene influenzata anche da fattori biologici in cui i geni svolgono un ruolo importante. Uno studio pubblicato su Nature Genetics, ha rivelato che le differenze nel DNA contribuiscono a differenziare anche l’età in cui ogni persona perde la propria verginità.

John Perry, professore dell’Università di Cambridge, ha riportato su The Guardian che, insieme agli altri scienziati, è riuscito a scoprire che c’è una componente ereditaria che influenza il primo rapporto sessuale. Secondo i ricercatori, 38 geni del DNA influenzano l’età in cui le persone perdono la verginità e sono quei geni che guidano la biologia riproduttiva, come ad esempio il rilascio di ormoni sessuali e l’età della pubertà. Altri ancora, invece, influenzano il comportamento, la personalità e l’aspetto.

Vi sorprenderà sapere inoltre che, secondo gli esperti, esiste una variante genetica che collega le donne dai capelli rossi e dalla pelle lentigginosa (non gli uomini) alla tarda perdita di verginità rispetto agli altri.

Ewan Birney, co-direttore dell’European Bioinformatics Institute ha aggiunto:

“Si tratta di uno studio interessante che rivela che che la genetica può essere la miglior causa e conseguenza di un comportamento umano complesso. La genetica influisce solo in piccola parte l’età del primo rapporto sessuale, ma la casuale natura del genoma di ogni persona può essere utilizzata per tracciare l’impatto di questo comportamento nella vita con meno preoccupazione per le correlazioni complesse che confondono causa e conseguenza.”

4. … e dipende (anche) dal rapporto con la madre

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Tutte noi vorremmo avere un rapporto con nostra madre come quello di Rory e Lorelai Gilmore di “Una mamma per amica” ma in questo caso, dovremmo aspettare ad avere il nostro primo rapporto sessuale. Ebbene sì! Più siamo legate alle nostre mamme, più tardi perderemo la nostra verginità. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics, è emerso che le ragazze che hanno un rapporto più profondo con le loro madri, cominciano a fare sesso molto più tardi rispetto a quelle che, invece, hanno un rapporto “nella norma”.

Secondo gli scienziati, le mamme non hanno alcun problema a parlare di sesso con le proprie figlie (di meno con i loro figli) e sarebbe questa la causa che spingerebbe le figlie ad avere rapporti sessuali più tardi. Come in tutte le cose, ovviamente, ci sono delle eccezioni. Come abbiamo visto, perdere la verginità dipende da vari fattori e una ragazza che è legata alla mamma non significa obbligatoriamente che aspetti molto tempo a perdere la verginità.