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Sei Amica del Tuo Ex? La Scienza dice che Potresti Essere una Psicopatica! Ecco perché

Siete mai riuscite a rimanere amiche dei vostri ex fidanzati? Se la risposta è sì, allora dovete preoccuparvi, perché potreste essere potenziali psicopatiche! Questa almeno è la teoria di uno studio made in USA, il quale ha dimostrato che...
Fonte: Web
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Le ragione per cui si decide di mettere fine ad un rapporto di coppia sono pressoché infinite, ed altrettanti sono i modi con cui si può affrontare la separazione, ma una cosa è certa: che ci si lasci bene o male, le conseguenze di una rottura comportano sempre strascichi emotivi inevitabili, vuoi anche solo per l’obbligo che la fine di una quotidianità assieme ad un’altra persona ci impone di cambiare abitudini e stile di vita.

Ma, se è vero che quando si rompe con un partner non ci si deve per forza odiare né è obbligatorio far finta di trovarsi di fronte ad uno sconosciuto quando lo si incontra per strada, è però senz’altro piuttosto raro trovare una ex coppia che non solo sia rimasta in rapporti “civili”, ma abbia anche instaurato una vera e propria amicizia, continuando a sentirsi spesso, o addirittura a frequentarsi, magari per un caffè o un aperitivo.

Anzi, forse uno dei problemi più frequenti rispetto a una relazione che termina riguarda proprio gli amici in comune degli ex innamorati, che solitamente cercano di gestire al meglio i rapporti con entrambi, sperando di non doversi schierare né di essere coinvolti in discussioni inerenti la storia ormai finita, ma che in fondo fanno anche di tutto per evitare spiacevoli e poco teneri incontri tra il lui e la lei di turno, soprattutto laddove la love story sia finita male. Quindi è piuttosto sorprendente quando a diventare grandi amici sono proprio i due diretti interessati!

Eppure, nonostante l’eccezionalità della situazione, mai ci saremmo aspettate che rimanere amiche dei propri ex potesse indicare anche qualcosa di più preoccupante, ovvero presunti segnali di psicopatia!

La sconvolgente teoria arriva dalla Oakland University, i cui studiosi sostengono appunto che il voler mantenere rapporti amichevoli con un ex partner possa sì essere sintomatico della volontà di tenersi in contatto con una persona che ha comunque rappresentato una parte importante della nostra vita, ma possa anche mostrare il lato più “oscuro” della nostra personalità.

Per giungere a questa bizzarra conclusione la dottoressa Lisa Welling e Justin Mogilski hanno reclutato ben 861 persone, cui hanno chiesto come fossero i rapporti con gli ex partner ma a cui hanno anche sottoposto un questionario, pensato apposta per evidenziare i lati più oscuri del carattere: in particolare, il questionario tendeva a mettere in rilievo i tratti attinenti al narcisismo, al machiavellismo e appunto alla psicopatia. I tre aspetti considerati sono caratterizzati, rispettivamente, da egocentrismo e mania di grandezza, desiderio di manipolare gli altri, e comportamenti antisociali uniti all’incapacità di provare rimorso e ad impulsività.

Ebbene, chi fra i partecipanti al test ha ottenuto il punteggio più alto di corrispondenza rispetto a questi tratti, è risultato essere anche chi, per ragioni di praticità e di pragmatismo, ha scelto di rimanere amico dei propri ex.

In altre parole, come spiegato dai due ricercatori sul giornale Personality and Individual Differences, si decide di continuare ad avere un rapporto di amicizia con un ex partner per diversi ordini di ragioni, ma principalmente queste si riassumono con l’incapacità di accettare serenamente un fallimento (quella della fine di una relazione amorosa), o nello sperare di continuare a godere di una serie di vantaggi connessi con una storia di lungo corso. Il sesso naturalmente non è escluso dai “benefit” che si presume di poter continuare ad avere, ma questo aspetto riguarda -udite udite, chi l’avrebbe mai detto?- soprattutto gli uomini, che danno più importanza al mantenimento di un rapporto di tipo fisico rispetto alle donne.

Ad ogni modo, concludono gli studiosi di Oakland, la fine di una storia romantica non ha niente a che fare con il proseguimento di una relazione che può continuare a portare risorse ad entrambi. Il motivo primario per cui si rimane amici sarebbe pertanto sostanzialmente di tipo pratico, anche se naturalmente l’incidenza di questo fattore è variabile rispetto al sesso e all’età dei soggetti esaminati, e tutto questo rivelerebbe un insospettabile lato oscuro della nostra personalità.

Beh, senza dubbio la teoria di Welling e Mogiski non lascia davvero un minimo spiraglio per il romanticismo, riducendo il tutto ad una sorta di “business”, fondato su uno scambio di risorse reciproco  che evidenzierebbe un radicato egoismo. Non si rimane amici degli ex per conservare un bel ricordo di un’esperienza passata della nostra vita, ma più tristemente solo per “convenienza” e praticità. E, come se non bastasse, rimanere amiche di un ex significa che potremmo anche potenzialmente essere psicopatiche.

Noi non sappiamo se questa strana teoria sia fondata o meno, ma nel dubbio forse sarà meglio eliminare definitivamente dalla rubrica i numeri di tutti i nostri ex fidanzati!