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Condom Challenge, la Nuova Moda Social: Ecco Cos'è e Perché è Pericolosa!

Avete già sentito parlare della #condomchallenge? Si tratta di un nuovo trend nato sui social che prende a riferimento la Ice Bucket Challenge. Abbiamo cercato di saperne di più: ecco cos'è la "Condom Challenge" e perché sta circolando tanto velocemente!
condom challenge
Fonte: theguardian.com

Tutto è iniziato a metà novembre. Per scherzo, per fare una bella risata, per promuovere il sesso sicuro. Anche se in un modo che di certo sicuro non è. Stiamo parlando di un palloncino pieno d’acqua. Sembra incredibile, ma è così.

Per capire bene cosa stia accadendo bisogna dire innanzitutto che non si tratta di un vero e proprio palloncino, bensì di un preservativo riempito d’acqua. E i preservativi, vista la loro funzione, sono molto più flessibili ed estensibili rispetto a un normale palloncino. Senza contare che l’acqua è piuttosto pesante. E da qui potrebbero nascere i problemi. Tutto ha avuto inizio con un video postato da due ragazzi giapponesi su Twitter che ha raccolto più di 9mila “Mi piace”, altrettanti retweet e non sappiamo quante migliaia di emulazioni.

Il video, del quale non ci è possibile capire le parole, mostra un ragazzo che lascia cadere un preservativo pieno d’acqua sulla testa di un altro ragazzo. Anziché rompersi – i preservativi sono testati perché accada il minor numero di volte possibile – il profilattico avvolge completamente la testa del ragazzo creando una sorta di strano “effetto acquario”: sembra che la testa sia circondata da una bolla d’acqua, ma in realtà è “solo” il preservativo teso dinanzi a tutto il volto. Alla fine le raffiche d’acqua inzuppano il giovane.

Ron Freziers, vice presidente del Consiglio per la Salute della Famiglia in California, ha detto a Mic che

I preservativi sono progettati per essere estremamente elastici: ci vorrebbero tre angurie prima che ci si rompano. Non so se conoscete ragazzi con un pene delle dimensioni di un cocomero.

Di certo, al di là degli intenti e indipendentemente da come possa andare, non si tratta di una pratica consigliabile: può avere una sua utilità di fondo, ma è pericolosa. Soprattutto perché è come coprire il naso e la bocca, per giunta pieni d’acqua, con guarnizioni a forte tenuta. Potenzialmente, questa nuova abitudine potrebbe provocare asfissia o lesioni al collo.

Niente di tutto ciò però sembra riuscire a fermare l’ascesa della viralità dell’azione che ora, ovviamente, ha anche un nome. Anzi, un hashtag, con tanto di account Twitter ufficiale: #condomchallenge – “La sfida del preservativo” – un “omaggio” alla Ice Bucket Challange che era nata con il proposito di raccogliere fondi da devolvere a favore della Sla.

In rete si trovano consigli su come mettere in atto in tutta sicurezza la #condomchallenge. Abbiamo scelto di non riprenderli, perché riteniamo che non ci sia alcun modo sicuro di mettere in atto un gesto pericoloso.

Non abbiamo dato rilievo a questa notizia per farci una risata, né per dare il via a imitazioni sciocche e pericolose. Vogliamo solo sottolineare quanto possa essere potenzialmente dannoso tutto ciò e mettere in guardia i ragazzi o chiunque altro. Ma vorremmo anche sottolineare il lato positivo di tutta questa faccenda: la #condomchallenge dimostra che non esistono preservativi troppo piccoli, stretti o che si rompono quotidianamente: è l’intento di partecipazione alla sfida di alcuni utenti. Quindi speriamo che i ragazzi abbiano imparato da un gesto insano una buona lezione di educazione sessuale. Saremo idealiste, ma ci piace sperarlo.