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Dispareunia, quando l'amore fa male: cure e rimedi

Un dolore intenso e insopportabile che si manifesta nei primissimi atti della penetrazione o durante il rapporto completo: si chiama dispareunia ed è una patologia molto più diffusa di quanto si possa pensare. Provoca tensione e frustrazioni, ma dalla dispareunia si può guarire. Vediamo come.
Dispareunia, il dolore durante i rapporti sessuali
Fonte: Web

Il termine, forse, non è così noto. Ma le sensazioni che provoca, per chi le ha provate, sono fin troppo evidenti. La dispareunia – derivato, come riporta il dizionario Treccani, dal greco δυσπάρευνος, ossia “che ha infelice connubio” – è, usando linguaggio prettamente medico, “la partecipazione dolorosa o difficile della donna all’amplesso, per cause organiche o funzionali o esclusivamente psicologiche”. Tradotto, la dispareunia è il dolore che provano alcune di noi durante i rapporti sessuali. E non si tratta di un problema spot come può essere la secchezza vaginale. Meglio: la secchezza vaginale può dare dispareunia, ma qui intendiamo parlare di dispareunia cronica o semi tale.

Una patologia apparentemente irrisolvibile, che spesso ci costringe a rimbalzare da un ginecologo all’altro senza avere risposte certe, rispedite a casa nella migliore delle ipotesi con una confezione di ovuli e un lubrificante. Nella peggiore, ci sentiamo rispondere che “è tutto nella nostra testa”, che dobbiamo solo “rivolgerci a uno psicologo, o a uno psichiatra”. Parole che fanno male, malissimo. Non bastasse la dispareunia a mettere in ginocchio noi e i nostri rapporti, ci viene insinuato pure il dubbio che sia colpa nostra, che siamo “pazze”, che ci stiamo inventando tutto.

Se vi ritrovate in questa descrizione, possiamo capire il vostro senso di frustrazione e scoramento. Ma qualche notizia positiva c’è: negli ultimi anni gli studi sulla dispareunia hanno fatto passi da gigante. Qui affronteremo alcuni punti chiave della dispareunia: cause, cure, rimedi, eventuali supporti. E speriamo che quelle tra noi che soffrono di questo mal di sesso che fa male a noi e all’amore possano trarre giovamento da queste informazioni.

1. Cos’è e come si manifesta la dispareunia

Dispareunia, cos'è e come si manifesta
Fonte: Web

Anzitutto, se soffriamo di dispareunia non dobbiamo sentirci sole: è un problema che affligge il 12-15% delle donne in età fertile e fino al 44% di quelle in post-menopausa sessualmente attive. Donne che, come noi, provano un dolore lancinante, come uno stuolo di aghi ci stesse incidendo la mucosa durante la penetrazione.

La dispareunia manifesta il suo dolore sia durante i tentativi di penetrazione (che talvolta non riescono ad andare a buon fine) sia nel rapporto completo. Nel primo caso, quindi, la dispareunia interessa l’entrata vaginale – in questo caso, come vedremo meglio poi, si parla di dispareunia superficiale – mentre nel secondo ha a che fare con la penetrazione completa (dispareunia profonda).

La dispareunia può essere ricorrente o persistente, e il dolore può manifestarsi in diverse fasi dell’atto sessuale:

  • Prima delle penetrazione (fobie legate al vaginismo);
  • All’inizio del rapporto (dolore introitale, superficiale o vestibolare);
  • Durante il rapporto (si parla in questo caso di mialgia dell’elevatore);
  • Con la penetrazione completa (dispareunia profonda);
  • Dopo il rapporto (a causa delle abrasioni provocate da ipolubrificazione, vestibolite vulvare, ipertono/mialgia del pavimento pelvico).

2. Le conseguenze della dispareunia: il dolore e i fastidi dopo i rapporti sessuali

Conseguenze della dispaurenia
Fonte: Web

Come abbiamo visto, il dolore provocato dalla dispareunia può protrarsi anche in seguito al rapporto sessuale, sino a 2 o 3 giorni dopo. In questo caso, i sintomi associati alla dispareunia fanno parte di una gamma ampia ma piuttosto precisa:

  • Apparato urinario (bisogno di urinare dopo il rapporto nell’80% dei casi);
  • Cistiti dopo il rapporto sessuale entro 24-72 ore talvolta associate a dolore, piccole perdite di sangue, prurito o secchezza;
  • Stipsi ostruttiva.

3. Dispareunia superficiale e profonda: le differenze

Dispareunia superficiale e profonda
Fonte: Web

La dispareunia superficiale – detta anche dispareunia vestibolare o introitale – coinvolge la parte iniziale della vagina, con dolore che si scatena dunque nei primissimi momenti della penetrazione. La dispareunia profonda si manifesta invece nel corso del rapporto completo.

In termini generali, e concentrandoci sugli estremi, questi sono i punti cardinali della mappa del dolore provocato dalla dispareunia:

  • Introitale (o superficiale): se immaginiamo l’ingresso vaginale come il quadrante di un orologio, il dolore si manifesta alle ore 5 e alle ore 7, e può essere monolaterale o bilaterale (in questo caso si può trattare di vestibolite vulvare, talvolta associata a neuropatie);
  • Vaginale profondo: può essere provocato da endometriosi, dolore pelvico cronico o malattia infiammatoria pelvica.

Naturalmente, viste le diverse tipologie di dispareunia e le possibili cause a esse associate, cure e rimedi per la dispareunia stessa varieranno a seconda delle peculiarità del nostro disturbo, che il medico potrebbe valutare in termini multidisciplinari, ponderando i fattori biologici, relazioni e psicologici per disegnare un quadro clinico più preciso.

4. Cure e rimedi per la dispareunia

Cure e rimedi per la dispareunia
Fonte: Web

La materia sarebbe oggetto di ampio trattamento. Noi, nel nostro piccolo, cercheremo di fornire indicazioni di massima per darvi un’idea di quali possano essere le possibili cure e gli eventuali rimedi per la dispareunia. Iniziamo subito dicendovi che la dispareunia è una patologia per cui il fai-da-te è da escludere: il problema è troppo complesso ed è spesso un intreccio di più disturbi e fattori tali da rendere impossibile una auto-diagnosi o una cura casuale o, ancora, consigliata dalla vicina di casa.

A livello generale, le terapie per la dispareunia possono essere di tipo farmacologico, riabilitativo, chirurgico, sessuologico e psicoterapeutico, individuali e/o in coppia.

Le terapie possono articolarsi sulla cura delle infezioni che possono essere associate alla dispareunia (in primis la candida, con annessa attenzione per le abitudini alimentari) o sulla terapia dell’iperattività mastocitaria: i mastociti, molto abbondanti nel peritoneo, si attivano in caso di reazioni allergiche o di ipersensibilità secernendo granuli che portano alla contrazione della muscolatura liscia. Nel caso della dispareunia, dev’essere ridotta questa degranulazione. 

Si interviene inoltre sul tono del muscolo elevatore dell’ano attraverso esercizi mirati oppure con sedute mediche, per esempio di biofeedback. Se necessario possono essere introdotte terapie ormonali e, in tutti i casi, il medico si concentrerà molto sulle terapie di riduzione del dolore con cure farmacologiche o chirurgiche a seconda della gravità della patologia.

Se la dispareunia è profonda si andrà chiaramente a intervenire su endometriosi, dolore pelvico cronico o malattia infiammatoria pelvica.

Alcuni medici consigliano di seguire parallelamente terapie psicosessuali e di rivedere le proprie abitudini e stili di vita (alimentazione, medicinali assunti, abbigliamento che possa eventualmente costringere troppo l’inguine e così via).

5. Quando il sesso fa male a lui: la dispareunia maschile

Dispareunia maschile
Fonte: Web

Visto che di dispareunia si parla, non poteva mancare un accenno alla dispareunia maschile. Nemmeno gli uomini, infatti, sono esenti da questo problema. Meno diffusa che nelle donne, la dispareunia maschile può essere legata a infiammazioni della mucosa del glande (per esempio di tipo micotico), al frenulo breve – che non consente il completo scorrimento del prepuzio sul glande -, alla fimosi (restringimento della cute del prepuzio) o alla malattia di La Peyronie, benigna e curabile rivolgendosi a un bravo urologo.

6. Dove trovare supporto e informazioni

Dispareunia, supporto e informazioni
Fonte: Web

Come detto, se soffriamo di dispareunia non siamo sole. Ma accade spessissimo di sentirsi sole. Molte donne sono esasperate perché sembrano non trovare il supporto giusto, altre non se la sentono di parlarne, e altre ancora si sono infine convinte che quel dolore durante o dopo i rapporti sessuali sia in fondo normale. Non è così.

Fortunatamente in rete si può trovare supporto, quanto meno informativo (ci sono anche diversi forum in cui si parla di dispareunia, ma come sempre le opinioni espresse sui forum sono personali e cure o rimedi spacciati per miracolosi non valgono per tutte).

Un sostegno potrebbe arrivare dall’Aiv, Associazione Italiana Vulvodinia onlus, che si occupa anche di dispareunia, uno dei punti chiave della vulvodinia.  Sul sito si trovano informazioni, studi, contatti e molto altro materiale utile per capire qualcosa in più di quel dolore che affligge una delle parte più private, intime e idealmente belle della nostra vita.

Sempre in termini informativi, la ginecologa Alessandra Graziottin ha scritto, tra gli altri, il libro Il dolore segreto – Le cause e le terapie del dolore femminile durante i rapporti sessuali (Ed. Arnoldo Mondadori, Milano, 2005). Un supporto utile, in cui sono raccolti molti casi di donne disperate e stanche, con l’esito positivo delle loro storie. Alessandra Graziottin è inoltre autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, come Dispareunia: sintomi, segni, terapia (di Alessandra Graziottin e Audrey Serafini, 86° Congresso nazionale della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia su “Donna oggi: essere e benessere – La medicina al servizio della donna”, Milano, 14-17 novembre 2010) reperibile in rete. Si tratta appunto di un documento scientifico, ma accessibile e comprensibile in buona parte, utilissimo per capire meglio la dispareunia dal punto di vista strettamente medico.

Ci auguriamo che questa breve guida possa fornire indicazioni alle ragazze e alle donne che soffrono di dispareunia, affinché si sentano meno sole e possano finalmente trovare il supporto adeguato che le prenda per mano e le accompagni sino alla guarigione definitiva.