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Eiaculazione femminile, Realtà o Mito da Sfatare?

Si sente spesso parlare di eiaculazione femminile, conosciuta anche come squirting o gushing. Alcuni ne negano l'esistenza, altri ne esaltano le potenzialità. Andiamo a scoprire di cosa si tratta, come funziona e come, eventualmente, è possibile raggiungerla!
Eiaculazione femminile orgasmo
Fonte: Web

Quando sentiamo parlare di eiaculazione, siamo solite associare il termine all’eiaculazione maschile. In realtà, quando una donna raggiunge l’orgasmo, è corretto altresì parlare di eiaculazione femminile. Generalmente l’eiaculazione femminile coincide con lo squirting, la cosiddetta eiaculazione a spruzzo di cui ci occuperemo nel dettaglio più avanti.

In effetti l’eiaculazione femminile non è altro che il corrispondente, in tutto e per tutto, di quella maschile, eccezion fatta per l’assenza di spermatozoi nel liquido eiaculatorio, ma non è una prerogativa di tutte le donne, né, tanto meno, una leggenda metropolitana.

Addirittura si dice che già nel I secolo a.C. Aristotele, seguito poi nel II secolo d. C. da Galeno, fosse a conoscenza dell’eiaculazione femminile; dopo di loro, l’anatomista italiano Realdo Colombo nel 1559 e, circa un secolo dopo, Regnier de Graaf tornarono a parlare di eiaculazione femminile identificando nelle ghiandole di Skene (scoperte in seguito da Alexander Skene nel 1860) la prostata femminile. E avevano ragione: le ghiandole di Skene sono effettivamente la parte anatomica responsabile dell’eiaculazione femminile nota come squirting; sebbene tali ghiandole siano presenti in tutte le donne, non si sviluppano nello stesso modo in ciascuna: tutto dipende dal livello degli stimoli esercitati dagli ormoni maschili.

Gli studi sull’eiaculazione femminile, dopo Skene, non si sono tuttavia fermati, e proseguono ancora oggi, con posizioni talvolta contraddittorie. Nel 1953 uno studioso negò l’esistenza dell’eiaculazione femminile, mentre nel 1981 la Dalhousie di Halifax, in Nuova Scozia, analizzò per la prima volta il liquido emesso dalla donna durante l’eiaculazione. Dalle analisi si scoprì che si trattava di un liquido nient’affatto assimilabile all’urina ma molto simile allo sperma, conclusioni analoghe a quelle cui sono arrivati i ricercatori austriaci che si sono occupati di uno studio sull’eiaculazione femminile nel 2007.

Insomma, la questione è dibattuta. Ma ci sono molte donne che possono testimoniare di avere, più o meno frequentemente, episodi di eiaculazione (o squirting). Andiamo a vedere esattamente di cosa si tratta ed, eventualmente, quali possono essere le strategie per poter raggiungere l’eiaculazione femminile!

1. Eiaculazione femminile cosiddetta “a spruzzo”: lo squirting

Eiaculazione femminile e squirting
Fonte: Web

L’eiaculazione femminile cosiddetta a spruzzo è conosciuta anche come squirting – dall’inglese to squirt, ossia spruzzare – oppure come gushing, termine sempre derivato dall’inglese, lingua in cui il verbo to gush significa zampillare.

Come è semplice capire sin da questi primi accenni, l’eiaculazione femminile conosciuta come squirting o gushing consiste nell’emissione durante l’orgasmo della donna – o appena prima – di un liquido vischioso e lattiginoso, molto simile allo sperma ma meno denso, con un rilascio a spruzzo, appunto, o con un’emissione continua (gushing).

A quanto pare, solo il 10% delle donne può provare l’esperienza dell’eiaculazione femminile grazie a determinate peculiarità anatomiche e probabilmente grazie a una stimolazione specifica e corretta da parte del partner.

L’eiaculazione femminile, che si tratti di squirting o gushing, non dev’essere confusa né con la lubrificazione, né tanto meno con l’urina, come accaduto per molti anni.

Ma visto che solo una piccola percentuale di noi ha la fortuna di poter provare il piacere intenso dell’eiaculazione femminile, come possono fare le altre per tentare di raggiungere lo squirting?

2. Orgasmo ed eiaculazione femminile: come si raggiungono

Eiaculazione femminile come raggiungerla
Fonte: Web

Come abbiamo già accennato, l’eiaculazione femminile prende il nome di squirting, oppure di gushing. Lo squirting, di fatto, è una reazione immediatamente conseguente all’orgasmo femminile, legata alla stimolazione del punto G o del clitoride. Concretamente, si distingue per una più o meno cospicua fuoriuscita di liquido.

Come detto, l’eiaculazione femminile non è una prerogativa di tutte le donne ma un fatto soggettivo. Esistono tuttavia “tecniche” che possiamo provare per tentare di stimolare la nostra eiaculazione femminile.

Per prima cosa, insieme al partner, è necessario individuare l’esatta localizzazione del nostro punto G. Come? Iniziamo stimolando la parte anteriore della vagina, all’altezza dell’uretra: sentiremo un fremito simile al bisogno di urinare, ma sarà il segno che le ghiandole di Skene si stanno riempiendo di liquido. Per arrivare al punto G, chiediamo al nostro partner di stimolare l’area pelvica per poi entrare all’interno della vagina, sino a quando non toccherà un tessuto spugnoso e rugoso al tatto: stimolandolo, si inturgidirà. Proseguendo sino all’orgasmo, potremmo provare l’esperienza dell’eiaculazione femminile. Naturalmente non ci dobbiamo scoraggiare se le prime volte non ci riusciremo: è del tutto normale, ed è una pratica che richiede pazienza, “allenamento” e ottima conoscenza del nostro corpo. Inoltre, anche una volta raggiunta l’eiaculazione, non dovremo stupirci se la quantità di liquido emessa non sarà esorbitante, perché questo dipende dalla grandezza delle nostre ghiandole di Skene. 

Concludiamo con un argomento che non ha a che vedere strettamente con lo squirting ma con l’orgasmo, ossia l’eiaculazione precoce femminile.

3. Quando l’orgasmo arriva troppo in fretta: l’eiaculazione femminile precoce

eiaculazione femminile e orgasmo precoce
Fonte: Web

Nello stesso modo in cui succede per gli uomini, anche in ambito femminile si può parlare di eiaculazione precoce. In realtà sarebbe più corretto usare l’espressione di orgasmo femminile precoce, ma il concetto rimane il medesimo: l’orgasmo arriva rapidamente e, spesso, per la donna è difficile proseguire il rapporto a causa di una sensazione di fastidio o addirittura di dolore.

L’eiaculazione – oppure orgasmo – precoce femminile è di difficile diagnosi, e può essere legata ad altri tipi di patologie: per esempio malattie endocrine, dell’ipofisi, utilizzo di neurolettici o di sostanze stupefacenti come per esempio la cocaina. L’orgasmo precoce femminile non è inoltre scevro da implicazioni psicologiche come traumi sessuali pregressi, abusi in primis, scarsa conoscenza della propria sessualità e del proprio corpo, difficoltà a lasciarsi andare.

Nel caso delle ragazze più giovani alle prese con i primi rapporti sessuali, un orgasmo precoce non deve preoccupare: ci vuole infatti tempo per conoscere il proprio corpo e per imparare quali siano i propri tempi. Peraltro, anche nel caso di donne adulte, l’eiaculazione precoce femminile non è drammatica come quella maschile: in fin dei conti non mette fine al rapporto sessuale, ma si può proseguire (a meno che appunto non insorga dolore o impossibilità di continuare).

Per qualsiasi dubbio, in ogni caso, è sempre bene rivolgersi allo specialista.

La nostra breve dissertazione sull’eiaculazione femminile volge al termine: ne abbiamo parlato in termini generali, e ci teniamo a precisare che se una donna non riesce a raggiungere lo squirting non deve sentirsi né frustrata, né da meno di altre donne. Come abbiamo visto sono davvero poche quelle biologicamente “programmate” per riuscirci. Quindi viviamo serenamente la nostra sessualità e il nostro piacere, di qualsiasi tipo esso sia!