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Esercizi di Kegel: Rafforzano la Muscolatura pelvica e Agevolano il Parto

Sappiamo bene ormai che anche la muscolatura pelvica ha bisogno di allenamento per tonificarsi, allenamento che può rivelarsi un toccasana anche nel caso di alcuni disturbi specifici. Gli esercizi di Kegel sono perfetti in questo senso, ma non per tutte. Vediamo quando e come farli e quando, invece, non vanno proprio eseguiti!
esercizi di kegel
Fonte: Web

Ormai lo sappiamo, e anche la scienza ha iniziato ad attivarsi per diffondere questa consapevolezza: il pavimento pelvico e la vagina hanno bisogno di allenamento specifico tanto quanto le altre parti del corpo. Uno dei metodi che possono rispondere a tali obiettivi di allenamento è rappresentato dagli esercizi di Kegel. Come è facile intuire, il nome degli esercizi di Kegel si deve al ginecologo che li ha ideati, il dott. Arnold Kegel, il quale li ha formulati originariamente sotto forma di semplici contrazioni volontarie dei muscoli vaginali per rafforzare ed esercitare il pavimento pelvico.

Naturalmente non si tratta di un allenamento fine a se stesso. O, meglio: possiamo decidere di fare gli esercizi di Kegel per il nostro benessere e per prevenire eventuali patologie. Ma nel caso in cui alcuni disturbi siano già presenti, gli esercizi di Kegel, migliorando la tonicità e la resistenza del pavimento pelvico, possono essere di grande aiuto: è il caso di incontinenza urinaria (anche da sforzo), prolasso uterino, anorgasmia e di parto e gravidanza (affronteremo questa parte dettagliatamente in un paragrafo a sé). Ma gli esercizi di Kegel possono trovare applicazione pure in ambiti maschili, per esempio come coadiuvante nella cura dell’eiaculazione precoce, di disfunzioni erettili o di iperplasia prostatica benigna; in quest’ultimo caso, gli esercizi di Kegel possono dare sollievo al dolore e al gonfiore prostatico.

Ora che abbiamo capito a cosa servono, andiamo a vedere in cosa consistono nella pratica gli esercizi di Kegel e come si eseguono!

1. Esercizi di Kegel: cosa sono e quali sono le tecniche base di esecuzione

esercizi di kegel come farli
Fonte: Web

La prima cosa da tener presente quando ci si avvicina per la prima volta agli esercizi di Kegel è la consulenza di un medico. Non dovrà per forza essere un consulto prolungato, ma sarebbe meglio, almeno prima di iniziare, parlarne con il proprio medico di base, col ginecologo o con l’andrologo per verificare che non sussistano controindicazioni rispetto al nostro specifico stato di salute (dedicheremo alle eventuali controindicazioni degli esercizi di Kegel un ulteriore paragrafo).

Chiarito questo, passiamo a vedere qual è la tecnica di base per eseguire gli esercizi di Kegel. Anzitutto dobbiamo individuare correttamente il muscolo pubococcigeo. Detta così potrebbe sembrare un’operazione complicata, ma in realtà è sufficiente immaginarci nell’atto di urinare per poi interrompere repentinamente il flusso: la contrazione naturale che ne seguirà ci segnalerà esattamente quale muscolo sarà coinvolto negli esercizi di Kegel.

Una volta individuati i muscoli, per dare il via ai nostri esercizi di Kegel dovremo contrarre la muscolatura per 5-10 secondi. Le prime volte potremmo incontrare delle difficoltà, pertanto possiamo provare a pensare a quale movimento faremmo se volessimo trattenere l’urina. Gli esercizi di Kegel vanno ripetuti per 10 sessioni di 5-10 secondi, ciascuna seguita da una pausa della medesima durata, da ripetere possibilmente tre volte al giorno.

Gli esercizi di Kegel non prevedono una posizione d’elezione. Possiamo eseguirli sdraiate, sedute o anche in piedi, ricordandoci solo di svuotare bene la vescica prima di ogni seduta di allenamento.

Per aiutarci nell’esecuzione degli esercizi di Kegel potremmo valutare l’utilizzo delle sfere di Kegel: scopriamo di cosa si tratta!

2. Sfere o palline di Kegel: cosa sono e come usarle

le sfere o palline di kegel
Fonte: Web

Le sfere – o palline – per eseguire gli esercizi di Kegel non sono altro che le palline ben wah o benwa: tarate secondo un peso ben preciso, devono essere inserite all’interno della vagina. La loro funzione è di aiutare, attraverso la presenza di un corpo compatto, la corretta contrazione della muscolatura, confermata da leggere vibrazioni emesse dalle sfere stesse a ogni movimento.

In commercio, specialmente online, esistono moltissime tipologie e marche di perle o sfere di Kegel, suddivise per peso – 28, 38 o 48 grammi in media, per un costo medio attorno ai 10 euro ciascuna, ma si possono trovare anche a meno – e naturalmente realizzate in materiali atossici e anallergici (elemento che comunque va sempre verificato per evitare brutte sorprese).

Le palline di Kegel possono essere usate singolarmente oppure in combinazione tra loro. Se volessimo rispettare l’idea originale del dott. Kegel, dovremmo progressivamente aumentare il peso delle sfere utilizzate, sino ad arrivare a utilizzare più palline contemporaneamente per un allenamento più avanzato e una tonificazione pelvica maggiore.

Ora che abbiamo compreso come fare gli esercizi di Kegel e quali sono i loro benefici, concentriamoci su una fase delicata e particolare della vita di una donna: la gravidanza!

3. In gravidanza e dopo il parto: i benefici degli esercizi di Kegel

esercizi di kegel in gravidanza
Fonte: Web

Come abbiamo accennato, tra i vari ambiti in cui gli esercizi di Kegel si rivelano particolarmente utili figurano anche la gravidanza e il parto.

In particolare, durante la gravidanza gli esercizi di Kegel raggiungono il picco di efficacia perché preparano la muscolatura pelvica allo stress a cui sarà sottoposta durante il parto. Molte donne eseguono regolarmente gli esercizi di Kegel in gravidanza e assicurano che il parto si rivela realmente più facile: gli allenamenti aiutano a migliorare la capacità di controllo dei muscoli durante il travaglio e, di conseguenza, durante il parto. Inoltre, gli esercizi di Kegel in gravidanza rappresentano una possibile forma di prevenzione delle emorroidi.

Gli esercizi di Kegel possono essere rispolverati anche dopo il parto: le donne che hanno partorito naturalmente, infatti, possono incorrere in una perdita di tono della muscolatura pelvica e vaginale. In questi casi, gli esercizi di Kegel sono un buon coadiuvante per recuperare totalmente o quasi le condizioni di tonicità muscolare precedenti al parto.

Bene, sinora abbiamo parlato di virtù e benefici degli esercizi di Kegel. Ma avevamo già accennato che potrebbero esserci delle controindicazioni: vediamo quali!

4. In quali circostanze sono controindicati gli esercizi di Kegel?

esercizi di kegel controindicazioni
Fonte: Web

I benefici degli esercizi di Kegel di cui abbiamo parlato sinora non sono frutto di passaparola o leggende, ma trovano conferme scientifiche in ambito medico. Proprio per questo, sappiamo che gli esercizi di Kegel possono essere controindicati in alcuni casi.

Vediamo le principali circostanze in cui si possono incontrare controindicazioni agli esercizi di Kegel:

  • Incontinenza urinaria: Non siamo impazzite, sappiamo che vi abbiamo citato il disturbo tra quelli che possono trarre giovamento dagli esercizi di Kegel. Ma prima di partire in quarta è necessario capire con un medico a cosa sia dovuto il problema: potrebbe essere causato da infezioni batteriche, per esempio, contro le quali gli esercizi di Kegel – a differenza della terapia antibiotica eventualmente prescritta dal medico – non potrebbero nulla. Inoltre, eseguire gli esercizi di Kegel in maniera scorretta potrebbe rivelarsi addirittura controproducente, e potrebbe aumentare le possibilità di incontinenza;
  • Disfunzioni sessuali maschili: Le abbiamo citate giusto con un accenno, ma rientrano in uno di quei casi in cui gli esercizi di Kegel potrebbero essere controindicati. Un’esecuzione imprecisa o eccessiva dell’allenamento potrebbe aumentare ulteriormente i problemi di erezione o di eiaculazione precoce. E, anche in questa circostanza, sarebbe bene stabilire prima col medico quali siano le cause dei disturbi, non necessariamente collegate alle pelvi.

Bene, care amiche, vi abbiamo detto tutto sugli esercizi di Kegel. A noi hanno incuriosito parecchio, e stanno attirando soprattutto la nostra collega in dolce attesa… Voi li conoscevate? Quali sono le vostre esperienze in merito? A presto, e buon allenamento pelvico!