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Domanda all'esperto

"Fra me e il mio compagno non c'è più complicità e questa situazione mi sta facendo male"

Buongiorno, io e il mio fidanzato stiamo insieme da diversi anni, con i nostri alti e bassi, io ho 30 anni e lui qualcuno più di me. Lui è sempre stato meno affettuoso di me, mi dispiaceva un po’ ma non è mai stato un problema, avevamo comunque i nostri momenti di intimità.

Negli ultimi due anni però anche questo aspetto è andato peggiorando, gli sono successe diverse cose, la perdita del lavoro, un lutto in famiglia, molti mesi di distanza e lui per rassicurarmi diceva sempre che era colpa del periodo, del fatto di non avere un posto nostro e che vivendo insieme sarebbe stato tutto diverso.

9 mesi fa siamo andati a vivere insieme, stavamo bene, era affettuoso ma nonostante questo l’intimità era molto molto scarsa e io ho iniziato a soffrirne… Non mi sentivo desiderata, temevo di non piacergli più magari per colpa di qualche chiletto di troppo…

Oggi mi ritrovo ad essere molto frustrata, io mi trovo bene con lui, parliamo, ridiamo e scherziamo, però capita spesso che, quando nervoso, se la rifaccia con me anche per problemi stupidi o inesistenti e mi urli contro a brutte parole, la complicità è andata a farsi benedire, mai un bacio che sia un bacio vero, mai un ti amo o un complimento, mai una carezza o un abbraccio, quando ne sento il bisogno le coccole devo chiedergliele e sono sempre piuttosto frettolose, quando lo cerco perché ho voglia di lui mi rifiuta quasi sempre con una scusa…

Questa situazione mi sta facendo male, sono sempre abbattuta e nervosa, mi passa l’appetito e sto sempre male di pancia e intestino, spesso mi viene da piangere…

Ho provato a parlargliene, gli ho detto che ho bisogno di più complicità, del contatto fisico ma lui ha detto che è fatto così, non è abituato, e che sono io che sono stata viziata alle coccole dalla mia famiglia…

Gli ho anche detto che sento che ci stiamo allontanando, che ho la sensazione che non sia più un rapporto d’amore, che stia cambiando in altro e gli ho proposto di farci aiutare da un terapista ma lui non ne vuol sapere, per lui va tutto bene, sa che mi ama e va bene così…

Il problema però è che io non sono felice, che a me così non basta e sento che adesso sono io che emotivamente mi sto allontanando… E non so cosa fare, da una parte mi sento infelice e stanca di continuare a provarci, dall’altra però lui per me è comunque una persona importante e se lo lascio ho paura di pentirmene più avanti…

Ma ho la sensazione di star combattendo contro un mulino a vento e sono stanca di essere l’unica a combattere questa battaglia… Cosa mi consiglia?

Domanda di Anonima

La risposta dell'esperto

Carissima, mi sembra tu abbia le idee molto chiare, hai inquadrato con lucidità i meccanismi interni della tua storia, hai una buona autoconsapevolezza che ti fa affermare con fermezza cosa ti piace e cosa no e quindi anche cosa vuoi… E questo ragazzo al momento non ti rende felice.

Il destino di una storia si costruisce sempre in due, la responsabilità di rovinarla è di entrambi ma anche quella di migliorarla: dovete rendervi conto entrambi che c’è uno squilibrio, dovete ammettere limiti e virtù e dovete assumervi l’impegno di fare di tutto per star di nuovo bene insieme.

Dall’altra parte ci può essere una persona che ammette i propri errori ed è pronta a migliorarsi ma può esserci anche una persona che non riconosce uno sbaglio ma solo una scarsa compatibilità ed una differenza di carattere, intenti e vedute.

Questa è la prima cosa che devi comprendere con il tuo ragazzo: parlatene, confrontatevi e capite insieme se c’è margine di miglioramento o no. Rispondere “sono fatto così” dimostra che non c’è volontà né voglia di cambiare le motivazioni possono infinite ma il dato di fatto è che dall’altra parte c’è una persona che non è come la vorremmo.

E questo nulla ha a che vedere con l’essere importante o meno: hai con lui tanti ricordi, vi lega un affetto profondo ed un rapporto che sicuramente vi ha visto impegnati su fronti comuni.

Ma, nonostante questo, lui non ti rende felice. Scegliere di essere felice, avere come obiettivo un rapporto di coppia paritario, affettuoso, complice significa essere abbastanza maturi da accettare tutti i rischi che ne conseguono.

Tu soffrirai, lui subirà la tua scelta, ti sentirai sola, avrai mille dubbi… ma un domani che vivrai una storia d’amore che ti scalderà il cuore, che ti emozionerà, con un uomo con cui sarai pronta a costruire qualcosa di importante allora benedirai il coraggio che hai avuto oggi.

Perché è il coraggio con cui hai investito sul tuo futuro.

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Risponde Dottoressa Cristina Colantuono

Psicologa Psicoterapeuta

Domanda all'esperto

Esperta in Psicologia Giuridica, si occupa di terapie individuali e familiari e offre supporto sulle seguenti tematiche: relazioni di coppia, sessualità, affidamento, divorzio, mobbing, abuso sessuale, disagi psicologici (ansia, depressione, etc..), genitorialità e infanzia.

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* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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