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Domanda all'esperto

"Il mio uomo è troppo perfettino"

Salve, sono fidanzata con un uomo con cui mi trovo benissimo su tutto, dagli hobby alle idee, alle preferenze artistiche, insomma su tutto. Però c’è un “problema”. Lui è particolarmente pignolo. Cioè, se un verbo non è usato nell’esatto modo in cui è indicato sul dizionario lui me lo fa notare. Oppure, se facendo una cosa non la faccio nel modo perfetto, me lo fa notare. Se giochiamo a qualcosa e mi sfugge un trucchetto o qualcosa del genere, me lo fa notare. In maniera civile sempre, però alle volte diventa esasperante. Non confido nel fatto che cambi perché è così caratterialmente… però certe volte mi stufa proprio. E se dopo 10 cose di queste in una giornata io mi altero un po’ lui si arrabbia e dice che sono stupidaggini.

Domanda di Lis78

La risposta dell'esperto

Cara Lis78, mi parli di un atteggiamento che può apparire ossessivo e saccente perché gioca su dinamiche di ruolo inconsce ma ricche di significato.
A parte l’eccessiva pignoleria che può risultare esasperante perché spesso è fuori luogo ed inutile, un tale atteggiamento dimostra palesemente quanto è potente la comunicazione umana.

Negli anni ’60 in California, un gruppo di ricercatori (alla Scuola di Palo Alto) elaborarono gli assiomi della comunicazione, rendendo noti a tutti quali fossero le regole ed i funzionamenti alla base degli scambi interpersonali. Uno di questi assiomi indica proprio quanto una frase sia importante per far capire al nostro interlocutore in che tipo di relazione ci si pone verso esso.
Ascoltando due persone parlare, anche senza conoscerle, è infatti molto semplice capire se hanno una relazione simmetrica cioè come tra due amici, oppure se hanno una relazione complementare cioè come tra dipendente e datore di lavoro.
I livelli sono up and down cioè il brutale “sei inferiore a me” oppure “sei uguale a me”. In alcuni contesti sono scambi necessari e comprensibili, in altri contesti no.

Parliamo di toni di voce, di scelta del vocabolo, di costruzione della frase… tutti elementi che girano su un piano inconscio e che, spesso, porta quindi a non rendersi conto del messaggio implicito ma a provare comunque fastidio. Per esempio, quante volte ti è successo, dopo aver parlato con qualcuno, di scoprirti infastidita senza capirne il motivo?

Nel tuo caso, probabilmente è questo il motivo: nel momento in cui il tuo fidanzato ti corregge, si pone in una posizione superiore alla tua, quella del maestro che deve insegnare ad un alunno. Ma non è questo il rapporto che c’è tra voi ed a te dà fastidio sentirti inferiore… e quindi ti alteri.
Le persone cambiano solo se lo vogliono e non è impossibile. Quindi non pensare che dovrai necessariamente sopportare. È importante evitare situazioni di screzio ed il mio consiglio è di approfittare del fatto che hai individuato qual è il tuo fastidio: in un rapporto di coppia è necessario anche il compromesso.

Lui deve sapere cosa ti infastidisce e deve essere messo nella condizione di decidere se vuole evitarti il disagio e migliorare, oltre al vostro rapporto, anche questa sua capacità sociale (che immagino non metta in atto solo con te) oppure se sente di non aver nulla di sbagliato.
Qualsiasi cosa decida, è sicuramente un messaggio importante che ti manda.

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Risponde Dottoressa Cristina Colantuono

Psicologa Psicoterapeuta

Domanda all'esperto

Esperta in Psicologia Giuridica, si occupa di terapie individuali e familiari e offre supporto sulle seguenti tematiche: relazioni di coppia, sessualità, affidamento, divorzio, mobbing, abuso sessuale, disagi psicologici (ansia, depressione, etc..), genitorialità e infanzia.

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* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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