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Domanda all'esperto

"Vorrei sposarmi e avere un figlio ma lui non vuole"

Buongiorno dottoressa, sono una donna di 33 appena compiuti, avvocato che si sta realizzando nella vita professionale. Convivo con il mio compagno dal 2012, anno in cui, dopo essermi lasciata alle spalle una precedente relazione durata 8 anni con un ragazzo che ormai non vedevo più parte nella mia vita, ho conosciuto il mio lui, durante una banalissima vacanza al mare.

Da quel momento non ci siamo più lasciati, sono andata a convivere con lui praticamente subito (complice il fatto che viveva da solo, da brevissimo tempo, a 500 m dalla casa dei miei genitori). La nostra vita è andata avanti bene sin’ora, lui è molto premuroso e, nonostante i difetti che ha, compresa una forte possessività che comunque riesce a domare abbastanza bene, non mi fa mancare nulla.

Io, giunta a questo punto, avrei un forte desiderio di sposarmi.

Lui non ne vuole sapere, ritiene che si tratti di una mera pagliacciata priva di senso. In compenso, vuole dei figli da me. Io ho sempre pensato che, trovato l’uomo giusto, mi sarei sposata ed avuto dei figli, un po’ all’antica. A me l’idea di fare un figlio con una persona che non vuole sposarmi mi fa morire. So che ormai è consuetudine fare il contrario ma il suo dissenso alla mia domanda mi uccide.

Gli ho rappresentato più volte questo mio stato d’animo ma lui dice che non può obbligarsi a fare una cosa che di fatto non cambierebbe nulla, e che non sa che farci. Gli ho spesso detto che sarei disposta ad una sola firma, in Comune, ma a questo mi risponde che così “non è bello”.

Da lì ho capito che non si tratta della cerimonia, del lusso, dello sperpero di denaro che un matrimonio comporta (sono certa che non si tratti di una questione economica) ma proprio del matrimonio in sé. A volte mi dice “si ci sposeremo”, a volte mi dice “assolutamente no”.
Questo mi crea una confusione pazzesca, sembra che mi prenda in giro!

Appena penso che lui vorrebbe un figlio da me, e so che è un desiderio concreto e rispetta la mia decisione di attendere ancora un po’ per ragioni sia fisiche che personali, mi ripeto tra me e me che forse sono un po’ esagerata.

Sono arrivata al punto di pensare di metterlo alle strette, e su questo ho trovato posizioni contrastanti anche dagli amici e dai genitori, che se da un lato mi rispondono che ” il matrimonio è fondamentale”, dall’altro mi dicono “un figlio lega per sempre, il matrimonio no”.

Mia madre mi dice di lasciare tempo al tempo… io sono confusa e questa cosa mi fa stare male, e non so come comportarmi anche con lui.
La ringrazio per l’attenzione e per queste righe scritte di getto, ma non so più che fare.

Domanda di E.

La risposta dell'esperto

Carissima,
parliamo di un argomento molto delicato e importante nella vita di una coppia e soprattutto in quella della donna. Un figlio è l’estensione di sé, il frutto dell’amore tra due persone, un progetto futuro a lungo termine che rappresenta il passaggio da uno status di figlio ad uno di genitore.
È una decisione molto importante che chiaramente risente delle caratteristiche personali di chi deve assumersene la responsabilità e il consenso che c’è tra voi sull’argomento denota un legame solido e saldo su radici profonde.

A mio avviso un figlio deve poter contare su un sistema familiare riconosciuto e legittimo, che possa salvaguardarlo e garantirgli una tutela anche legale. La Costituzione riconosce il matrimonio come fondamento della famiglia ed il Codice Civile disciplina i diritti ed i doveri dei coniugi.
Esistono ormai le coppie di fatto ma non una disciplina giuridica analoga che le tuteli.

I due concetti sono quindi collegati: con la voglia di un figlio è necessaria una profonda riflessione anche sul matrimonio.
I pareri però possono essere contrastanti, le motivazioni che adduce il tuo partner possono anche essere condivisibili… Ma il fulcro fondamentale della questione è un’altra: trovare un accordo che vada bene ad entrambi.

Se in una coppia ci si ferma rigidamente davanti alla constatazione di un dissenso… Si rimane in una posizione poco funzionale e propositiva che non risolve ma inasprisce discorsi e rapporti.
È necessario quindi che, per amore del vostro rapporto, vi sediate a tavolino e troviate una soluzione, un compromesso che vede d’accordo ed accettate entrambi.

L’impegno per fare un passo verso l’altro, da parte di entrambi, è indispensabile in una coppia perché denota rispetto, reciprocità e condivisione.
Se manca la voglia di impegnarsi per essere entrambi felici… Perché stare insieme?

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Risponde Dottoressa Cristina Colantuono

Psicologa Psicoterapeuta

Domanda all'esperto

Esperta in Psicologia Giuridica, si occupa di terapie individuali e familiari e offre supporto sulle seguenti tematiche: relazioni di coppia, sessualità, affidamento, divorzio, mobbing, abuso sessuale, disagi psicologici (ansia, depressione, etc..), genitorialità e infanzia.

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* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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