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Tutti i falsi miti sui contraccettivi sfatati uno ad uno

Si parla tanto di contraccettivi, ma spesso i luoghi comuni continuano ad avere la meglio. Ecco cosa è importante sapere quando si decide di prendere la pillola, il cerotto o altri metodi ormonali.
(foto: Web)
Fonte: Web

Parlare di contraccettivi non dovrebbe più essere un tabù, eppure è ancora molto basso il numero delle persone che li utilizza durante il sesso, e quella percentuale crolla spaventosamente tra i più giovani.
In Italia la pillola è stata autorizzata nel 1967, eppure si continuano a preferire metodi alternativi, poco sicuri, come il coito interrotto.
Anche il preservativo diventa quasi un “impiccio” durante il sesso, buttando all’aria anni di ricerche e soprattutto di prevenzione, non solo da gravidanze indesiderata ma anche da malattie sessualmente trasmissibili.

Secondo i dati della Società Italiana della Contraccezione (SIC), solo il 16% circa delle italiane in età fertile adopera la pillola (una percentuale simile a quella di paesi come l’Iraq e il Botswana), contro il quasi 59% delle portoghesi, il 52% delle tedesche, il 41,5% delle francesi.

Più in particolare, secondo una ricerca dell’Eurisko, il 20% delle italiane preferisce il coito interrotto o metodi non ormonali, il 44% ha smesso di usare contraccettivi e il 15% non li ha mai presi. Solo il 21% ricorre a pillola, anello e cerotto.

La paura principale rimane quella di ingrassare.

Per questi motivi abbiamo deciso di raccontarvi alcune verità che bisogna necessariamente conoscere sui contraccettivi, dalla pillola ad altre opzioni moderne.

1. Il problema delle gravidanze indesiderate

Fonte: Tumblr

In Italia secondo i dati SIC, solo due terzi delle donne usano i metodi contraccettivi in modo coerente e corretto.
Per questo solo per il 5% di esse funzionano al meglio contro le gravidanze indesiderate. Perché troppo spesso si sbagliano tempi e le dimenticanze abbondano.
Le donne che usano in modo scorretto la pillola fanno parte del grande 43% di tutte le gravidanze indesiderate (per le altre si parla di una totale assenza di contraccettivi).
Le donne spesso sbagliano pensando che la pillola possa coprire dalle gravidanze al 100%. Bisognerebbe infatti controllare al meglio gli effetti collaterali della pillola.

Non tutte le pillole sono efficaci nel prevenire una gravidanza, e non tutte possono andar bene per il vostro corpo. Basti pensare al fatto che siamo tutte diverse, anche solo come struttura fisica.
Per questo un controllo completo dal ginecologo dovrebbe essere alla base prima di decidere di assumere qualsiasi tipo di contraccettivo, soprattutto ormonale.
Perché esistono pillole combinate che contengono sia ormone estrogeno sia quello progestinico, per quelle donne che non possono assumere il primo.
L’effetto collaterale è molto importante per controllare le nascite, sarà il vostro medico a guidarvi poi verso opzioni migliori.

 

2. IUD sono più efficaci

Fonte: Tumblr

Uno studio pubblicato nella primavera del 2014 sul New England Journal of Medicine ha scoperto che i dispositivi intrauterini o IUD, sono 20 volte migliori contro le gravidanze indesiderate rispetto a pillola o cerotto.
Questi piccoli dispositivi inseriti nell’utero di una donna eliminano l’errore umano.

Ma anche questo caso è fondamentale consultare il ginecologo, per valutare insieme possibili effetti collaterali.

3. Nessun aumento di peso

Fonte: Tumblr

Questo è il primo falso mito da sfatare. Forse le prime versioni di pillola, con dosi molto elevate di ormoni causavano aumento di peso, ma la maggior parte delle pillole moderne non lo fanno.
Numerosi studi, sostenuti anche da autorità autorevoli come la Società Italiana della Contraccezione (SIC), confermerebbero che non esiste nessun legame tra le pillole e il conseguente aumento di peso. Questo perché ormai esistono molti tipi di contraccettivi orali (anche naturali) e, se scelti nel modo giusto insieme al proprio ginecologo, permettono di evitare la ritenzione idrica.
Solo le pillole progestiniche forse possono ancora far mettere su qualche chilo.

Ma siamo sempre nell’ambito di reazioni molto soggettive da valutare di volta in volta.

 

4. Attenzione agli altri farmaci

Fonte: Tumblr

Esistono diversi farmaci che possono interagire con gli anticoncezionali e per i quali è meglio chiedere il parere del medico: antibiotici, farmaci anti-fungini, anti-depressivi e integratori naturali come l’erba di San Giovanni che diminuiscono l’efficacia degli estrogeni.

“Anni fa si pensava che l’uso prolungato della pillola anticoncezionale potesse interferire con la fertilità, ma fortunatamente è stato dimostrato il falso”

racconta il Dott. Mary M. Gallenberg:

“Allo stesso modo, i medici consigliano di prendere un pausa occasionale dalla pillola anticoncezionale ogni tot, ma questo non offre nessun beneficio e può aumentare il rischio di una gravidanza non pianificata.”

Si riteneva anche che chi rimanesse incinta subito dopo la sospensione della pillola, fosse più soggetta a rischi di aborti spontanei. Ma dagli ultimi studi in materia sembrerebbero ipotesi infondate.

“Le donne non hanno bisogno di interrompere la pillola 3-6 mesi prima di intraprendere una gravidanza, i loro corpi tornano alla normalità subito”

specifica il Dott. Katharine O’Connell Bianco, ginecologo del Baystate Medical Center di Springfield.

Lo stesso vale per i dispositivi IUD: le donne possono cercare di rimanere incinta non appena viene rimosso.

Detto questo, ovviamente, alcune donne possono avvertire un divario tra quando smettono di usare contraccettivi e quando cominciano ovulazione.