diredonna network
logo
Galleria: Maggie Gyllenhaal: quando le donne guardano e girano porno

Maggie Gyllenhaal: quando le donne guardano e girano porno

Maggie Gyllenhaal: quando le donne guardano e girano porno
Foto 1 di 12
x

L’abbiamo vista in “Donnie Darko” accanto al fratello Jake. L’abbiamo amata in “Mona Lisa Smile”. Ci ha fatto sorridere con il romanticismo fuori dal comune del grottesco “Secretary”. È Maggie Gyllenhaal, che di recente è approdata in televisione con una nuova serie che racconta della nascita della pornografia a New York. La serie si chiama “The Deuce” e Maggie Gyllenhaal ne è la protagonista femminile ma anche la produttrice: è stata lei a deciderlo, in modo che le sue decisioni avessero un peso sui registi, come si legge in una sua intervista su La Stampa.

Mi hanno chiesto di interpretare una prostituta, un ruolo delicato – ha spiegato l’attrice, produttrice per l’occasione – Per accettare avevo bisogno di garanzie: volevo essere sicura che oltre al mio corpo volessero anche le mie idee.

Da Grey's Anatomy a Stranger Things: 17 serie tv da vedere da ottobre

Da Grey's Anatomy a Stranger Things: 17 serie tv da vedere da ottobre

Nella serie Maggie Gyllenhaal è una prostituta e ragazza madre. Non ha un protettore per scelta e, dopo varie vicissitudini, personali e professionali, viene a contatto con il mondo del cinema porno. Per lei è una scoperta, non solo perché si appassiona a tutto ciò che avviene dietro e non davanti alla telecamera, ma soprattutto perché diventa un’opportunità lavorativa: si è nel 1975 e la pornografia sta cessando di essere illegale. Per tornare indietro nel tempo, l’attrice ha dovuto documentarsi.

Ho guardato molti film porno vintage – ha raccontato – perché Candy è davvero interessata agli aspetti tecnici di come si gira un film. E poi ho parlato con prostitute dell’epoca. Annie Sprinkle, ex prostituta e pornostar poi diventata un’attivista, è stata una fonte preziosa e mi ha messo in contatto con molte donne che lavoravano con lei.

Quando le viene chiesto se il 2017 è l’anno delle donne in televisione lei risponde:

Così come un trans avrà una sensibilità diversa, un gay una ancora diversa. Abbiamo bisogno di sentire tutte le voci, di guardare la realtà con più occhi».