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"Ho provato a fare sesso con un preservativo femminile"

Il preservativo femminile, o femdom, presenta molti vantaggi, ma non piace a tutti: ecco l'esperienza non proprio eccitante di una giornalista che l'ha provato con suo marito.
preservativo femminile femdom
Fonte: Cosmopolitan | Getty

Alcuni lo chiamano femdom (da female condom), il preservativo femminile. E a volte fa comodo pensare che esista – soprattutto quando si ha un rapporto con un uomo che proprio non vuole saperne di mettersi il goldone – mentre in altri casi è una necessità – quando si ha un rapporto con una donna, una delle due deve proprio metterselo. Perché il preservativo femminile, esattamente come il condom è uno dei baluardi per la difesa del corpo umano dalle malattie sessualmente trasmissibili. Ma non è diffusissimo al momento, non come i preservativi tradizionali, quelli “vestiti” dagli uomini. E la poca informazione in materia fa sì che tante donne non sappiano neppure che esistono. O come si usano.

C’è un articolo di Krista McHarden su Cosmopolitan che spiega esattamente quella sensazione di resistenza che si prova a testare dei preservativi femminili. Lei naturalmente l’ha fatto per poter scrivere l’articolo, benché non ne avesse notizia dagli anni ’70, e li ha utilizzati durante il sesso coniugale. La giornalista apre spiegando che questi anticoncezionali sono davvero importanti e fondamentali per non prendere malattie sessualmente trasmissibili o avere gravidanze indesiderate. Quest’ultimo punto è importante anche quando si è in una relazione stabile, in particolare se il proprio partner è allergico al latex: i preservativi femminili sono realizzati in nitrile, che tra l’altro è anche più resistente del lattice. E in più presentano una sorta di anello esterno che aiuta con la stimolazione clitoridea.

Calza come un guanto – scrive McHarden nel catenaccio del suo articolo – Un guanto chirurgico gigante che non vuoi conficcare nella tua vagina.

Il preservativo femminile, come si spiega nell’articolo, riprendendo una chiosa di Planned Parenthood, è una sorta di tasca con anelli flessibili a ogni capo che devi spingere nella vagina, affinché poi il tuo partner ci infili il pene. Per infilarlo, la giornalista ha seguito un sexy video tutorial di Planned Parenthood, si è concentrata (niente musica nell’atmosfera quindi) e ha sfruttato tutto lo spazio del suo letto king size per questa operazione, che, almeno per le prime volte richiede un po’ di attenzione. La consuetudine però, alla lunga, premia chi usa questo anticoncezionale.

Questi cosi sono davvero enormi – spiega McHarden nella sua narrazione – Davvero, molto grandi. Se stai cercando di portartene uno in giro nella tasca di dietro dei pantaloni, dovresti voler prendere i tuoi jeans in una taglia più grande. Ma d’altra parte, se ti rendi conto che non ti piace usarlo per fare sesso, sono abbastanza sicura che puoi riutilizzarlo come borsetta per fare la spesa.

Da un certo punto di vista, quest’esperienza però non ha fatto riscontrare le aspettative sperate. Il preservativo femminile fa rumore e non assicura la stimolazione del clitoride che viene profetizzata. Inoltre non dà la certezza di essere stato messo bene e quindi la giornalista si è sentita in costante dovere di controllare con la mano se l’anticoncezionale fosse al suo posto. Anche se, prendendo la pillola anticoncezionale, si è sentita comunque tranquilla sul fronte delle eventuali gravidanze indesiderate. A suo marito non è piaciuto per una serie di ragioni, tra cui sentire la vagina viscida e come coperta di plastica. Tuttavia, questa è un’esperienza personale e non vuol dire che ogni donna ci si rivedrà. Ma la questione della dimensione è oggettiva.

Non so – ha scritto McHarden nelle conclusioni – Non è stata la cosa peggiore, ma non sono completamente sicura del perché i preservativi femminili siano necessari. Ci sono preservativi senza lattice che vestono meglio il pene e non sono della grandezza di una borsa blu di Ikea. I preservativi femminili sono inoltre non proprio efficaci come quelli maschili – il 95% di efficacia rispetto al 98% dei condom – secondo l’associazione Family Planning – e sono più costosi, più voluminosi e sì? Ho detto abbastanza delle loro dimensioni? Ma comunque vale la pena provarlo. Al limite lo trasformerete in una borsa o in una marionetta, vedete voi.