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Il manuale del sesso senza inibizioni per donne musulmane

Chi ha detto che le donne musulmane non possano avere una vita sessuale appagante? Ecco il manuale del sesso, senza inibizioni, pensato per loro.

Chi ha detto che le donne musulmane non possano godere dei piaceri del sesso? In barba a tutti i preconcetti e alle false credenze, la scrittrice Umm Muladhat (questo il suo pseudonimo) pubblica un libro che stravolge buona parte delle concezioni su Islam e sesso.

Si chiama The Muslimah Sex Manual: A Halal Guide to Mind Blowing Sex, ed è un vero e proprio manuale di 65 pagine contenente suggerimenti, consigli e nozioni sul sesso che spaziano dai baci ai preliminari, passando per i messaggi a sfondo erotico, senza tralasciare neppure, come in una sorta di vero e proprio piccolo Kamasutra, le posizioni migliori, il bondage o il sadomaso.

Il messaggio alla base del manuale è solo uno, ovvero che anche le donne musulmane dovrebbero godere di una vita sessuale soddisfacente e appagante, naturalmente rispettando però sempre i principi dell’halal, termine che indica tutto ciò che è permesso secondo l’Islam. Nel caso del sesso, perciò, si deve evitare la penetrazione anale o l’attività sessuale durante le mestruazioni; è proibita la pornografia – “È una menzogna“, scrive a questo proposito Muladhat “ Il modo peggiore per conoscere il sesso” – e si deve evitare il sesso al di fuori del matrimonio.

L’Islam non critica il sesso – spiega la scrittrice, cresciuta in una famiglia musulmana praticante che, tuttavia, non le ha mai insegnato a provare sensi di colpa verso l’atto sessuale né ad avvertirlo come qualcosa di “sporco” o peccaminoso – Mi è stato insegnato che è qualcosa tra marito e moglie. Al di fuori del matrimonio, sì, una persona dovrebbe sentirsi colpevole. All’interno del matrimonio, però, è qualcosa di cui godere. La nostra fonte di nuove idee è la guida al sesso cristiano perché, a differenza delle guide mainstream, questa non include immagini esplicite.

Insomma meglio astenersi al di fuori del vincolo matrimoniale, ma una volta sposate perché le donne non dovrebbero avere una vita sessuale completamente piacevole e coinvolgente al 100%? In effetti, l’idea di scrivere il libro è stata data a Muladhat da un’amica che, appena sposata, non sapeva proprio come muoversi rispetto ai rapporti sessuali con il marito.

Nessuno ci insegna tutto questo – le ha detto la donna mentre Muladhat, sposata da diversi anni, le spiegava tutto ciò che era venuta a conoscere del sesso –  Veniamo spinte al matrimonio ma conosciamo solo il fiqh [le leggi del Corano, ndr] e la biologia.

Come a dire, passare dalla teoria alla pratica è tutt’altro che semplice e, si sa, talvolta per mantenere vivo il rapporto fisico occorre anche un sano briciolo di fantasia, che naturalmente non si può avere se si gode di un’esperienza praticamente nulla. Il manuale di Muladhat elenca invece oltre 100 posizioni da cui prendere spunto per coinvolgere appieno il partner, fermo restando, spiega l’autrice, che

Se quello che ti piace è la posizione del missionario, allora perfetto. Ma non a tutte le coppie va l’idea di fermarsi al convenzionale.

Insomma, il manuale sul sesso per le donne musulmane potrebbe, apparentemente, sfidare i rigidi crismi imposti da religione e cultura, eppure, dopo la sua pubblicazione, a luglio (potete trovarlo anche su Amazon, nella versione inglese), è stato accolto accolto positivamente, per il suo carattere innovativo e per aver sfatato il mito secondo cui la religione islamica sconsiglierebbe le pratiche sessuali più spinte.

E poco importa che alcuni abbiano invece criticato aspramente il libro accusando Muladhat di “incoraggiare la promiscuità”, in generale le prime a essere rimaste piacevolmente colpite dalla sua pubblicazione sono proprio le donne musulmane che l’hanno accolto come un’ooportunità di dare nuova linfa e vigore alla propria vita sotto le lenzuola. Nel rispetto dell’halal, naturalmente.