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Imene: dalla Perdita della Verginità alla Ricostruzione ai Problemi Sessuali correlati

Siamo convinte di saperne tutto. E in buona parte abbiamo ragione. Del resto, in quanto donne, di imene sentiamo parlare sin da quando siamo ragazzine. Non fa mai male, comunque, un ripasso, soprattutto per le più giovani e per le donne che hanno difficoltà nei rapporti sessuali: sapete che potrebbe dipendere proprio dall'imene?
Imene, cos'è e quai problemi può dare
Fonte: Web

Non che abbia bisogno di troppe definizioni e spiegazioni. In quanto donne, sappiamo bene sin da ragazzine cosa sia l’imene, ossia quella parte anatomica costituita da membrana mucosa – non a caso il termine imene deriva dal greco hymén, cioè membrana – collocata appena all’ingresso del canale vaginale.

Parlando in termini strettamente anatomici, l’imene fa parte della vulva, la protezione posta dalla natura all’apertura della vagina.

Definizioni a parte, è sicuramente più interessante approfondire gli atti che nella vita coinvolgono direttamente l’imene – come la perdita della verginità – ed eventuali malformazioni o conformazioni particolari che possono portare con sé problemi e dolore.

Partiamo quindi da ciò che generalmente accade nell’adolescenza: il primo rapporto sessuale con la relativa rottura dell’imene.

1. Perdere la verginità: la rottura dell’imene

Perdere la verginità: rottura dell'imene
Fonte: Web

È una delle cose che, dal punto di vista dei rapporti sessuali, da ragazzine ci mette più paura e talvolta ci fa propendere per la posticipazione continua della nostra prima volta: stiamo parlando della rottura dell’imene, con l’annesso timore di sanguinamenti e dolore eccessivo.

La rottura dell’imene avviene – o, meglio, dovrebbe avvenire – in corrispondenza del primo rapporto sessuale, detto anche deflorazione (dal latino de e flos, cioè privare del fiore della verginità). Può tuttavia succedere che la rottura sia conseguenza di un trauma o, più raramente, dell’utilizzo di tamponi vaginali o della masturbazione.

Esistono diverse forme di imene, dalle quali in buona sostanza dipendono l’eventuale sanguinamento e il dolore della prima volta: possiamo avere un imene anulare (che vedremo poi), un imene labiato o septato (che pure approfondiremo in seguito), un imene cribiforme – caratterizzato da tante piccole apertura -, a falce (l’apertura è contro la parete vaginale), a carena o a pendaglio.

Alcune di queste tipologie di imene sono molto elastiche e non si rompono durante il primo rapporto. Il che è considerato una fortuna in molte culture: quelle in cui la verginità è considerata un valore, tanto da negare alle donne che ne siano prive la possibilità di matrimonio o da arrivare a verificare la verginità delle ragazze o delle donne, in modi anche piuttosto violenti.

Nel caso di mancata rottura si parla di imene imperforato, definizione tuttavia che ha anche altre accezioni. Andiamo a scoprire cos’è e quali conseguenze provoca!

2. Imene imperforato: cos’è e cosa provoca

Imene imperforato
Fonte: dimed.com

Tra le varie tipologie di imene, quello imperforato è una delle più rare. Lo stesso nome dice di cosa si tratti: la membrana è imperforata e pertanto non consente né ingresso né uscita. Il che è particolarmente problematico almeno da due punti di vista:

  • non permette il normale flusso di fuoriuscita di sangue mestruale (l’accumulo che si forma conseguentemente è detto ematocolpo), pertanto la donna che ne è colpita sente dolore e deve ricorrere a una visita per poter avere la corretta diagnosi;
  • può rendere difficili e dolorosi i tentativi di avere un rapporto sessuale.

L’imene imperforato è tuttavia un’anomalia relativamente semplice da risolvere: è necessario sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico che consiste in un’incisione dell’imene stesso.

Al contrario dell’imperforato, che come detto è molto raro, l’imene anulare è il più diffuso. Andiamo a vedere per cosa si caratterizza!

3. Il più diffuso: l’imene anulare

imene anulare
Fonte: Web

L’imene anulare, detto anche circolare, è il più diffuso tra le donne. Come suggerisce il nome (e come si può notare dall’immagine), prende la forma di un anello, o diaframma o cerchietto, che presenta un’apertura al centro. Tale apertura è detta orifizio dell’imene.

L’imene anulare è a sua volta una varietà appartenente alla classe dell’imene a collaretto, di cui fanno parte anche l’imene falciforme, labiato o denticolato. L’altra varietà è l’imene a membrana, che comprende l’imene a corona e l’imene cribroso.

L’imene anulare, essendo così diffuso e già dotato di un’apertura circolare, non dovrebbe porre particolari problemi, a meno di patologie specifiche o traumi che naturalmente variano da individuo a individuo e devono essere verificati e risolti con la consulenza di un ginecologo.

L’imene può dare problemi e difficoltà nei rapporti sessuali. Andiamo a scoprire perché!

4. Difficoltà ad avere rapporti sessuali a causa dell’imene septato

rapporti sessuali imene septato
Fonte: Web

Partiamo innanzitutto dalla premessa, e non dagli effetti: l’imene septato – analogamente a quello imperforato – è una tipologia piuttosto rara che si presenta con un setto, appunto, ossia una striscia di tessuto al centro dell’ingresso vaginale. Ad alcune donne l’imene septato crea molti problemi, altre non se ne accorgono nemmeno. Come sempre, dipende dalle peculiarità del singolo individuo.

Una delle problematiche più frequenti legate all’imene septato è la difficoltà ad avere rapporti sessuali. Capita infatti che i tentativi di penetrazione provochino un dolore tale da rendere impossibile il rapporto stesso, soprattutto se l’imene è carnoso, rigido e resistente.

Qualora il nostro problema sia appunto il dolore nei rapporti sessuali (o dispareunia), dovremo rivolgerci a un ginecologo. Se questi riscontrerà la presenza di un imene septato problematico potrà consigliarci un piccolo intervento chirurgico che risolverà tutto.

Terminiamo ora continuando a parlare di chirurgia, ma di ben altro tipo di chirurgia: passiamo infatti alla ricostruzione dell’imene. Quando si dice rifarsi una verginità…

5. Quando le donne ricorrono alla chirurgia: la ricostruzione dell’imene

ricostruzione imene
Fonte: Web

La ricostruzione chirurgica dell’imene – detta anche imenoplastica – è un intervento di chirurgia plastica volto a ricomporre la membrana posta all’ingresso vaginale. In pratica si ripristina la verginità anatomica della donna, che può farlo per motivi personali suoi o per andare incontro alla sua cultura, come accennavamo nei paragrafi precedenti.

Esistono diverse tecniche di ricostruzione: ristrutturazione dei lembi lacerati, se ci sono, o allestimento ex novo dei lembi della mucosa con materiali appositi. Si tratta di un piccolo intervento, che può durare al massimo un’ora in anestesia locale e che, a meno di complicazioni (rare), non necessita di ricovero. La guarigione, se tutto è stato fatto per il meglio, è piuttosto rapida.

I costi variano in base alle peculiarità dell’intervento, al professionista o all’ambulatorio che lo esegue. In termini generali, il prezzo può andare in media dai 2mila euro in su (ma in qualche caso costa anche meno).

Speriamo che questa nostra panoramica sull’imene, sulle varie tipologie, sulle conseguenze della sua rottura e sulle possibilità di ricostruzione tramite imenoplastica vi abbia soddisfatto!