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Integratori per il Piacere Sessuale Femminile: Pro e Contro

(foto: Web)
(foto: Web)

Esiste la pillolina blu per gli uomini, ma, anche se se ne parla molto meno, esistono pilloline per le donne, che promettono di riaccendere il desiderio sessuale.

Adatte soprattutto a donne annoiate, a mogli, a donne scoraggiata dalla mancanza di libido per colpa della menopausa.
Le pillole in questione però non sono “buone” sotto tutti i punti di vista.

A lanciare l’allarme è un team di ricercatori inglesi e italiani, con uno studio pubblicato a giugno sul Journal of Biomedicine and Biotechnology, in cui hanno esplorato 203 siti web.

I ricercatori sostengono che gli integratori per migliorare le funzioni sessuali rappresentino una grande minaccia per la salute di chi ne fa uso, in particolare per chi soffre di disturbi psichiatrici, ansia e depressione.
Del calo di desiderio ne soffre circa il 30% delle donne fertili e oltre il 60% delle donne in menopausa.
Esistono diversi tipi di calo di libido:
da un semplice desiderio assopito ad un vero e proprio Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo.
In questo ultimo caso anche le fantasie sono completamente assenti.

Lo psichiatra e sessuologo Alberto Caputo, in un’intervista a La Repubblica, mette in guardia dalla scelta affrettata di assumere integratori per il piacere femminile.
Per esempio, secondo il dott. Caputo, se la causa di tale rifiuto della sessualità è psicologica o interpersonale, ad esempio per solitudine o conflittualità, la psicoterapia, individuale o di coppia dovrebbe essere la prima scelta.

“Nella donna (più che nell’uomo), desiderio, eccitazione e orgasmo sono tre circuiti in serie che dipendono tutti da un unico generatore, il cervello. Se l’organo sessuale per eccellenza funziona bene, il ciclo desiderio, eccitazione e orgasmo segue un ritmo fisiologico. Oggi i motivi più frequenti del calo del desiderio sono legati all’assunzione di farmaci. Soprattutto antidepressivi della classe SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, con molecole tra cui fluoxetina, paroxetina, sertralina). Nella donna procurano assenza di desiderio, difficoltà di eccitazione, impossibilità di raggiungere l’orgasmo. Il loro utilizzo è molto aumentato e l’impatto più forte è proprio sulla sessualità”.

Ovviamente lo stress e lo stile di vita frenetico non aiutano, soprattutto le donne che devono dividersi ed essere sempre perfette sia sul lavoro, che a casa, che con i figli.

Attenzione a chi prende diversi farmaci.

“Direi che è preponderante. Gli integratori presentano comunque il vantaggio di avere scarse interazioni con i farmaci e pochi effetti collaterali. Hanno una funzione adattogena sulla salute, soprattutto se assunti per periodi elevati, almeno 12 settimane consecutive. Negli ultimi 3 anni si è assistito a un fiorire della letteratura scientifica a supporto delle sostanze naturali, anche per la sessualità, grazie al fatto che gran parte degli studi arrivano da Cina e India, dove la tradizione delle terapie naturali è più radicata che in Europa. Fino a poco tempo fa nessuna azienda era disposta a investire su sostanze non brevettabili. Oggi invece gli integratori si stanno spostando sempre più verso la Evidence Based Medicine (medicina basata sui fatti), quindi molte sostanze sono diventate oggetto di ricerca scientifica. Purtroppo gli studi controllati sono ancora molto pochi. Quindi bisogna avere grande cautela circa efficacia e sicurezza.
[…]Se si assume un integratore per aumentare un componente sufficientemente presente nel fisico non si otterrà l’aumento della funzione organica”.

Le alternative, sempre secondo Caputo, esistono:

“L’alternativa arriva da un’emulsione-gel con visnadina, estratta dall’Ammi Visnaga, una pianta mediterranea coltivata soprattutto nel nord Africa. L’attività del gel è stata testata con la metodica del doppio cieco contro placebo, quindi confrontata con lo stesso veicolo (gel) privo dei principi attivi. Aumenta la capacità di vascolarizzazione locale e l’idratazione cutanea, rendendo le piccole e grandi labbra più morbide e piacevoli al tatto. La vasodilatazione aumenta la sensibilità, quindi la possibilità di ottenere sensazioni orgasmiche. Sul desiderio ha un effetto indiretto, in quanto incrementa il feedback del “generatore centrale” (la mente). È una sorta di trattamento di bellezza per parti intime”.

Forse, prima di autocelebrarci medici di noi stessi, sarebbe meglio seguire questi utili consigli.