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Ecco la residenza per anziani con una policy per garantire anche il "sesso": perché l'amore non ha età

Se l'amore non ha età neppure il sesso! Ecco perché una casa di cura per anziani ha deciso di favorire le relazioni intime fra i suoi ospiti attraverso una serie di iniziative.
sesso in casa di cura
Fonte: Web

L’amore non ha età e, a quanto pare, nemmeno il sesso. A dimostrarlo una casa di cura statunitense dove non solo il sesso fra gli ospiti è consentito, ma è addirittura incoraggiato. La residenza per anziani in questione si trova nel Bronx e sta facendo di tutto per assicurarsi che i suoi attempati ospiti siano felici, anche per quanto riguarda i rapporti sessuali, considerati una parte importante nella vita di un individuo.

Convinti che il desiderio sessuale sia una cosa del tutto normale, al di là dell’età, i gestori della Hebrew Home a Riverdale hanno deciso di adottare una “politica di espressione sessuale” per aiutare i residenti che sono ancora interessati ad avere rapporti sessuali con iniziative di supporto. L’idea è piaciuta a molti e fa parte di una piccola rivoluzione messa in atto nelle case di cura americane dove gli ospiti hanno sempre più voce.

Nella Hebrew Home i residenti non possono solo decidere cosa mangiare durante a colazione, ma anche se e quando avere relazioni intime con qualcuno all’interno dell’istituto. L’idea a quanto pare è piaciuta molto e il progetto, raccontato attraverso un comunicato, ha fatto felice più di un anziano. Nel documento diffuso dalla Hebrew Home si legge:

L’Hebrew Home a Riverdale (‘Home’) riconosce e rispetta l’importanza dell’intimità emotiva e fisica nella vita degli adulti più anziani. Tali strette interazioni umane sono visti come un aspetto normale e naturale della vita… Questa politica riconosce e sostiene il diritto degli anziani di intrattenere attività sessuali, fino a quando ci sarà il consenso tra le persone coinvolte.

Il personale infatti ha attivamente aiutato le persone residenti nella casa di cura a intrecciare fra di loro relazioni romantiche attraverso la creazione di vari eventi. Uno dei più amati è il “Senior Prom”, ossia il ballo della scuola per gli anziani, ma anche un servizio di dating rinominato G-Data (che sta per Grandparent Date, naturalmente). Secondo il Times, circa 40 degli 870 ospiti dell’istituto in questione sono riusciti ad avere una relazione grazie a queste iniziative, mentre almeno una dozzina stanno ancora cercando l’anima gemella.

La decisione di favorire il sesso nella casa di cura ha ovviamente provocato un aumento del lavoro per le infermiere in servizio presso la Hebrew Home, la maggior parte sembrano più che felici di aiutare i loro residenti trovare l’amore più tardi nella vita. D’altronde guardano quanto possono essere “arzilli” i vecchietti a 70, 80 e 100 anni, ma soprattutto quanto possono essere dolci le coppie di anziani innamorati e dolci come  se fosse la loro prima volta insieme. Dopo tutto, non si è mai troppo vecchi per trovare una persona speciale con cui trascorrere il proprio tempo, anche in una casa di cura per anziani!