diredonna network
logo
Stai leggendo: L’invidia è donna. Vittime o carnefici?

Bisessualità: il non-capriccio di chi non "sceglie" di essere gay o etero

4 cose che non sai sull'imene (compresi i miti da sfatare)

C'è chi ama praticare il trampling sessuale e chi... il soft trampling

11 cose che solo le donne che usano la spirale possono capire

Lingam, il massaggio tantrico del pene: come si fa e benefici

Il sesso secondo Cameron Diaz: "L'importante è farne tanto"

"Si può essere gay e musulmani: Allah ama l'uguaglianza"

"Anche questa è aggressione sessuale, l'ho capito grazie a Taylor Swift"

La vita sessuale segreta degli sposi ventenni

"Perché è freddo e distante durante i rapporti sessuali?"

L'invidia è donna. Vittime o carnefici?

Ironico viaggio alla scoperta del sentimento più antico del mondo: l'invidia.
invidia-vittime


“Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”
Ebbene si: oggi affronteremo un argomento che sembra riguardare purtroppo la quasi totalità del mondo femminile…(non che i maschietti ne siano immuni, intendiamoci, ma sicuramente ne sono affetti in percentuale minore) : l’invidia.
Molte volte abbiamo sentito pronunciare la frase: <<L’invidia è donna>>  ma, prima di farci strada nella foschia di questi pregiudizi, è doveroso capire meglio quale natura ha questo infimo sentimento.
Per invidia si intende un sentimento di astiosa irritazione di fronte alla ricchezza, al successo, alla felicità,alla fortuna o alle qualità altrui (come cita sapientemente il vocabolario). Attenzione, però, a non confondere l’invidia con la gelosia che è di tutt’altra pasta: quest’ultima, infatti, è il sentimento di chi ha paura di vedersi sottratto l’oggetto del proprio amore o avversione verso chi sembra ricevere più attenzione di noi dalla persona che amiamo o stimiamo ( e quindi, guardando il bicchiere mezzo pieno, un piccolo risvolto positivo almeno la gelosia sembra averlo).

Ma noi vogliamo essere pratiche: gettando i dizionari e lasciando stare le definizioni, possiamo captare l’invidia tranquillamente da sole, prestando bene attenzione a chi ci gira intorno quotidianamente.
Rassegnatevi: qualcuna/o che vi invidia c’è sempre.
Basti pensare a quegli sguardi di compagne di classe, colleghe, amiche /nemiche che sembrano trapassarvi con la stessa precisione millimetrica dei raggi X, anche se di rotto sembra risultarne solo la loro dignità; a quelle vocine stridule e afone di solidarietà femminile che non perdono occasione per pronunciare la fatidica frase: <<Cara…ti vedo un tantino ingrassata,sbaglio?!>>.
Potrei continuare all’infinito nell’identikit della “perfetta invidiosa/o” ma credo che abbiate capito la tipologia.
Come dicevo poc’anzi, le donne sembrano provare invidia in una percentuale maggiore rispetto agli uomini e ciò deriverebbe storicamente dalle società patriarcali in cui erano gli uomini a scegliere le donne “migliori”, generando un sentimento di astio e umiliazione tra loro protrattosi nei secoli.
Come rimediare a questa sensazione di “rosicamento” ? E,  soprattutto, esiste un rimedio?
Consigliamo respiri profondi e iniezioni di autostima ma senza fare le furbette perché, come disse Kahlil Gibran : “Il silenzio dell’invidioso fa molto rumore” e non riuscirete mai a passare inosservate!