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Orgasmo femminile: spiegato finalmente il motivo per cui molte donne non lo raggiungono

Uno studio scientifico ha finalmente svelato i segreti dell'orgasmo femminile rivelando qualcosa di molto particolare sul perché alcune donne non riescono a raggiungerlo.
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Fonte: Web

L’orgasmo femminile è da sempre uno degli argomenti più dibattuti dagli scienziati alla pari o forse più di quello maschile. Del piacere della donna si è detto tutto e il contrario di tutto passando dalla ginnastica che provoca l’orgasmo, ai metodi per renderlo ancora più piacevole (a questo proposito, pare che il sesso rumoroso aiuti), sino alle nuove tecnologie che promettono orgasmi multipli con un solo click.

In fondo, chi conosce davvero tutto ciò che è legato all’orgasmo? Ecco quindi un vide che mostra le principali curiosità!

Oggi però gli scienziati sembrano aver trovato la risposta alla domanda delle domande: qual è il segreto dell’orgasmo femminile? Da sempre infatti si sono chiesti quale fosse il suo ruolo visto che non ha alcun peso dal punto di vista della riproduzione né della fertilità. Cosa si nasconde allora dietro l’orgasmo della donna?

A rispondere a questa domanda ci ha pensato un gruppo di ricercatori guidati da Mihaela Pavliče e Gunther Wagner, dell’ospedale pediatrico di Cincinnati e dell’Università di Yale. La loro ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Jez-Molecular and Developmental Evolution, ha infatti consentito di scoprire finalmente cosa si celi dietro il piacere femminile.

Come riporta il “The Guardian“, gli studiosi sono convinti che l’orgasmo derivi dall’evoluzione umana e avrebbe avuto il ruolo di indurre l’ovulazione nella donna in presenza del maschio. Con il tempo poi l’orgasmo avrebbe perso questa sua funzione fondamentale, ma sarebbe comunque rimasto.

Durante la sua intervista al “The Guardian“, Mihaela Pavliče ha spiegato:

È importante sottolineare che in passato l’orgasmo femminile era diverso da quello di oggi. Crediamo che il flusso ormonale che accompagnava l’orgasmo femminile si sia ulteriormente modificato negli esseri umani.

Lo studio realizzato dai due scienziati ha coinvolto un numero grandissimo di mammiferi oltre gli umani. Sono stati infatti analizzati gatti, topi, scimmie, cavalli, conigli, koala e maiali, di cui si è studiata l’anatomia e il piacere. Sotto controllo è finito soprattutto lo scarico di prolattina e di ossitocina, ma anche la posizione del clitoride, che è molto diversa tra i mammiferi. A differenza dell’uomo infatti per gli altri animali l’orgasmo è ancora associato all’ovulazione.

La scoperta apre nuovi dibattiti riguardo l’orgasmo femminile e la sua importanza, ma soprattutto potrebbe aiutare a comprendere anche diversi problemi sessuali di cui soffrono spesso le donne. Fra questi la mancanza di orgasmo durante il rapporto sessuale come ha spiegato la dottoressa Mihaela.

Questo aiuterebbe inoltre a spiegare il motivo per cui molte donne non provano l’orgasmo durante l’atto sessuale, così come a dimostrare che per natura la copula non è automaticamente accompagnata dall’orgasmo.

Nuove analisi svolte dagli scienziati infatti confermerebbero questa ipotesi. Non essendo più necessario alla riproduzione, l’orgasmo non è più così “scontato”! A riprova di questo, durante il passaggio evolutivo infatti ci sarebbe stato uno spostamento del clitoride che sarebbe arretrato rispetto alla sua posizione ancestrale. Tutto ciò avrebbe reso più difficile la sua stimolazione durante il rapporto sessuale rendendo l’orgasmo femminile sempre più complicato.