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10 (+1) curiosità che non sapevi sul pene

Ecco 10 (+1) curiosità sul pene che forse non conoscevate. Dalle zone erogene ai batteri che crescono sul membro maschile: tutte le curiosità che anche la maggior parte degli uomini ignora!
pene
Fonte: Web

Il caro membro virile è un organo ricco di sorprese. Ma siamo sicure di sapere davvero tutto sul pene? In realtà probabilmente anche molti uomini non sono a conoscenza di tutte le cose che vi stiamo per raccontare.

Si parla di zone erogene, di piacere e dimensioni del pene (capitolo, questo, sempre controverso e origine di annosi dibattiti). Ma non solo!

1. Il piacere: il pene e le zone erogene

pene e zone erogene
Fonte: Web

Molti uomini sono convinti che la parte più sensibile del loro amico, e di tutto il loro corpo, sia il glande.

I ricercatori di Brighton hanno dimostrato, con uno studio su 81 uomini, che le zone che provocano un maggior piacere erotico nell’uomo oltre al pene sono lo scroto, i capezzoli, l’ano e il collo.

2. Più invecchi, meno il pene è sensibile

pene sensibilità
Fonte: Web

Il pene, come molte altre parti del corpo, perde sensibilità con l’età, a causa dell’invecchiamento e del degrado delle terminazioni nervose circostanti.
Dopo i 25 anni la sensibilità del membro inizia gradualmente a diminuire e il calo più evidente nella sensibilità del pene si ha intorno ai 70 anni. Quindi… chi ha tempo non perda tempo!

3. Esistono vibratori per il pene

vibratori pene
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I vibratori non sono infatti strumenti esclusivamente femminili: anche i nostri amici maschietti possono divertirsi con vibratori studiati e progettati apposta per il pene.

Alcuni di questi oggetti provocano una stimolazione nervosa talmente potente che è stato dimostrato che persino uomini con fratture alla colonna vertebrale sono in grado di eiaculare, grazie alla piacevole stimolazione del vibratore.

4. Metà pene è nel corpo

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Fonte: Web

In pochi lo sanno, ma parte del pene (addirittura quasi la metà!) si trova all’interno del corpo. Insomma, il migliore amico dei nostri maschietti è quasi come un iceberg e noi ne intravediamo solo la punta.

Una radice lunga e profonda, quasi come quella di una quercia. In alcuni casi potremmo chiederci… “Perché il meglio se ne sta nascosto”?

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