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"Pensavo Fosse Amore invece...": 7 Relazioni Tossiche assolutamente da Evitare

Sono amori che ci fanno male. Che ci intossicano, ci negano la nostra positività e serenità, ci schiacciano a terra e ci sminuiscono, fino a depauperarci dei nostri sogni e delle nostre emozioni. Sono le relazioni tossiche: qui ne abbiamo individuate 7, con i segnali per riconoscerle e i modi per uscirne.
relazioni tossiche
Fonte: Web

Ci hanno fatto pure un film, nel 1983: si chiamava Amore Tossico, e la trama era incentrata sul consumo di eroina tanto diffuso tra i giovani degli anni Ottanta. Qui non parleremo di droghe, ma – lo sappiamo – di alcune relazioni che possono trasformarsi in una dipendenza simile a quella da sostanze stupefacenti. E ci sono amori che possono diventare tanto dannosi da risultare addirittura tossici. Come le sigarette, come il veleno. Tossici per la nostra vita e la nostra serenità. A volte non riusciamo a mettervi fine perché siamo troppo coinvolte nella dipendenza, e per lo stesso motivo può capitare che nemmeno ce ne accorgiamo, di star vivendo una relazione tossica.

Ecco quindi un elenco con 7 tipi di relazioni tossiche. Se ci riconosciamo in almeno una di queste situazioni, riflettiamo attentamente sulla nostra storia e valutiamo seriamente il da farsi. Se opteremo per l’exit strategy, sarà una boccata d’ossigeno. Un po’ come smettere di fumare.

1. La gelosia possessivo-ossessiva

relazioni tossiche gelosia ossessiva
Fonte: Web

I segnali – Il nostro partner si arrabbia furiosamente quando parliamo, sfioriamo, telefoniamo, messaggiamo o in qualsiasi modo ci relazioniamo con qualcun altro, continua a sfogare le sue ire su di noi e arriva a mettere in atto strategie di controllo da spionaggio industriale (qualche esempio? Controllo del telefono e/o delle mail e dei social, quando non addirittura pedinamenti).

Perché è una relazione tossica – Alcuni descrivono questo tipo di storie e atteggiamenti come manifestazioni di amore folle e affetto sconfinato, confondendo la gelosia ossessiva col sentimento. In realtà una relazione del genere è manipolatoria, foriera di inutili drammi e infiniti litigi che denotano assoluta mancanza di fiducia in noi. Una persona gelosa a questi livelli ci considera evidentemente o una bugiarda o una persona non in grado di controllare i suoi impulsi. In entrambi i casi, possiamo chiamarlo amore?

La soluzione – Potrebbe sembrare addirittura rivoluzionaria come idea, per lui, ma dovrebbe provare a fidarsi di noi. Così, come tentativo. Proviamo a parlargli: spieghiamogli che un po’ di gelosia è sana e naturale, ma che gli eccessi e gli atteggiamenti di controllo ossessivo sono sintomo di una carenza di autostima con cui sarebbe il caso di fare i conti. Pena allontanarci da lui, anche se lo amiamo.

2. Le relazioni basate sulla menzogna

Relazioni tossiche basate sulle bugie
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I segnali – All’inizio si manifesta come un dubbio, e pian piano si insinua dentro di noi come una certezza: il nostro partner sta mentendo. E magari non dice bugie – non solo – che possono riguardare il tradimento, ma è incline alla menzogna su qualsiasi cosa: i suoi spostamenti, le sue abitudini, i suoi programmi… Generalmente questo tipo di atteggiamento viene definitivamente allo scoperto per caso. Come quando parli con un amico e dici “Ah, so che il mio partner era con te oggi, che avete fatto?” e dall’altra parte giungono solo infiniti secondi di silenzio. Messo alle strette, il bugiardo, ovviamente, negherà di aver mentito.

Perché è una relazione tossica – Se siamo coinvolte in una relazione tossica di questo tipo, finiremo presto o tardi per non credere più a una sola parola del nostro partner, di qualsiasi argomento si tratti. Questo provocherà litigi, probabilmente altre bugie e getterà noi nello sconforto e nella frustrazione. Ci sentiremo piuttosto insicure, e dubbiose su tutte le sfere della nostra storia. Ne vale la pena?

La soluzione – Difficilmente se ne esce. O l’altra persona decide di iniziare a dire la verità – alcuni non ne sono proprio capaci, e necessitano di aiuto professionale in tal senso – oppure non ci sono scappatoie. La situazione è destinata a degenerare ancora e ancora. E, mentre noi soffriamo, il nostro partner se la ride. E naturalmente mente.

3. Le relazioni basate sull’induzione di sensi di colpa

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I segnali – Il nostro partner fa di tutto per indurci sensi di colpa ogni volta che facciamo qualcosa anche di assolutamente innocuo, che però lui, per ragioni perlopiù ignote, non approva. Non solo. Oltre a indurci sensi di colpa, applica silenziosamente la formula del ricatto: se noi faremo ciò che a lui piace, allora saremo liberate dalla colpa (che non abbiamo in realtà mai avuto).

Perché è una relazione tossica – La tecnica dell’induzione dei sensi di colpa è spesso utilizzata dai genitori nei confronti dei figli, ed è quindi una vessazione a cui facciamo fatica a ribellarci sin dall’infanzia. Smuovere i nostri sensi di colpa crea una sorta di dipendenza verso il partner, che a sua volta ci avrà sotto il suo pieno controllo, o quasi.

La soluzione – Il percorso può essere ambivalente. Possiamo essere noi a lavorare sulla nostra persona per cercare di liberarci dai sensi di colpa inutili. Ma questo non cambierà l’atteggiamento del nostro partner. Proviamo a parlargliene, sapendo che probabilmente non otterremo esiti soddisfacenti. Possiamo valutare un aiuto esterno, ma in generale da una storia così sarebbe meglio uscire. Ci schiaccerebbe continuamente sino a soffocarci.

4. Le relazioni competitive

relazioni tossiche competitive
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I segnali – Per il nostro partner qualsiasi cosa diventa una competizione, una sfida da vincere a tutti i costi. Può giurarci allo sfinimento che ci ama e che tiene a noi, ma non appena si presenta l’occasione di “batterci”, f di tutto per farlo, che si tratti di un gioco o della corsa a chi guadagna di più o ha il lavoro socialmente più considerato.

Perché è una relazione tossica – L’atteggiamento del nostro partner è il chiaro segnale che abbiamo a che fare con un uomo che teme di essere un perdente, e che di certo non brilla per autostima. Per di più, un partner del genere gode quando ci vede fallire, e gioisce ancor di più quando può essere il nostro “angelo custode” e dimostrarci che lui può darci una mano a rialzarci.

La soluzione – Potremmo entrare in competizione a nostra volta, cercando di non dargliene vinta nemmeno una. Ma saremmo assalite da ansie continue e non vivremmo per niente bene. L’amore non è una gara, di nessun tipo, è un percorso fianco a fianco per costruire qualcosa. E se dei traguardi si devono tagliare, vanno raggiunti insieme. In questo caso, l’unico nastro da tagliare è quello che ci unisce a lui.

5. Le relazioni basate sul perfezionismo eccessivo

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I segnali – Non ci fa mai sentire abbastanza. Abbastanza belle, abbastanza brave, abbastanza intelligenti… Non possiamo fare un passo senza che il nostro partner ci critichi per la nostra siderale distanza dalla perfezione. E per quanto ci impegniamo, le cose che facciamo per lui non sono mai perfette, come invece sarebbero state se le avesse fatte lui stesso.

Perché è tossica – Questa relazione non solo è tossica, ma è probabilmente una delle più tossiche. Unisce mancanza di fiducia, competizione, insinuazione del senso di colpa… La frustrazione è sempre dietro l’angolo, e se proviamo a confidarlo a lui non fa altro che ributtare le colpe addosso a noi: non siamo perfette, certo che ci sentiamo frustrate!

La soluzione – Non c’è. Non c’è perché se anche diventassimo – cosa impossibile, ma ragioniamo per estremi – miss perfezione, per lui non saremmo comunque abbastanza. E il problema non è nostro, è suo: nessuna donna sarà mai abbastanza per lui. Quindi o decide di farsi curare, o saremo noi ad averne abbastanza.

6. Le relazioni negative e senza futuro

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I segnali – Una relazione di questo tipo mostra le sue manifestazioni grossomodo sin dagli esordi: lui non sa se vuole una storia, però non vorrebbe perderci. Non è sicuro di volere una donna a fianco, ma se la volesse saremmo certamente noi. Vivere una relazione di questo tipo è come essere costantemente sulle montagne russo, pagando solo il biglietto ma senza divertimento: è una continua alternanza fra entusiasmi repentini e cancellazioni di programmi e accordi, di scatti d’ira a fronte di coccole e scuse.

Perché è una relazione tossica – La visione di fondo del nostro partner è sempre e comunque negativa. E a ogni nostra espressione di dolore per l’andamento della storia, ci rinfaccerà che lui ce l’aveva detto, di non essere sicuro. I giorni di luce sono rarissimi, per non dire inesistenti. E pian piano la storia renderà più tristi anche noi, ci asciugherà, come una sanguisuga, si prenderà tutte le nostre emozioni senza restituirle.

La soluzione – Può accadere – raramente, ma è possibile – che da un certo punto in poi questo tipo di relazione trovi il modo di raddrizzare la barra e proseguire in modo più o meno sereno. Ma non dobbiamo riporre troppe speranze nei miracoli. Ancora una volta, il problema non è nostro, ma suo. Proviamo con un aut aut: ci allontaniamo da lui, intimandogli di tornare solo e soltanto se e quando sarà sicuro al 100% della sua scelta.

7. Le relazioni passivo aggressive

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I segnali – Anziché esprimere chiaramente un bisogno o parlare apertamente, il nostro partner ci lancia delle frecciatine continue per fare in modo che siamo noi a scoprire cosa voglia comunicarci. Non ci dice cosa lo rende triste o arrabbiato, ma trova tanti modi per far intristire e arrabbiare noi, così da sentirsi giustificato nella ridda di lamentele che seguiranno.

Perché è una relazione tossicaNon c’è comunicazione nella coppia. E se c’è, è decisamente disastrosa: lui non sa parlare chiaramente con noi. Non c’è ragione di comportarsi in questo modo quando ci si sente sereni nel comunicare ogni criticità o dubbio rispetto alla coppia, a meno che il partner non tema di essere giudicato o criticato.

La soluzione – C’è, e coinvolge entrambi. Lui dovrebbe imparare a parlare chiaramente di qualsiasi cosa lo turbi o lo renda felice. E noi dovremmo fare in modo di non sentirci per forza responsabili delle sue angosce: è probabile che il nostro partner stia solo cercando il nostro supporto, e che non voglia incolparci di nulla. Non è un’impresa impossibile, soprattutto se alla base c’è un sentimento solido.

Bene, care amiche, queste sono le sette tipologie principali di relazioni tossiche che abbiamo individuato. Naturalmente potrebbero essercene molte altre, spesso nate da combinazioni da quelle che vi abbiamo sin qui elencato. Speriamo che i nostri consigli, qualora vi troviate in una di queste situazioni, vi possano tornare utili!