Per qualcuna di noi che ha passato l’adolescenza da un pezzo, il termine porterà con sé un po’ di nostalgia: il petting ha rappresentato per tutte il primo passo verso la scoperta del sesso consensuale, e magari negli anni l’abbiamo sostituito con i nomi di singole pratiche – perché in effetti il petting racchiude una serie di pratiche sessuali diverse, dalla carezza al sesso orale, purché non penetrative.

Anche se non lo chiamiamo sovente più per nome, il petting viene praticato per le ragioni più disparate da donne di tutte le età. C’è chi lo fa perché magari quel giorno non ha voglia di un rapporto completo, chi lo fa perché ancora non sente di conoscere bene il partner e vuole esplorare un po’ prima di fare sesso vero e proprio, chi lo fa perché non vuole fare affatto sesso penetrativo (perché vuole aspettare o perché non è interessata a esso), e così via. Le ragioni che ci muovono possono essere le più disparate, ma questo non cambia la sostanza e cioè queste pratiche che hanno una determinata origine e delle regole da seguire. Scopriamo insieme quali.

Petting: significato

Petting
Fonte: Orange Is the New Black

Il termine è uno slang che talvolta viene sostituito da altri – ad esempio, gli americani gli preferiscono «making out», come nella canzone dei Roxette (che però sono svedesi), Sleeping in My Car. L’espressione, comunque, viene dal verbo «to pet», che significa letteralmente «coccolare», un po’ come si fa con gli animali domestici – tanto che pet sono proprio i gatti, i cani, gli iguana, i cincillà o qualunque altro animale un anglofono abbia accolto per compagnia nella propria casa.

Petting: come si fa? 3 consigli

1. Iniziare con dolcezza

Se la vostra scelta è ricaduta sul petting come preliminare o come mezzo di conoscenza verso l’altra persona, è bene iniziare con dolcezza. Fate le cose con l’animo della scoperta, come se lo faceste per la prima volta. Può aiutare a vedere il tutto sotto un’ottica nuova (e magari anche a conoscere un po’ meglio il proprio corpo).

2. Lasciarsi andare

Questo è valido soprattutto se ci si butta in queste pratiche per poi passare al sesso penetrativo. A volte, tutte noi abbiamo bisogno di lasciarci andare. Può capitare infatti di interrompere l’attività sessuale per un periodo di tempo (alla fine del puerperio o per riprendersi da una malattia o perché magari si decide di optare per la castità per ragioni personali) e il petting può rappresentare un modo per rimettersi in gioco. L’importante è non avere il controllo a tutti i costi: queste pratiche avviano processi di conoscenza per cui ci si può e ci si deve sentire libere di lasciarsi andare.

3. Pratiche più spinte e Bdsm

Il petting può essere utilizzato anche nel Bdsm – per esempio quando si parla di negazione dell’orgasmo. L’importante è in questi casi la consensualità – che è fondamentale sempre – e la voglia di esplorare i propri limiti.

Petting e precauzioni

petting precauzioni
Fonte: How I Met Your Mother

I problemi possono riguardare due tematiche principali: le gravidanze indesiderate e le malattie sessualmente trasmissibili. Per quanto riguarda le gravidanze indesiderate, con il petting l’ipotesi è decisamente remota. Certo, è bene comunque stare attente: se magari lo si sta masturbando e ci si sporca le dita di sperma, sarebbe bene andare a lavarsi le mani prima che queste vengano a contatto con la propria vagina – specialmente se ci si tocca subito dopo. Una buona soluzione è utilizzare una crema spermicida, ma serve appunto semplicemente a tranquillizzarsi: con il petting non si resta incinte salvo casi davvero eccezionali.

Per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmissibili, c’è un aspetto del petting che può rappresentare un pericolo potenziale: il sesso orale. Lo scambio di certi fluidi corporei può rappresentare un problema quando parliamo di Hiv, ma anche di epatite e o problemi decisamente più comuni come le candidosi, per cui se state praticando sesso orale a un uomo è bene ricorrere a un preservativo, se il sesso orale è con una donna, si può usare il profilattico femminile oppure anche un dental dam – che comunque fa da barriera in tal senso.

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