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Kamasutra: 3 Cose da Sapere sulla Posizione dell'Amazzone!

Avete presente quelle giornate in cui ci svegliamo pervase da animo guerriero e dominante e per completare il quadro ci mancherebbero giusto una lancia o una scimitarra? Ecco, quella è la giornata giusta per provare (e riprovare) la posizione dell'amazzone: eccola illustrata nei dettagli con 3 punti chiave!
posizione dell'amazzone
Fonte: Web

Ogni mattina tutte noi, che siamo come da tradizione creature dolcemente complicate, ci svegliamo con un mood diverso. E ci sono giorni in cui ci alziamo proprio con il bernoccolo della guerriera, fomentate da un’attitudine barbara: quei giorni in cui vorremmo essere noi a prendere le redini della nostra vita, del nostro mondo, del nostro lavoro e del nostro rapporto. Insomma, ci mancherebbero giusto una lancia, un arco o la scimitarra e saremmo delle perfette amazzoni. Qualora succedesse, non avremmo bisogno di alcuna macchina del tempo per essere effettivamente delle amazzoni, ma ci basterà semplicemente una sfogliata al kamasutra: non a caso, infatti, l’antico testo sul comportamento sessuale indiano non dimentica di omaggiare con un capitolo a sé la posizione dell’amazzone. Un nome che, oltre a essere già tutto un programma, non è casuale ed è dedicato alle donne che, in generale o anche solo per una sera, amano avere tutto sotto controllo, lui – anzi, soprattutto lui – compreso. Magari anche per toglierci lo sfizio di fargli pagare quei due o tre sgarbi della settimana precedente che lui ha pensato ci fossero sfuggiti. Ma figuriamoci se a un’amazzone sfugge qualcosa, tzè.

Per capire il ruolo dominante che ci spetta grazie alla posizione dell’amazzone, proviamo a immaginarla con qualche fronzolo in più (che poi nulla vieta di usare nella realtà, ma questo sta al gusto di ognuna e alla gravità dei suddetti due-tre sgarbi): noi donne siamo sedute a cavalcioni sul nostro uomo e mancherebbe giusto una frusta da far ruotare stile cow boy sopra la nostra testa, giusto per definire ulteriormente i ruoli. Il nostro “personaggio”, va da sé, è quello attivo – anzi, diciamolo, l’unico attivo, almeno sulla carta – e saremo dunque noi a gestire modi e tempi del rapporto sessuale, ritmo e profondità della penetrazione. Noi, fossimo un uomo, inizieremmo ad avere paura. Ma visto che la Natura non ci ha dato (anche) questa incombenza, per il momento siamo tranquille. Del resto noi siamo le amazzoni e abbiamo la nostra posizione privilegiata, no?

Peraltro, dedicandoci con passione e con la giusta fermezza alla posizione dell’amazzone, tributeremmo anche un ricordo alla storia antica: la posizione dell’amazzone è infatti nota – e praticata – sin dall’antichità, con l’unica differenza che allora veniva nominata posizione di Andromaca: la sposa di Ettore, l’eroe dell’Iliade di Omero, pare fosse nota per amare particolarmente questa posizione. E in effetti questo confermerebbe un detto diffuso anche ai giorni nostri: eroe in società, sottomesso a casa.

Dopo questa piccola introduzione sulla posizione dell’amazzone, è quanto meno doveroso scoprire come ci si debba comportare per ottenere una posizione dell’amazzone a regola d’arte: non vorremo che dopo averli dominati abbiano anche da ridire, vero?

1. Si fa presto a dire amazzone: le finezze per una posizione di Andromaca perfetta!

posizione amazzone perfetta
Formato: Web

Ok. Ci siamo svegliate pervase da un animo guerriero e non vediamo l’ora di sfoggiare il nostro istinto primordiale da amazzoni. Ma se si fanno, le cose – nel caso di specie la posizione dell’amazzone – vanno fatte al meglio, altrimenti tanto vale giocare al sudoku sul soffitto mentre ci annoiamo con la posizione del missionario.

Il partner, nella posizione dell’amazzone, non deve fare nulla (e anzi, guai a lui se): è sufficiente che si stenda supino, stile pelle d’orso, o se ci sentiamo proprio in vena di concessioni che si accovacci. Stop, il suo ruolo finisce qui. Perché è appunto qui che entriamo in gioco noi. Dando i preliminari per fatti, naturalmente starà a noi procedere con la penetrazione, giocando con la profondità per farlo impazzire (e potremmo anche inventare la variante “Non hai idea di cosa potrebbe succederti se osi muoverti!”). Ma siccome siamo noi le amazzoni, prima di far impazzire lui pensiamo al nostro piacere, muovendoci e inclinandoci nel modo che ci procura maggiore soddisfazione.

Per sostenerci, mantenere l’equilibrio e di conseguenza muoverci al meglio, nella posizione dell’amazzone possiamo appoggiare le mani sul petto del nostro partner per l’occasione rinominato pelle d’orso oppure possiamo provare a inclinare all’indietro la schiena: questo ci darà la possibilità di ottenere una penetrazione ancora più profonda. Lui, a meno che non decidiamo diversamente, avrà le mani libere e quindi potrà aiutarci con carezze, stimolazioni, movimenti… Ma nulla vieta di inibirgli anche il movimento delle mani: potrebbe essere divertente, no? Del resto nella posizione dell’amazzone gli elementi divertenti sono decisamente più d’uno…

2. Perché dire assolutamente sì alla posizione dell’amazzone!

posizione dell'amazzone perché sì
Fonte: Web

Iniziamo col dire che la posizione dell’amazzone procura sensazioni positive tanto alla donna quanto all’uomo. Ma siccome oggi le padrone del castello siamo noi, ci concentreremo sul piacere che noi possiamo trarre dalla posizione dell’amazzone.

L’aspetto principale di cui tenere conto è che la posizione dell’amazzone è una di quelle che, fra tutte, favoriscono maggiormente il raggiungimento del chiacchieratissimo orgasmo vaginale e questo perché, potendo muoverci e inclinarci come più ci pare e piace, possiamo orientare la penetrazione come preferiamo e nel modo in cui ci consente di ottenere più piacere. In particolare, la posizione dell’amazzone sollecita come poche altre la parte anteriore della vagina facilitando la stimolazione del punto G. E qui torniamo al chiacchieratissimo orgasmo vaginale e il cerchio si chiude.

Ah, già, c’è anche l’uomo. Per quanto riguarda lui, nonostante il suo ruolo sia pressoché di comparsa, beneficerà di un aumento del piacere in slow motion: il suo piacere crescerà progressivamente, ma a un ritmo più lento rispetto ad altre posizioni il che, immaginiamo, possa risultare particolarmente piacevole. Per lui, ma anche per noi, specie se il nostro partner soffre di eiaculazione precoce. Sottomesso com’è al nostro volere, nella posizione dell’amazzone l’uomo può abbandonarsi, lasciarsi andare, godersi il suo piacere sentendolo crescere ed eccitarsi anche solo guardando il nostro corpo che si muove su di lui.

Un ultima nota sugli svantaggi della posizione dell’amazzone che tuttavia coinvolgono solo gli uomini…

3. Gli svantaggi della posizione dell’amazzone (ma solo per l’uomo)

inconvenienti posizione amazzone per uomo
Fonte: Web

Come abbiamo detto, per quanto attiene al piacere femminile la posizione dell’amazzone porta solo vantaggi. È pur vero, e va detto, che gli uomini potrebbero incappare di contro in qualche inconveniente. In realtà dipende anche, se non soprattutto, da noi: in poche parole, durante la posizione dell’amazzone dovremmo stare attente a evitare i movimenti molto bruschi che potrebbero torcere il pene e provocare dolore all’uomo. Ragion per cui sarebbe meglio cimentarsi nel sesso da amazzone solo qualora siamo perfettamente lubrificate.

Ci sono studi scientifici che mettono in evidenza come durante la posizione dell’amazzone tutto il peso della donna vada a gravare sul pene, con conseguenti eventuali danni. Tuttavia ci sentiamo di rassicurare tutti: i casi registrati dai ricercatori sono 44, quindi si tratta di una possibilità molto rara e non sufficiente per rinunciare alla posizione dell’amazzone. Anche perché, in termini di divertimento e giochi sessuali, la posizione dell’amazzone è proprio quella ideale per consentirci, almeno per una volta, di sentirci dominatrici e di metterlo pure in pratica.

Bene, care amiche, questo per dire che quando ci svegliamo con un animo battagliero non serve scagliarsi su amiche, parenti e colleghe: è sufficiente richiamare dolcemente a noi il nostro partner e mostrargli di cosa siamo capaci!