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7 "Bruttissime" Sensazioni che Proviamo Quando Siamo Innamorate

Quando ci si innamora immaginiamo di vivere un sogno fatto tutto di rose e fiori, e se si è fortunate è proprio così; tuttavia, dentro di noi proviamo, inconsapevolmente o meno, una serie di sensazioni "brutte" inevitabilmente legate all'amore. Volete scoprire quali sono e se vi ci rispecchiate? Leggete qui
Fonte: Web
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L’amor che move il sole e l’altre stelle“. Persino Dante concludeva la Divina Commedia con un verso che è una e propria ode al sentimento più bello, nobile e travolgente dell’animo umano. Perché in fondo è vero, innamorarsi è una delle cose più meravigliose del mondo, se non la più meravigliosa; essere pervase da quel formicolio strano in tutto il corpo, dalla sensazione di eccitazione perenne, sentire quelle famose farfalle nello stomaco, sono tutte emozioni che solo quando ci si innamora si provano.

Ma proviamo a guardare per un attimo il rovescio della medaglia: e con questo non intendiamo considerare gli episodi sfortunati che capitano quando un amore finisce o i postumi, inevitabili, che una rottura trascina via con sé ; vogliamo parlare proprio di quelle sensazioni brutte, pessime, che l’essere innamorate ci scatena.

Eh già, care ragazze, per quanto l’amore sia tutto rose e fiori, spesso dentro di noi albergano le spine; la nostra vita di coppia può funzionare a meraviglia, eppure ci sono quei piccoli crucci che ognuna si porta dentro, quei tormenti che spesso ci rendono come le Dottor Jekyll e Mister Hyde della situazione, tendendoci in una costante situazione di squilibrio emotivo, come su una montagna russa sempre in movimento. Alcune possono pensare che a volte siano proprio queste brutte sensazioni a tenere saldo il rapporto, altre invece che, alla lunga, queste siano irrimediabilmente causa di separazione. In qualunque modo voi la pensiate, oggi vi proponiamo un elenco in 7 punti, ispirato ad un articolo di Elite Daily, che vi descrivono le brutte cose che proviamo quando siamo innamorate.

1. Ci si sente sempre ansiose

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Come per tutte le cose che si desiderano far riuscire bene, anche per l’amore occorre tempo. Tempo per innamorarsi, a dispetto di quelle più romantiche che credono al fatidico colpo di fulmine: dobbiamo imparare a prendere consapevolezza del fatto che possiamo amare quella determinata persona.

Tempo per capire che possiamo abbattere quei muri che, per autotutela, innalziamo all’inizio di un rapporto, quando la conoscenza reciproca è minima e si ha sempre quella dannata paura di essere prese in giro.

Ma anche quando il nostro amore sembra ormai consolidato ci sono sempre motivi per essere ansiose: ci chiediamo infatti quanto il nostro sentimento sia ricambiato, quanto il nostro partner meriti il nostro amore, siamo preoccupate all’idea di sbagliare ancora e ritrovarci per l’ennesima volta con il cuore spezzato. Inutile dire che tutti questi timori non servono a niente e che se una cosa deve andare male ci andrà, paure o no; queste sensazioni sono connaturate all’amore stesso.

2. Siamo insicure di noi stesse

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Se è vero che l’autostima non è la migliore amica delle donne almeno in un buon 90% dei casi, non bisogna pensare che, una volta fidanzate il tasso di sicurezza in sé cresca… anzi, se possibile vola sempre più in picchiata verso il basso!

Quando si è in coppia spesso si ha la sensazione di sentirsi “inadeguate” rispetto al partner, e non importa quanto si possa essere carine, intelligenti, simpatiche o affascinanti: avremo sempre il timore di non essere “abbastanza” agli occhi del nostro compagno e, soprattutto, che lui possa trovare “di meglio” in qualcun’altra. Ma qui non si tratta di mancanza di autostima, quando si è innamorate si ha semplicemente paura di perdere la persona che abbiamo al nostro fianco!

3. Siamo gelose anche per motivi futili

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Nonostante cerchiamo di reprimerla in tutti i modi, di soffocarla dietro amabili sorrisi e smorfie che dovrebbero dire “Ma sì, tranquillo, esci pure con i tuoi amici!“, lei è sempre lì che incombe, malefica e tentatrice, pronta a far uscire l’Otello che è in noi per un nonnulla. Perché, siamo sincere, molto spesso la nostra gelosia è veramente ingiustificata e immotivata: assodato il fatto che ogni essere umano sulla terra abbia avuto un passato e che quindi sì, persino il nostro fidanzato possa aver avuto amici e amiche prima di incontrare noi, a volte è davvero assurdo diventare un Super Sayan di terzo livello solo perché lui ha salutato con un “Ciao” una ex compagna di liceo. O chiamare il suo gestore telefonico chiedendo se ci sono problemi alla linea se lui è uscito per una pizza con gli amici e dopo un’ora ancora non vi ha mandato un messaggio.

Eppure è così, amore e gelosia vanno spesso a braccetto; che fare quindi? Assolutamente niente. L’unica cosa veramente saggia è accettarla e capire che è dovuta alla paura di essere abbandonate, che è una cosa che terrorizza chiunque. Non c’è niente di male a temere di perdere chi si ama. Accettate il fatto di essere gelose.

4. Sentiamo un’inesauribile mancanza

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Hai bisogno di vederlo. Ora. All’istante. Non fra un giorno o un’ora, ma proprio adesso.

La bramosia sconsiderata, inestinguibile di quella persona è folle, ma è un vero e proprio bisogno fisico: di stringerlo, di baciarlo, di averlo vicino. Finché non arrivi a trent’anni di convivenza e non vedi l’ora che il tuo quasi sessantenne marito si levi dai piedi per quell’ora in cui va a giocare (o almeno ci prova!) a calcetto con gli amici.

Ma questo è uno step successivo; nei primi tempi dell’innamoramento si ha solo il desiderio di trascorrere più tempo possibile con la persona amata, e la mancanza che si prova quando non si è insieme a volte è veramente insopportabile. Guardate il lato positivo: significa che non avete mai avuto nessun altro che vi sia mancato così tanto come lui. E, se siete fortunate, potrete arrivare a quell’invidiabile traguardo trentennale di cui parlavamo sopra!

5. Viviamo nell’incertezza

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Per quanto possa sembrare drastico, è un dato di fatto: le emozioni intense dell’amore non durano per sempre. Per una serie di ragioni.

Prima di tutto, i forti sentimenti che proviamo all’inizio di un rapporto dipendono dal grande contrasto fra quello che stiamo vivendo e quello a cui eravamo abituate prima: dopo mesi, o anni, passati da sole, infatti, legarsi ad una persona significa mutare radicalmente la propria vita, e la piacevolezza del sentirsi innamorate è tanto forte che amplifica ogni cosa che proviamo, nel bene e nel male.

Una volta che la nostra situazione si è stabilizzata, che il nostro rapporto è solido e maturo, raggiungiamo come una sorta di stato di rilassatezza, una “comfort-zone” che, tuttavia, non va affatto confusa con l’esaurimento dell’amore!

Le cose mutano, semplicemente. Tutto cambia, anche il modo di vivere una vita di coppia, ma questo è diverso dal decidere di non volere più stare con una persona o dal non amarla più. Se vi avevamo spaventato all’inizio, tranquille, romanticone: l’amore eterno esiste, solo che cambia il modo in cui lo sentiamo e lo esprimiamo!

6. Ci arrabbiamo anche per le minime sciocchezze

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Inutile negarlo: la convivenza, la meta agognata per ogni donna che ama, non è proprio quell’Eden che all’inizio immaginiamo. Il fatidico momento in cui finalmente posiamo il nostro spazzolino nel bicchiere in bagno (prima tappa dell’esodo che di lì a poco condurrà magicamente tutto il nostro armadio a casa sua) è anche quello in cui si da il via alla battaglia. Sì perché vivere insieme significa anche conciliare abitudini, modi di vivere, vizi diversi che appartengono ad ogni persona, e che non possono essere snaturati o repressi radicalmente. Ecco quindi che per un cassetto lasciato aperto o un paio di calzini sporchi abbandonati su una sedia si scatena una lite che nemmeno ne “La guerra dei Roses”.

Cosa fare per placare questi scoppi d’ira funesta? Anzitutto un doveroso e approfondito esame di coscienza, dato che non siamo solo noi a dover “sopportare” le sue abitudini ma è vero anche il contrario; dopodiché, armiamoci di pazienza: chiedere ad una persona di cambiare non è giusto, però si può sempre parlare delle cose per cercare di venirsi incontro!

7. Diventiamo vendicative (soprattutto verso gli ex)

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Inutile trincerarsi dietro uno scandalizzato “No, ma figurati, a me non importa niente!“. Non ci crede nessuno.

Perché, quando noi stiamo bene e siamo immensamente felici, e scopriamo che il nostro ex o la sua ex non lo sono affatto, la gioia raddoppia; non c’è nulla di cui vergognarsi nel volere sbandierare ai quattro venti quanto siamo innamorate e ci sentiamo finalmente realizzate, specie se abbiamo la possibilità di farlo sapere -indirettamente o no- a chi c’è stato prima. Soprattutto se il diretto interessato non sta attraversando un periodo particolarmente brillante dal punto di vista sentimentale; è un po’ come dirgli “Hai visto adesso come sto bene? Se non mi avessi lasciato non avrei mai trovato lui!“. Stesso discorso vale per la ex del partner: quanto godimento c’è nell’incrociarla per strada e, casualmente, proprio in quel momento, dover esporre la vostra mano sinistra al cui anulare brilla quello splendido anello che lui vi ha appena regalato e che lei, invece, non ha mai avuto?

Questo non significa che non abbiamo mai dimenticato il nostro ex, ma è comunque una piccola rivincita personale verso chi in passato ci ha ferito e fatto male.

Con le sue sfaccettature positive e negative, c’è da dire che l’amore è un sentimento che vale comunque la pena vivere, sempre e fino in fondo. Perciò non abbiate il timore di provare una di queste sensazioni quando iniziate una relazione, sono del tutto naturali e connesse intimamente all’essere innamorate.

Sia chiaro, questo non vi autorizza a trasformarvi nella Psycho della situazione, perché, come in ogni cosa, ci vuole prima di tutto equilibrio; con questi punti speriamo di riuscire a darvi una mano per capire come potete migliorare il vostro approccio alle circostanze e come affrontare ogni sentimento con il giusto spirito.

In bocca al lupo!