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Il sesso virtuale supera i piaceri della realtà?

Il sesso virtuale è un grande aiuto per la società o un grande ostacolo? Dov'è il confine tra giochi di piacere e dipendenza da cybersex? Due prospettive dalle quali analizzare il sesso virtuale: come attesa della realtà e in sostituzione della realtà stessa.
sesso virtuale
Fonte: Web

Internet e il web hanno rivoluzionato radicalmente le relazioni umane. Conoscersi, parlarsi, rimanere in contatto con qualcuno, ora, ha regole ben diverse da pochi anni fa. L’uso di Internet, telefoni, tablet e smartphone, sembra aver semplificato i rapporti tra le persone.

Inizialmente questo poteva sembrare un bene, ma pian piano il web ci sta mostrando un suo aspetto che non è proprio il suo lato migliore. Le regole sono tutte superate e non ci sono limiti all’immaginazione. Ciò che doveva aggregare e unire sta via via sempre più allontanando e sminuendo l’entità dei rapporti e relazioni umane. La superficialità sembra regnare sovrana e il senso del pudore perso in qualche buco nero nel cyberspazio virtuale.

Apriamo dunque una riflessione sul sesso virtuale, distinguendone due differenti tipologie.

Il sesso virtuale in attesa del reale

sesso virtuale in attesa del reale
Fonte: Web

Il sesso virtuale in questo caso è una vera e propria invenzione. Una trovata eccezionale che aiuta a superare il peso della distanza. Il sesso telefonico tra partner lontani, le innumerevoli app sviluppate per rendere l’atto il più veritiero ed emozionale possibile, le video chat, i messaggi erotici, le foto accattivanti, sono innovazioni che meritano il premio Nobel.

Tutto ciò è rivolto e e finalizzato al momento dell’incontro: tenersi caldi ed eccitati fino al sacrosanto giorno in cui i due amanti potranno finalmente riabbracciarsi ed entrare l’uno nel corpo dell’altro. Il sesso virtuale come mezzo di sopravvivenza nell’attesa del sesso reale. In questo caso ci si accontenta del virtuale, anelando il giorno in cui si potrà toccare la carne reale.

Non solo per le coppie, ma anche per chi vuole fare incontri in rete, chi testa l’altro e lo analizza, chi vuole semplicemente divertirsi senza troppe complicazioni, chi vuole dare una sbirciatina nel mondo del porno virtuale per una notte di sesso in buona compagnia con se stessi o di un cyberpartner.

Che dire, nessuna obiezione, anzi, ben venga il virtuale. Cosa succede però quando si preferisce il virtuale al reale? Quando l’atto sessuale carnale non è neppure contemplato? Possibile che l’illusione possa eccitare e far fremere tanto da sostituire la stessa realtà? A quanto sembra la risposta è sì.

Il sesso virtuale al posto del reale

sesso virtuale al posto del reale
Fonte: Web

Le statistiche sembrano aumentare di giorno in giorno, complice la tecnologia inarrestabile e l’evoluzione continua di invenzioni e mezzi sempre più realistici in costante perfezionamento.

Realtà virtuale, il 3d, visori Vr, webcam, computer, tablet, bambole super realistiche, robot… potremmo continuare all’infinito. Le fantasie non hanno limiti ed ecco che ciò che serviva per aggregare ora potrebbe dividere.

Le chat e i siti d’incontri avevano l’originario scopo di agganciare qualcuno da poter conoscere e magari portare al letto nella vita reale, e ora? Ora non è più così. In chat si chiedono foto, video, video chat erotiche o intime per colmare piaceri tipicamente virtuali. Non ci sono secondi fini, tutto inizia e tutto si conclude in chat.

sesso virtuale
Fonte: Web

Secondo la dottoressa Valentina Cosmi, sessuologa e psicologa dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma, l’8% degli italiani è dipendente da Internet. Nella statistica prevalgono gli uomini, etero dai 33 ai 55 anni, sempre in crescita è anche il numero dei giovani dai 18 ai 35. L’identikit dei “malati di cybersex“: il 76% dei casi corrisponde a uomini, sposati nel 60% dei casi e separati nel 13%. Sono capaci di passare dalle 11 a 35 ore settimanali ipnotizzati al computer. Digitando la parola chiave “porn” su internet usciranno più di 240 milioni di pagine, il 12% dei siti web è dedicato al sesso e siti pornografici. I “porn users” sono per il 72% uomini e 28% donne.

sesso virtuale
Fonte: Web

I siti in italiano dedicati agli adulti sono circa 35mila e il cybersex costituisce il terzo settore economico della Rete. Le ragioni che spingono verso questo radicale cambiamento sociale sono in primis la mancanza di fiducia in se stessi. Su Internet non ci si sente giudicati, si abbattono grandi barriere come la timidezza e l’aspetto fisico, la scelta è molto ampia e non ha limiti. In molti casi il cybersesso si preferisce in quanto via di fuga dalla realtà e dalla monotonia che si viene a creare nel rapporto con il proprio compagno.

sesso virtuale
Fonte: Web

Eppure un uso smoderato della pornografia virtuale, in cui tutto diventa facilmente accessibile, può diventare con il passare del tempo una vera e propria dipendenza. La dipendenza da cybersex si associa a depressione e difficoltà ad instaurare relazioni reali, per tanto se ci si rende conto di essere finiti in questo tunnel è bene richiedere l’aiuto di un esperto e affrontare seriamente la questione.

sesso virtuale
Fonte: Web

La domanda che più ci assale è se il sesso virtuale o cybersex potrà mai prendere il posto del reale. I piaceri della mente riusciranno mai a superare i piaceri carnali?

Ai posteri l’ardua sentenza.