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Spermicida: sono anticoncezionali sicuri? Cosa sono e come funzionano

Avete mai sentito parlare dello spermicida? Ecco cosa c'è da sapere e perché da solo non può essere considerato un metodo contraccettivo sicuro.
spermicida
Fonte: web

Lo spermicida è una sostanza in gel, crema, spray, supposte o compresse da inserire nella vagina, ad azione contraccettiva, poiché capace di immobilizzare o uccidere gli spermatozoi prima del loro ingresso nell’utero. Il più famoso in commercio è indubbiamente il Nonoxilon-9.

Tutti gli spermicidi agiscono secondo una duplice modalità, alterando l’integrità di membrana degli spermatozoi, e rendendo quindi le cellule spermatiche non in grado di fecondare l’ovulo, e il pH vaginale, in modo da creare un ambiente ostile agli spermatozoi.

Val la pena ribadire, dato il successo che lo spermicida ha soprattutto fra i più giovani e i meno esperti dal punto di vista sessuale, che lo spermicida da solo non può essere considerato un metodo anticoncezionale del tutto sicuro: è stato stimato che infatti che tale metodo, usato da solo, fallisca (con conseguente gravidanza indesiderata) nel 29% dei casi. È bene chiarire questa questione perché sono numerosi falsi miti che si sono fatti strada nella credenza comune e che abbiamo pensato bene di sfatare con questo video:

Lo spermicida può però essere utilizzato in associazione ad altri metodi contraccettivi detti “barriera”, quali ad esempio il diaframma che, data l’elevata probabilità di fallimento, non rappresenta un valido metodo anticoncezionale. L’indice di Pearl indica l’attendibilità della pratica contraccettiva, e, nel caso specifico, l’indice di fallimento del diaframma oscilla tra 2 e 3 (contro lo 0,1 della pillola contraccettiva, in cui il rischio di concepimento è bassissimo, pressoché nullo se si seguono le corrette modalità d’utilizzo).
Se perciò intendete usarlo in coppia con il diaframma, lo spermicida va spalmato direttamente all’interno della cupola di lattice, precisamente dalla parte che verrà posta a contatto con la cervice uterina.

Lo spermicida viene però talvolta utilizzato anche dalle donne che utilizzano la spirale uterina come metodo contraccettivo preferenziale.

Lo spermicida in gel o in crema deve essere inserito, prima del rapporto, nella parte più profonda della vagina mediante l’apposito dosatore. Le schiume sono facilmente applicabili con un dosatore che si applica sulla valvola della bomboletta, per introdurre in vagina una giusta dose di spermicida. Gli ovuli e le candelette schiumogeni devono essere inseriti profondamente in vagina, e sono efficaci solo alcuni minuti dopo l’introduzione. Non sono controindicati con il diaframma, ma è consigliabile usarli solo con il preservativo. Le cialde, infine, devono essere inserite profondamente in vagina alcuni minuti prima del rapporto.

Preservativi con spermicida

preservativi con spermicida
Fonte: web

Per limitare al minimo la possibilità di incappare in gravidanze indesiderate, sono stati ideati anche preservativi con crema spermicida, dei profilattici provvisti appunto di spermicida che, a contatto con lo sperma, provvede a uccidere gli spermatozoi. Chiaramente questa è una misura di sicurezza limite ed estrema, dato che le probabilità che il preservativo si rompa, purché usato nel modo giusto, sono davvero basse, quindi nella maggior parte dei casi l’effetto riparatorio dello spermicida non sarà necessario. In ogni caso, se dovesse succedere un “incidente” simile, gli spermatozoi presenti nel liquido seminale fuoriuscito verranno sterminati dalla sostanza spermicida presente all’interno del condom.

Il preservativo con spermicida è particolarmente indicato per i giovani alle prime esperienze sessuali, proprio per la protezione extra che danno in caso di “complicazioni” e imprevisti che potrebbero capitare a chi è “alle prime armi”.

Svantaggi e controindicazioni dello spermicida

Sono comunque numerosi gli aspetti negativi dello spermicida: la sua applicazione può infatti irritare, o perfino danneggiare, le pareti vaginali e rettali, fino a creare bruciore, prurito ed eruzione cutanea locale.
Nella donna, l’utilizzo frequente e abitudinario dello spermicida aumenta il rischio di infezioni alle vie urinarie, vaginosi batterica, infezioni da lieviti e infezioni batteriche.

L’utilizzo scorretto di spermicidi può inoltre incrementare il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse, dal momento che la parete vaginale, sottoposta ad irritazione, diviene più sensibile agli insulti patogeni. Legato a questo aspetto, un importantissimo aspetto negativo dello spermicida è che non offre alcuna protezione dalle malattie veneree come AIDS, gonorrea, clamidia, sifilide.

Lo spermicida può inoltre creare reazioni allergiche cutanee in entrambi i partner, e, dato che gli ovuli di spermicida devono essere inseriti profondamente in vagina circa 30 minuti prima del rapporto, si ha una sorta di “programmazione” del rapporto. Lo spermicida resta efficace appena per 60 minuti, a partire dal momento dell’inserimento/applicazione in vagina.

Considerati i possibili e probabili rischi, lo spermicida non può quindi essere utilizzato da tutti. Il suo uso è infatti sconsigliato a chi ha partner multipli e rapporti sessuali frequenti, alle donne di età inferiore ai 30 anni, a chi si trova in presenza di anomalie vaginali che interferiscono con l’applicazione corretta dello spermicida e a chi soffre di infezioni frequenti del tratto urinario; non va bene per chi ha una predisposizione al rischio di contrarre l’HIV, o un’ipersensibilità a uno o più componenti dello spermicida.

Vantaggi nell’uso dello spermicida

D’altro canto, lo spermicida non necessita di prescrizione medica (anche se prima del suo utilizzo il parere del medico è sempre consigliato), non richiede l’intervento del partner per essere inserito/applicato, non comporta gli effetti collaterali tipici degli anticoncezionali ormonali e durante il rapporto aumenta la lubrificazione; inoltre, quando utilizzato insieme a metodi contraccettivi come il diaframma, lo spermicida può ridurne l’indice di fallimento.