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Terapia di coppia? Cosa ci aspetta?

Prendiamo spunto dal film in uscita il 18 ottobre 2012 "Il matrimonio che vorrei" per capire come fa un terapista ad entrare nella nostra intimità -o quella che un tempo era intimità- ed aiutarci a ritrovare quella sintonia e quella complicità ormai perdute? E' possibile ritrovare l'amore????

L’uscita il prossimo 18 ottobre 2012 del nuovo film della divina Meryl Streep e Tommy Lee Jones “Il matrimonio che vorrei” ha messo in evidenza un problema molto frequente nelle coppie soprattutto quelle di lunga data. Chiaramente un uomo e una donna ventenni non sono gli stessi a trent’anni, a quaranta, cinquanta e così via. La vita ci cambia e dobbiamo essere bravi a cambiare insieme. Il film infatti ci mostra le dinamiche della più classica crisi di una coppia sposata da 30 anni che non si guarda più come una volta, marito distante e moglie che cerca di risolvere il problema dell’incomunicabilità, ma come? Con una terapia di coppia intensiva di una settimana da un famoso terapeuta. Ed ecco che si presenta il problema dello scetticismo in questo caso manifestato dal marito, che non crede ci sia il bisogno di una terapia, ma quello che noi ci chiediamo ora, a parte il film, è….

Come funziona?

Una cosa la sappiamo, una buona relazione si basa sulla comunicazione, sul rispetto reciproco dei membri, sul rispetto delle differenze individuali, sulla condivisione e  la flessibilità nell’affrontare i cambiamenti, interni o esterni che siano.  La sensazione di non condivisione e la difficoltà di comunicare i propri sentimenti porta alla rassegnazione, e molte volte alla rinuncia della comunicazione stessa. Non si ha più molto da dire o si perde la capacità di farlo e si innalza un muro molto difficile da buttare giù. Lo stress lavorativo, quello fisico, le responsabilità di tutti i giorni, ci portano lontano senza che neanche ce ne accorgiamo; piano piano quel piccolo disagio irrisolto cresce, e i piccoli e grandi bisogni di ognuno, sono sempre più frustranti. E quindi come muoversi e cosa ci offre una terapia di coppia? Come fa un estraneo ad entrare nella nostra intimità -o quella che un tempo era intimità- ed aiutarci a ritrovare quella sintonia e quella complicità ormai perdute?

Ci aiuta insomma a vedere le cose con altri occhi, una visione più nitida della realtà, che spesso rabbia, rancore, o tristezza oscurano. Ma per arrivare a risultati soddisfacenti non basta scegliere lo specialista migliore è fondamentale, infatti, che entrambi i partner siano convinti del passo che si fa insieme e che ci sia collaborazione, fede e voglia di salvare il matrimonio e di ritrovare quella scintilla che un tempo li ha fatti innamorare.

Certo, nel film l’argomento è toccato con toni leggeri che non sempre corrispondono alla realtà della vita, ed i protagonisti si trovano in mezzo ad un vortice di simpatiche situazioni che li aiuteranno a ritrovarsi come quando erano giovani e innamorati, comunque vi rimando al trailer del film che sembra davvero carino!

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