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Terapia di coppia, cos'è e come funziona

Non tutte le coppie sono adatte alla terapia di coppia. Ma quando la si comincia, l'intero rapporto può essere recuperato attraverso azioni che ci possono apparire semplici ma non lo sono.
Terapia di coppia

La terapia di coppia a volte si rende necessaria in una relazione che ha bisogno di essere salvata. Quando due persone che stanno insieme arrivano a un punto di non ritorno, c’è bisogno di un aiuto esterno, quello di uno psicologo, che possa aiutare queste persone che si rivolgono a lui riuscendo a far riemergere l’amore, la complicità, la fiducia. L’amore però è fondamentale: quando non c’è più amore, non c’è nulla di una relazione che possa essere salvato.

Terapia di coppia, come funziona?

Terapia di coppia
Fonte: Terapia di coppia per amanti

La terapia di coppia, come suggerisce l’espressione, riguarda solo i membri della coppia stessa e quindi non persone esterne a essa – come potrebbero essere eventuali figli. Gli incontri con lo psicologo avvengono contestualmente per entrambi i membri, che durante le sedute parlano liberamente delle loro questioni, per farsi aiutare appunto dal professionista. Si toccheranno le tematiche più varie, come quelle della fiducia e della complicità in primis, ma anche quelle a carattere spiccatamente sessuale – perché in fondo il sesso è una parte molto importante in una relazione.

Terapia di coppia: quando è utile e necessaria?

Fondamentalmente, ci si rivolge allo psicologo quando è possibile salvare il salvabile. Quando un rapporto, unilateralmente o di comune accordo, è irreparabile, allora si va incontro alla più classica delle rotture. La terapia di coppia può essere utile dopo un tradimento, sia da una parte che da entrambe le parti per esempio. Anzi, quest’ultimo caso è emblematico: se entrambi tradiscono il partner vuol dire che ci può essere qualcosa di importante che si è perso nel percorso comune, qualcosa che può essere però ritrovato.

La terapia di coppia può essere utilissima dopo la nascita di un figlio, quando cioè gli equilibri e il tempo dei due partner possono essere spostati a favore del nuovissimo essere umano che è entrato a far parte della famiglia. In generale, ci si rivolge allo psicoterapeuta quando si sa di continuare a provare reciprocamente amore, anche se pilastri di una relazione come la fiducia e la complicità sono venuti meno ma possono essere recuperati.

5 consigli utili dalla terapia di coppia

Terapia di coppia
Fonte: Terapia di coppia per amanti

1. L’ascolto

La società contemporanea ci insegna ad aspettare il nostro turno solo per parlare a nostra volta. E questo è sbagliatissimo. In generale, ascoltare è importante in qualunque contesto, ma quando parliamo di una relazione è fondamentale. L’ascolto può essere un modo per risolvere le incomprensioni, per comprendere l’altro, per conoscerlo. All’interno di un rapporto sano, il processo di conoscenza dura tutta la vita, non solo al suo inizio.

2. Trascorrere insieme del tempo di qualità

Lo stress della quotidianità è qualcosa che alla lunga può logorare un rapporto. Si è sempre più stanchi, si trascorre sempre meno tempo assieme e alla fine stare insieme diventa un’abitudine, ci si scambia sempre meno coccole, meno confidenze. E ci si dà per scontati. Il tempo per la coppia si deve invece costruire, si devono trovare delle occasioni per ritornare a parlare, ad avvicinarsi. Una cena, delle chiacchiere prima di andare a dormire, un viaggio oppure semplicemente un pic-nic: sono tutte situazioni che possono giovare alla relazione.

3. «Pausa!»

Nel telefilm How I Met Your Mother, i personaggi di Lily e Marshall si chiedono spesso una pausa reciprocamente quando si rendono conto che i loro litigi potrebbero durare dei giorni o potrebbero rischiare di dire cose di cui dopo potrebbero pentirsi. Quella sceneggiatura si basa proprio su una tecnica della terapia di coppia: è giusto dire stop quando una situazione rischia di precipitare e quindi diventare irreversibile. È valido sia per i litigi, soprattutto quelli particolarmente feroci, sia per i lunghi momenti di silenzio dovuti alle incomprensioni. In quest’ultimo caso fermarsi equivale a tornare a parlare, a provare a capire l’uno le ragioni dell’altro.

4. Più intimità

Non significa necessariamente più sesso, ma significa più complicità nella coppia. Quando si sta insieme per tanti anni, si rischia di perdere quella scintilla, quel comprendersi solo con un sorriso o con uno sguardo. È questo che si deve tendere a recuperare, magari attraverso ai ricordi, attraverso quello che accomuna i membri della coppia.

5. Basta tenere il punto

A volte si tiene il punto anche per delle sciocchezze, ma soprattutto può accadere che durante un litigio ognuno dei due voglia avere l’ultima parola. In questi casi, bisogna lasciar andare. Non c’è niente di male nel fare un primo passo indietro, quando ci si sarà calmati anche l’altra persona potrebbe fare lo stesso. E se non fa lo stesso, non bisogna ricominciare da capo con la lite.

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