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Cosa chiedono le donne a un gigolo

Il mondo dei gigolo è interessante ed eclettico. Sì, l'immaginario collettivo pensa subito a un certo film, ma ecco come stanno le cose veramente.
Gigolo

Quando sentiamo il termine gigolo, peraltro di origine francese, ci viene in mente subito un film con Richard Gere. Ma il mestiere del gigolo non ha nulla a che vedere con quel'”American Gigolò” che ci ha fatte sognare tutte negli anni ’80. Si tratta ovviamente di qualcosa di molto meno romanzato. In altre parole, esistono delle donne che pagano uomini per uscire a cena, far ingelosire qualcuno e farci sesso. Ma, prima di proseguire, bisogna ricordare che al di là di eventuali connotazioni etiche, che sono soggettive, la questione va guardata anche sotto un filtro che soggettivo non è: la legalità. Svolgere questo lavoro non è illegale in Italia (a meno che non si sia sfruttati da altri), ma non è riconosciuto. Questo significa che chi svolge questa professione difficilmente sarà in regola con il fisco.

Gigolo, il significato

Gigolo
Fonte: Web

Gigolo, dicevamo, è un termine che viene dal francese. Deriva infatti dal verbo giguer, «saltellare» e al principio equivaleva a «ballerino». Il termine fa riferimento a un uomo che viene pagato per essere un accompagnatore – anche e soprattutto di tipo sessuale – per una donna. Secondo vecchie accezioni, la donna doveva essere matura, ma la prassi svela come in realtà siano donne di tutte le età a rivolgersi ai gigolo. E anche gli uomini lo fanno: a volte i professionisti nel campo, quando sono bisessuali, possono optare per entrambi i mercati.

Gigolo, cosa vogliono le donne

Per cosa pagano le donne? Il mercato della prostituzione maschile è molto differente da quello femminile. Nel primo, il sesso gioca un ruolo fondamentale, nel secondo il sesso c’è ma può anche non esserci. Le donne pagano infatti i gigolo per le ragioni più disparate. A volte vogliono solo avere un’esperienza intima, anche più durevole di una singola notte – c’è per esempio chi parte per il fine settimana con il professionista scelto. C’è chi chiede di poter ingelosire il proprio fidanzato oppure il proprio ex marito. Qualche marito invece può ingaggiare un gigolo per mettere alla prova la moglie – è abbastanza sordido come escamotage e rischia comunque di essere controproducente per il rapporto, solo affrontare la verità di petto paga sempre. E naturalmente c’è chi si rivolge ai servigi di un professionista per qualche cena, in cui non ci si può proprio presentare da sole.

C’è chi lavora soprattutto con le vergini. Ma non dovete immaginare ragazzine molto giovani: parliamo di trentenni o quarantenni che, per varie ragioni, non sono mai arrivate a farlo con qualcuno. Per esempio, ci sono molte donne che, negli anni della sperimentazione sessuale, come quelli dell’università, si preoccupano più di studiare e del proprio futuro. Poi, una volta realizzato molto nella vita, incontrano magari la persona giusta e temono che si spaventerebbe a sapere che sono vergini. Così il gigolo diventa una specie di personal trainer del sesso.

Lavoro molto con la verginità – racconta il professionista Roy su Dagospia – con donne alla prima esperienza. Non parliamo di sedicenni ma di quarantenni che non hanno mai avuto l’occasione di fare sesso o che hanno subito una violenza da piccole. A volte collaboro con degli psicologi: mi capitano anche donne che non hanno mai baciato e che ad esempio hanno conosciuto un uomo interessante e non vogliono perdere l’occasione e allora mi chiamano e io insegno loro il minimo indispensabile. Un uomo che incontra una donna di trent’anni ancora vergine spesso è portato a scappare.

Gigolo, prezzi e fenomeno

Gigolo
Fonte: Web

Scorrendo varie interviste trovate in Rete, scopriamo che solitamente questi uomini chiedono non meno di 500 euro al giorno per le loro prestazioni. Ma il prezzo è solo la punta dell’iceberg. Come abbiamo visto, i servizi richiesti sono molto variegati e possono essere riportati in un’ottica decisamente multiforme. Oggi le donne detengono, ben più che in passato, ruoli di potere. All’interno di questi ruoli, spesso, si deve proiettare una certa immagine – da qui per esempio la richiesta di accompagnatori per pranzi o cene di lavoro. Inoltre, a molte donne mancano le attenzioni, manca l’essere corteggiate. Anche se si tratta di un servizio a pagamento, è questo che chiedono le clienti in alcuni casi.

Gli approcci sono molto diversi – spiega Raoul a Donna Moderna – ma tutte chiedono attenzione, corteggiamento, spensieratezza, unite però alla capacità di prendere in mano la situazione quando serve. Capacità che, secondo molte di loro, gli uomini stanno perdendo in nome del politically correct.