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Domanda all'esperto

Non siamo ufficialmente una coppia ma lui mi accusa di "averlo tradito"

Salve, vorrei avere un confronto su un problema che ho avuto con un ragazzo che conosco da anni.
Durante tutto questo tempo sentivo che tra di noi c’era ancora sentimento, lo dimostrava anche con i fatti ma non lo esplicitava con le parole… quando cercavo di capire anche con le parole se stavamo insieme o meno mi faceva capire che non voleva una storia seria e non voleva impegnarsi…

Quando capitava di conoscere qualcuno notavo una reazione gelosa e suoi allontanamenti.
Spesso mi accusava di fare il doppio gioco… era molto geloso… Di recente mi ha anche accusata di “averlo tradito” quando in realtà non è così e si è auto-convinto di ciò, è irremovibile…

Mi chiedo e chiedo a lei, quale sia, visti gli atteggiamenti contrastanti, il nesso tra il fatto che mi accusa di questo fantomatico tradimento e il fatto che di fatto noi non eravamo ufficialmente una coppia. Grazie per il suo confronto.

Domanda di Utente anonimo

La risposta dell'esperto

Il problema di cui mi parli è legato alla poca chiarezza ed alla scarsa comunicazione. È normale che tu sia confusa perché lui è ambivalente e incoerente: a parole ti dice una cosa ed a fatti te ne fa capire un’altra.
Siamo alle prese con la sua parte razionale (quella del “non voglio una storia seria”) e con la sua parte emotiva (quella del “sono geloso”)… che non si parlano tra loro perché sono bloccate da difese e pensieri negativi. Però è molto più facile controllare la mente che il cuore! Ecco il nesso tra la gelosia ed il non stare insieme.
Lui avrà un motivo preciso per cui non riesce a lasciarsi andare ma fondamentalmente prova qualcosa e la gelosia dimostra un’emozione forte. Non sei geloso di un’amica o di una persona che ti è indifferente.

Se questa ambivalenza non fosse manifesta e non condizionasse anche te sarebbe anche accettabile ma ti coinvolge dandoti responsabilità e colpe che ufficialmente non hai.
Ed io fossi in te questo non l’accetterei: le cose si fanno in due, ci si parla e si prende una decisione comune. O stiamo insieme o non stiamo insieme: se stiamo insieme si può accettare il voto della monogamia, non è ammesso il tradimento e quindi un atteggiamento geloso è comprensibile; se non stiamo insieme non sono concepibili dinamiche di coppia. Lui non deve metterle in atto e tu non devi “colludere” cioè non devi alimentare questa ambivalenza chiedendogli spiegazioni o cercando di convincerlo…

Parliamo quindi di un gioco psicologico a due e, come tutti i giochi, finisce nel momento in cui un giocatore smette di giocare ed esce dal campo.
Mi sembra di capire che da parte tua ci sia interesse e quindi decidi tu, in totale libertà, cosa vuoi ottenere e come vuoi giocare: se l’ambivalenza non ti piace allora interrompi i rapporti con lui e chiudi contatti e comunicazioni; se vuoi fare in modo che la situazione evolva spontaneamente, non intervenire, continua come stai facendo e lascia che sia lui, prima o poi, a rendersi conto da solo che la gelosia è un sentimento e quindi non ti è indifferente oppure puoi rendere il gioco più duro ed iniziare a giocare da buon stratega che vuole ottenere tutto e subito.

Per far questo devi esacerbare e stuzzicare la sua parte emotiva: è un gioco rischioso perché devi imparare ad osservare e conoscere le sue reazioni così da allinearti perfettamente ad esse mantenendoti sempre sul filo del rasoio senza esagerare. Lui deve sentirsi sempre stuzzicato ed al tempo stesso al centro delle tue attenzioni, non deve essere sovrastato da sentimenti negativi che lo porterebbero a rinunciare ma da quelli legati alla sfida ed alla passione.
Il tuo obiettivo deve essere far emergere in modo lampante ed evidente le sue reazioni così da mostrargli senza ombra di dubbio che in lui c’è sentimento ed interesse. Lui deve arrivare al punto di non poterlo più negare e quindi di cedere ad esso….
Sono giochi sensuali di corteggiamento che portano spesso a risultati incredibili… e che danno alle donne il potere nella coppia…

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Risponde Dottoressa Cristina Colantuono

Psicologa Psicoterapeuta

Domanda all'esperto

Esperta in Psicologia Giuridica, si occupa di terapie individuali e familiari e offre supporto sulle seguenti tematiche: relazioni di coppia, sessualità, affidamento, divorzio, mobbing, abuso sessuale, disagi psicologici (ansia, depressione, etc..), genitorialità e infanzia.

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* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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