Sesso lesbico: non è un tabù, è tempo di parlarne

Un tempo la censura sarebbe stata totale. Oggi l’amore tra donne, almeno finché non si parla apertamente di sesso lesbico, non è più un tabù. Quando poi arriva il momento di parlarne in termini erotici e “di letto”, l’imbarazzo e un po’ di censura continuano un po’ a farsi sentire.
Mentre siamo abituati a scene di sesso ormai completo anche al cinema o sul piccolo schermo, parlare davvero di sesso lesbico continua a essere difficile, anche se con delle felici eccezioni. Orange Is the New Black ha cambiato un po’ le carte in tavola (per fortuna).

Sesso lesbico: non è un tabù, è tempo di parlarne

Di fatto, come accade nell’amore eterosessuale o tra uomini, il sesso tra lesbiche può senz’altro essere occasionale o forma di espressione massima del sentimento che lega la coppia.
Francamente pensiamo sia il momento di smetterla di relegare il sesso lesbico alla classica fantasia erotica maschile, per dargli dignità e affrontare temi importanti come, per esempio, quello dei preservativi femminili o della prevenzione nei rapporti tra donne per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili.

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Si fa presto a dire sesso lesbico

Probabilmente non a tutti interesserà saperlo, ma il termine lesbico deriva da Lesbo, il nome dell’isola greca, patria di Saffo, poetessa del VII secolo a.C. che, come d’abitudine al tempo, si occupava dell’educazione anche sessuale delle future spose, oltre a praticare e cantare nelle sue liriche il sesso tra donne.

Da qui anche amore saffico o bacio saffico, per definire il rapporto o un bacio tra due donne.

Quando si inizia a parlare di lesbismo

Il termine lesbico all’inizio fu usato con accezione dispregiativa e, del resto, l’amore saffico era vissuto nella più totale clandestinità.

Nell’Ottocento lo troviamo rappresentato nell’arte liberty e nella pittura, per esempio, di Gustave Courbet ma, almeno a livello artistico, vari richiami si trovano ben prima anche nell’arte sacra cristiana, fino a risalire a statue, affreschi e dipinti dell’arte antica, risalenti ai romani, ai greci o ai popoli orientali dove l’amore saffico era riconosciuto, anche se non legalizzato.

In ogni caso è solo dal 1971 che si sancisce il termine lesbismo in senso non patologico o dispregiativo, grazie al primo studio sul tema, Amore tra donne, pubblicato dalla psichiatra tedesca Charlotte Wolff.

Prima erano stati coniati sinonimi di lesbiche quali uraniste, tribadi, saffiche, urninghe, etc.

Ma tralasciamo la storia lesbica e cerchiamo di rispondere ai principali quesiti in tema di sesso lesbico. La maggior parte delle persone – sia uomini che donne –, infatti, si è posta almeno una volta nella vita qualche domanda o curiosità sul sesso lesbico che però non ha mai avuto il coraggio di esprimere ad alta voce..
E, già che ci siamo, affrontiamo anche qualche luogo comune sul tema sesso tra donne. Come questo.

Il sesso lesbico è una delle principali fantasie erotiche degli uomini

Se le donne accolgono i discorsi sul sesso omosessuale – che sia tra uomini o tra donne – bene o male allo stesso modo, gli uomini, invece, spesso demarcano una netta linea di distinzione fra il sesso lesbico e i rapporti sessuali tra uomini.

Il primo è visto come una sorta di giardino dell’Eden in cui non vedono l’ora di essere accolti, il secondo per molti maschi è qualcosa da non nominare nemmeno, un tabù estremo al quale non vogliono neanche pensare. A parte il fatto che è molto possibile che due donne lesbiche non vogliano uomini tra le lenzuola; è vero che, forse proprio perché più misterioso, il sesso lesbico suscita più fantasie sessuali. Del resto, come tutto il sesso, anche quello tra donne non scaturisce per forza da un sentimento che lega le due persone, ma può essere motivato da periodi particolari della vita, desiderio o, perché no, in alcuni casi pura e semplice curiosità.

Sesso lesbico: come fanno l’amore due donne?

Non c’è ragione per pensare che il sesso lesbico sia poi così diverso dai rapporti sessuali fra coppie etero: ogni volta è diversa e con ogni partner cambia. Peraltro nel sesso lesbico non c’è il fantasma dell’erezione, quello della durata, della contraccezione (ma quello della prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili sì) o del periodo refrattario, per cui, così a occhio e croce, sembrerebbe essere anche più semplice di quello fra eterosessuali.

Così come nel sesso eterosessuale, anche il sesso lesbico è soggetto a malattie sessualmente trasmissibili.
Per prevenire tale contagio sono stati inventati dei preservativi appositi, uno dei quali è proprio il preservativo vaginale. Come per quelli maschili, ne esistono di diverso genere ma il modus operandi è sempre il medesimo: si inseriscono nella vagina e si sfilano dopo il rapporto in modo semplice e indolore.

“Esattamente, come fanno l’amore due donne? Ce n’è una che fa l’uomo?”

Quanto ai ruoli e a un eventuale scambio degli stessi, si tratta più di uno stereotipo (offensivo) radicato nella nostra mente che di realtà. Ovviamente, come sappiamo, ci sono donne omosessuali più o meno mascoline, così come ci sono uomini omosessuali più o meno femminili, ma non è detto che nel sesso lesbico una delle due controparti voglia prendere per forza il controllo. Può capitare, certo, ma non succede per caso anche tra noi e il nostro partner?

Ecco, appunto, torniamo a ciò che dicevamo poc’anzi: tutto dipende dalle preferenze personali. E se in un rapporto etero, a parte qualche gioco erotico un po’ spinto, è davvero difficile invertire i ruoli, nel sesso lesbico lo si può fare senza problemi nell’ambito del medesimo rapporto sessuale!

Nel sesso lesbico sono indispensabili i sex toys?

Sarà che la pornografia ci ha abituati a un certo tipo di immaginario, ma sta di fatto che quando pensiamo al sesso lesbico ci immaginiamo una stanza con un armamentario di dildo, vibratori, cinture falliche e sex toys della più varia natura. Naturalmente, pensiamo, saranno indispensabili per supplire all’evidente assenza di un pene. Ma anche qui ci sbagliamo.

Il sesso lesbico non è sempre uguale a se stesso: ci sono coppie che prediligono l’uso di sex toys, sempre o solo qualche volta, e altre che possono farne tranquillamente a meno. Magari un dildo può essere un utile supporto in caso di sesso anale, ma non c’è una regola, esattamente come in una coppia etero!

Luoghi comuni: sesso lesbico e donne mascoline

Un’altra delle domande al gusto di luogo comune che ruota attorno al sesso lesbico è: “se vi piacciono le donne mascoline, perché non andate direttamente un uomo?”. Non risulta difficile immaginare che, dinanzi a un quesito del genere, una donna omosessuale – nella migliore delle ipotesi – prorompa in una sonora risata.

Se una donna è lesbica, non potrà andare con un uomo semplicemente perché non ne è attratta. Alle donne omosessuali, esattamente come agli uomini etero, piacciono il seno, il sedere arrotondato, le ciglia lunghe (giusto per rimanere a un livello superficiale)… Per quanto mascolina possa sembrare una donna, poi, nel momento del sesso lesbico apparirà più che chiaro che non si tratti di un uomo, quindi… Sembra ancora una domanda logica da fare?

E poi il luogo comune della donna lesbica mascolina è decisamente superato. E lo star system ne è una dimostrazione!

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Sesso tra donne: una donna sa cosa piace a un’altra donna!

Prendiamo in esame la frase – che non è raro sentire in tema di omosessualità femminile e sesso lesbico, soprattutto da parte di uomini –  che suona più o meno come: Per due donne è facile, del resto una donna sa cosa le piace e quindi sa cosa possa piacere alla sua partner!.

Sarebbe come affermare che, dopo aver avuto innumerevoli partner, una donna eterosessuale sappia con certezza cosa fare per far impazzire un uomo. Cosa che può accadere, ok, ma che non si può dare a priori per certa. Lo stesso accade nel sesso lesbico: ogni donna è diversa dall’altra e quindi ciò che piace a una potrebbe non piacere affatto all’altra.

Anche nel sesso lesbico ci sono donne con orgasmo clitorideo e altre che sperimentano quello vaginale, donne che amano la stimolazione dei capezzoli o della zona anale e altre che la trovano addirittura fastidiosa. Insomma, il mondo (femminile) è bello perché è vario, anche quando si parla di sesso. Anche perché sapere a priori come far urlare di piacere la propria partner potrebbe essere comodo per le prime due o tre volte, ma alla lunga la situazione sarebbe di una noia mortale, non trovate?

Come faccio a capire se sono lesbica?

Apparentemente, le donne hanno meno problemi a mettere in discussione la loro identità sessuale. Per questo, soprattutto nell’adolescenza e in giovane età (ma anche dopo), si pongono domande del tipo: Avrei voglia di baciare quella ragazza, significa che sono lesbica?.

Anche questo è uno stereotipo radicato nella nostra cultura. La risposta è che non c’è una risposta. La voglia di baciare una donna o di provare il sesso lesbico potrebbe essere sì un indicatore di omosessualità, ma potrebbe anche semplicemente cadere in un periodo di conoscenza di se stesse o potrebbe dipendere dal desiderio sessuale nei confronti di una determinata donna che però esclude tutte le altre. 

L’unica risposta sensata a questo quesito è che la stragrande maggioranza delle donne eterosessuali – approssimativamente 4 su 5 – ha fantasie omosessuali, magari senza aver mai baciato una donna o aver fatto sesso lesbico. 

Del resto questa ricerca ci dà anche un altro interessante punto di vista sulle preferenze sessuali delle donne e su come esse evolvono con l’età. Giusto perché se qualcuno ha proprio bisogno di etichette e non si sente né etero né lesbica, può sempre definirsi bisessuale.

Dal canto nostro preferiamo lasciare le etichette agli altri e vivere una sessualità, saffica o no, felice, consapevole, divertente e, importantissimo, sicura.