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Domanda all'esperto

Stiamo insieme da 3 anni ma non mi ha ancora chiesto di fidanzarci ufficialmente

Ciao mi sento e frequento con un ragazzo da 3 anni ma non si è ancora fatto avanti a chiedermi di fidanzarci. In questi 3 anni abbiamo acquisito confidenza e intimità e a questo punto mi aspetterei una svolta ma mi vergogno a chiederglielo.
Accetto consigli. Ogni volta che gli domando se ci tiene a me dice che sono paranoica e mi dice di si. Grazie 17 anni entrambi

Domanda di Anonima

La risposta dell'esperto

Carissima,
3 anni di frequentazione sono tanti a 17 anni e possiamo dire che indicano un rapporto serio.
Considerato il tuo dubbio però, mi viene da chiederti “cosa intendi per frequentare?” e soprattutto “cosa significa per te chiedermi di fidanzarci?”.
Probabilmente infatti parliamo di concetti astratti la cui interpretazione è diversa per te e per lui e quindi anche la modalità in cui vivete questa storia.

Se per te “frequentare” significa frequentare gli stessi posti, vedersi tra amici, uscire ogni tanto insieme mantenendo un rapporto platonico (senza contatti fisici o sessuali) e portando avanti un rapporto senza condividere una progettualità, una reciprocità, un sentimento e un’ufficialità a livello di amici e parenti… allora la tua voglia di concretizzare la capisco.

Se invece al contrario siete una coppia vera e propria in cui ci sono tutti gli elementi ora elencati ed in cui manca però un momento “ufficiale” in cui, con romanticismo ma anche con impegno reciproco, vi siete detti “da oggi siamo fidanzati”… allora chiediti perché hai questo bisogno e perché lui invece ti considera “paranoica” a volerlo.

Di base, quello che intuisco, è che ne avete parlato poco tra voi, non vi siete confidati reciprocamente su cosa pensate riguardo a rendere ufficiale il vostro rapporto e forse non conoscete gli obiettivi, gli intenti e gli interessi dell’altro
Forse lui sente di essere già una coppia e non immagina che tu senta invece il bisogno che “si faccia avanti” oppure lo sottovaluta.
Qualsiasi sia la motivazione alla base, il mio consiglio è parlare, parlare e parlare! Se ti vergogni di affrontare il discorso, scrivigli una lettera!
Ma trovare il modo di confidarti con lui deve essere il tuo obiettivo più importante.

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Risponde Dottoressa Cristina Colantuono

Psicologa Psicoterapeuta

Domanda all'esperto

Esperta in Psicologia Giuridica, si occupa di terapie individuali e familiari e offre supporto sulle seguenti tematiche: relazioni di coppia, sessualità, affidamento, divorzio, mobbing, abuso sessuale, disagi psicologici (ansia, depressione, etc..), genitorialità e infanzia.

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* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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