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Finalmente la prima pubblicità in cui il sangue mestruale è rosso

Dopo anni di tabù, il marchio Bodyform (presentato come Nuvenia in Italia) ha ideato la prima pubblicità che mostra il ciclo mestruale con il normale colore rosso.

Dopo anni di spot televisivi in cui il ciclo mestruale è stato spesso mostrato con liquidi di dubbio colore, fra chi lo dipingeva blu e chi invece verde, ecco che il brand inglese Bodyform (conosciuto in Italia con il nome di Nuvenia) ha rilasciato una nuova pubblicità in cui il “sangue” è finalmente di un colore realistico: rosso. Si tratta di una clip, mostrata sul sito internet ufficiale del marchio il 17 ottobre 2017, che ha già attirato l’attenzione di diverse testate internazionali come il Dailymail e l’Independent: lo spot proposto da Bodyform è infatti il primo in Inghilterra (sin dalla creazione degli assorbenti e dei tamponi interni) a mostrare finalmente, senza trucchi, il normale colore delle mestruazioni.

Il video, oltre a servire come tramite per sponsorizzare i prodotti del marchio, è anche parte di un progetto ideato proprio da Bodyform chiamato #BloodNormal: una campagna sociale, quindi, per abbattere ogni tabù inerente il ciclo mestruale e per mostrarlo al pubblico come qualcosa di ovviamente naturale. Un progetto importante in un momento delicato come questo: basti pensare a paesi come il Nepal dove le donne vengono ghettizzate o addirittura allontanate dalla famiglia durante i giorni di flusso mestruale. Ma da cosa nasce questa particolare campagna? Stando a quanto dichiarato nel sito internet dell’azienda, #BloodNormal è la risposta a un sondaggio indetto nella primavera 2017 proprio da Bodyform e che ha visto coinvolti 10.017 uomini e donne fra i 13 e i 50 anni di diverse parti del mondo.

Attraverso il sondaggio, Bodyform ha notato come il 74% delle persone intervistate avrebbe voluto veder rappresentato in modo più veritiero il ciclo mestruale negli spot pubblicitari degli assorbenti. Per questo motivo, dati statistici alla mano, l’azienda inglese ha deciso di combattere la disinformazione e i dogmi antichi sulle mestruazioni per i quali numerose donne si sentono ancora stigmatizzate dalla società.

Vogliamo mostrare delle situazioni reali. Vogliamo mostrare il sangue. Vogliamo mostrare al mondo che l’unico modo che abbiamo per abbattere queste stigmate e rendere l’invisibile, visibile.

Ha scritto il brand sulla pagina del progetto presentato sul sito internet. Bodyform sta diffondendo via social questo progetto anche attraverso la collaborazione di alcune star estere come la ex modella francese Victoire Dauxerre. Ma #BloodNormal non è l’unica iniziativa lanciata dal brand nel 2017: la seconda, sempre presentata sul sito internet monomarca, è #AboutBloodyTime. Quest’ultimo è un progetto nato sì dal brand ma anche dalla cooperazione con la Self Esteem Team, un’organizzazione che dal 2013 si occupa di divulgare nelle scuole e nelle università inglesi i problemi legati alla salute mentale, all’ansia scolastica e alla percezione del proprio corpo. Lo scopo del marchio e dell’organizzazione è quindi quello di abbattere nuovamente i tabù sociali sul ciclo mestruale ma soprattutto aiutare, da settembre 2017 un numero pari a 2500 giovani ragazze fra i 13 e i 18 anni (a titolo gratuito) ad avere più confidenza con il proprio corpo. Per l’occasione il marchio Bodyform si è quindi offerto di fornire circa 200mila pacchi di prodotti igienici femminili alla The Prince of Wales’s Charitable Foundation (fondazione caritatevole nata nel 1973 da un progetto del principe Carlo).

Perché proprio ora, quindi? La risposta è data proprio dal marchio: secondo alcune ricerche di mercato sempre riportate sul sito internet, sono numerose le ragazze inglesi fra i 12 e i 18 anni d’età che si sentono sporche e imbarazzate durante il loro periodo mestruale (una percentuale pari al 40% sul totale delle intervistate). Questi sono dei sentimenti dettati forse dalla disinformazione generale presente nel mondo riguardo proprio questo argomento: pochi genitori inglesi parlano davvero di questo delicato episodio mensile con le proprie figlie (secondo altre statistiche sempre presentate da Bodyform, circa solo il 20% di madri e il 7% di padri).

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