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Galleria: Cosa vedremo nel primo Museo della Vagina?

Cosa vedremo nel primo Museo della Vagina?

Novità assoluta in arrivo a Londra: presto aprirà il primo Museo della Vagina, ma niente a che vedere con pornografia o erotismo.

Di musei particolari, in giro per il mondo, ce ne sono a bizzeffe, ma questo è davvero unico: presto a Londra aprirà il Museo della Vagina, il primo dedicato all’anatomia femminile.

Se state pensando a qualcosa di pornografico, siete davvero sulla strada sbagliata. L’intenzione dei suoi ideatori è infatti quella di abbattere un tabù che, ancora oggi, pesa su migliaia di donne in tutto il mondo. E nel corso delle sue future esibizioni affronterà importantissimi temi legati alla salute e all’educazione sessuale, sui quali siamo spesso disinformati proprio perché considerati argomenti top-secret o troppo imbarazzanti.

Il Museo della Vagina si trova a Cadmen Town, all’interno dell’affollato e caratteristico mercato che prende il nome del quartiere in cui sorge. Nasce da un’idea di Florence Schetchter risalente al 2017, dopo aver visto il successo del Museo del Pene di Reykjavik che da anni espone centinaia di esemplari di membri animali.

Finora nessun corrispondente femminile era mai stato pensato. Grazie alle ingenti donazioni ottenute mediante una piattaforma di crowdfunding, il Vagina Museum presto aprirà i battenti: l’inaugurazione è prevista per il prossimo 16 novembre 2019, sebbene sia già stata annunciata una pre-apertura tra pochi giorni, il 5 ottobre.

La prima mostra ospitata dal Museo della Vagina sarà un’esposizione volta a sfatare miti fasulli sull’apparato sessuale femminile, dal titolo Muff Busters: Vagina Myths and How to Fight Them. L’obiettivo di questa mostra, e di tutti gli eventi che verranno organizzati in seguito, è di contribuire a diffondere un messaggio sull’importanza di affrontare il tema della sessualità, senza imbarazzi o vergogna. Parlare di vagina non deve più essere motivo di pudore, soprattutto in ambito di salute.

È infatti fondamentale abbattere questo stigma per evitare che, come ancora oggi accade, ci siano donne timorose di rivolgersi al proprio medico per i consueti screening come il pap test, o addirittura in caso di problemi acclarati all’apparato genitale. Il Museo della Vagina, nel suo piccolo, potrà collaborare verso questo importante obiettivo, e per questo motivo l’ingresso sarà gratuito per chiunque vorrà approfittare dell’occasione per ammirare un’arte decisamente diversa dal solito e – perché no? – imparare qualcosa di nuovo.

Nel mondo dell’arte infatti non mancano opere dedicate alla vagina, e la stessa pagina Instagram del museo ha voluto mostrarne alcune. Nella nostra gallery abbiamo raccolto quelle più particolari:

Cosa vedremo nel primo Museo della Vagina?

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