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Pillola anticoncezionale, tutta la verità: quando fa bene e quando male

La pillola anticoncezionale è uno dei metodi contraccettivi più diffusi, ma sappiamo davvero come funziona e cosa comporta al nostro corpo?
pillola anticoncezionale
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La pillola anticoncezionale è certamente uno metodi anticoncezionali più diffusi, ma sappiamo veramente come funziona e quali sono benefici e controindicazioni del suo utilizzo?

Come funziona la pillola anticoncezionale?

La pillola contiene ormoni che impediscono l’ovulazione, ovvero il rilascio dell’ovulo da parte delle ovaie, ma in grado di indurre anche altri cambiamenti nell’organismo al fine di aumentare l’efficacia anticoncezionale: ad esempio, rendono il muco cervicale più spesso, aumentando le difficoltà dello sperma di entrare nell’utero; assottigliano le pareti dell’utero, rendendo meno probabile l’impianto di un ovulo fecondato. Queste azioni, combinate, naturalmente concorrono a diminuire le probabilità di restare incinte.
Pur essendo estremamente efficace, circa l’8% di donne che usano regolarmente la pillola resta incinta nel primo anno di assunzione, molto spesso per dimenticanza o per un mancato assorbimento, dovuto, ad esempio, al fatto che si vomiti dopo averla ingerita.

Se assunta rispettando rigorosamente la prescrizione, invece, la percentuale di gravidanze scende appena all’1%.

È comunque importante sottolineare che la pillola non mette al riparo dalle malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS, pertanto in questo senso è meglio usare il profilattico.

Benefici della pillola anticoncezionale

Oltre alla funzione contraccettiva, la pillola può aiutare le donne con un ciclo irregolare a renderlo più “gestibile”, meno doloroso e intenso, più breve. Relativamente economica e facile da usare, viene talvolta utilizzata nella cura di disturbi che causano forti sanguinamenti e dolori mestruali, come i fibromi e l’endometriosi, o di altri disturbi causati da squilibri ormonali, fino all’acne.

Le pillole combinate possono inoltre diminuire il rischio di contrarre il tumore all’utero e alle ovaie, e migliorare la densità delle ossa nel periodo della perimenopausa.

L’effetto della pillola sul tumore al seno, invece, non è chiaro. Da un lato, infatti, alcune ricerche hanno evidenziato un possibile collegamento, mentre altre sono giunte a conclusioni opposte. In ogni caso, un consulto con il medico di fiducia può togliere definitivamente ogni dubbio.

Le controindicazioni alla pillola anticoncezionale

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La prima, e più importante, cosa da ricordare è che la pillola deve essere assunta quotidianamente, per non incorrere in gravidanze indesiderate. Oltre a non proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili, inoltre, è controindicata in presenza di specifici fattori di rischio cardiovascolari.

Sembra essere sfatato il mito secondo cui la pillola sarebbe responsabile di un aumento di peso nelle donne, dato che non è mai stato stabilito un legame tra questo fattore e l’assunzione della pillola; può però indubbiamente verificarsi un po’ di ritenzione idrica, a causa degli estrogeni contenuti nella pillola che ingrandiscono le cellule adipose (ma non ne fanno aumentare il numero).

Circa l’aumento del colesterolo, possiamo dire come esso dipenda dal tipo di pillola e dalla concentrazione di estrogeni e progestinici che vi sono contenuti, dato che i contraccettivi  con più estrogeni hanno in realtà un effetto benefico sul livello di colesterolo. In generale, comunque, nessun cambiamento è sufficientemente significativo da influire sullo stato di salute nel suo complesso.

La pillola può avere ripercussioni sulla pressione, ma se tenuta d’occhio regolarmente anche in questo caso non ci troviamo di fronte a nulla di preoccupante.

Disturbi maggiori possono essere accusati invece da chi assume la pillola combinata estroprogestinica: possono infatti verificarsi casi di trombosi venosa agli arti inferiori, infarti e attacchi di cuore (aumentati dal fumo), calcoli alla cistifellea, tumore al fegato ed al collo dell’utero.

Cosa succede se si sospende la pillola anticoncezionale?

Quando, per varie ragioni, si decide di interrompere l’assunzione della pillola si può andare incontro a diverse problematiche temporanee: ad esempio potremmo notare un aumento improvviso dell’acne, dovuto al fatto che la pillola non regola più i nostri ormoni; oppure saranno evidente le variazioni del ciclo, che potrebbe tornare a farsi irregolare, più abbondante, o più lungo, o addirittura arrivare con ampio ritardo. Potremmo notare qualche fenomeno di spotting o accusare crampi mestruali più forti.

Può anche succedere che, una volta interrotta la pillola, si inizi a perdere peso, dato che i liquidi non vengono più trattenuti. Infine, se l’assunzione della pillola generalmente fa aumentare il seno di una taglia, la sua interruzione al contrario lo riduce o, meglio, lo farà tornare alle condizioni iniziali.

Alcuni studi sostengono anche che l’interruzione della pillola anticoncezionale aumenti la libido, ma è bene ricordare che, a meno che non stiate cercando una gravidanza, dovreste usare altri metodi contraccettivi. L’ovulazione, che sancisce il momento in cui si può tornare a parlare di possibile gravidanza, riprende solitamente dopo due settimane dalla sospensione della pillola.

Pillola anticoncezionale, i farmaci in commercio

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Nel nostro paese sono attualmente in commercio diversi farmaci anticoncezionali, da racchiudere in due grandi tipi di pillole: la combinata, che contiene un estrogeno e un progestinico (quasi tutte le pillole in commercio, come Arianna, Fedra, Estinette, Yasmin, Yasminelle, Yaz), oppure esclusivamente a base di progestinico (come ad esempio Cerazette).

Come detto, la gran parte delle pillole attualmente in commercio è combinata, le diverse marche differiscono tra loro per il dosaggio e il tipo di estrogeno e di progestinico che contengono. Perciò, se una pillola vi provoca alcuni effetti collaterali, potete farvi indicare dal medico una sostituta.

Le modalità di assunzione dipendono dal tipo di pillola combinata, ad esempio:

  • Pillola a 21 giorni (Yasmin o Yasminelle): la pillola deve essere presa alla stessa ora tutti i giorni per 21 giorni, e si devono attendere 7 giorni prima di cominciare una nuova confezione. Durante questa settimana si ha il ciclo mestruale (meglio sarebbe parlare in questo caso di emorragia da sospensione).
  • Pillola a 28 giorni (esempio Yaz): la pillola va assunta alla stessa ora tutti i giorni per 28 giorni. Le prime 21-24 pillole contengono ormoni, mentre, a seconda del tipo di pillola, le altre 4-7 possono contenere combinazioni diverse di pillole con ormoni e senza ormoni. Alcune marche hanno quattro pillole con ormoni e tre senza, altre con tutte le sette pillole senza ormoni. Nei giorni in cui si assumono le pillole prive di ormoni si ha il ciclo mestruale.

Esistono poi particolari formazioni di pillole combinate, le pillole in continuo, note anche come pillole a ciclo esteso, che riducono il numero di cicli mestruali, o li eliminano del tutto. Queste pillole (vedi Seasonique) non sono tutte disponibili in Italia e hanno diversi piani di assunzione:

  • Pillola a 3 mesi: la pillola deve essere assunta alla stessa ora per 84 giorni. A seconda della marca, le ultime 7 pillole possono essere prive di ormoni o contenere estrogeno, ma, in entrambi i casi, ogni tre mesi in questi giorni si avrà il ciclo.
  • Pillola a un anno: con il tempo, il flusso di sangue diminuirà fino a scomparire del tutto in alcuni casi. All’inizio dell’assunzione della pillola ci sono alte probabilità di registrare episodi di spotting, anche abbondante, ma questo è un effetto collaterale assolutamente normale e temporaneo, che dipende dalla necessità dell’organismo di adattarsi ai nuovi livelli di ormone.
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