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10 motivi per cui puoi avere sanguinamenti vaginali dopo il sesso

I sanguinamenti vaginali post-sesso sono fonte di preoccupazione per molte di noi. Ma bisogna realmente preoccuparsi o sono innocue perdite di sangue? Ce lo spiega la dottoressa Pixie McKenna.
Fonte: Web

Vi è mai capitato di avere un rapporto sessuale e subito dopo di notare delle macchie di sangue? Già subito a vederle entriamo nel panico, la nostra mente comincia a viaggiare e a farsi dei film da premio Oscar. Sebbene non ci siano molti casi che descrivano il sanguinamento vaginale post-sesso come un sintomo del cancro, la dottoressa Pixie McKenna della The London Clinic ci ricorda che non dobbiamo mai escludere i controlli.

La McKenna spiega in un articolo per Cosmopolitan che, dopo un rapporto sessuale, il sanguinamento può derivare da una moltitudine di cause (che vi andremo a spiegare passo passo). Ovviamente, ci teniamo a precisare che il web è una preziosissima fonte di informazioni ma non sostituirà mai il parere del medico. Quindi, rivolgetevi sempre al vostro medico per qualsiasi dubbio.

Cominciamo dalla prima causa:

1.  Malattie sessualmente trasmissibili

Fonte: Web

Le malattie sessualmente trasmissibili sono molto comuni e vanno certamente prese in considerazione, anche se non abbiamo mai avuto alcun sintomo o qualsiasi altro tipo di fastidio, come scariche improvvise, dolori o cambiamenti nella nostra minzione. Un sacco di donne che hanno avuto un rapporto sessuale non protetto ricorrono alla pillola del giorno dopo, ma, in assenza di sintomi, credono che non ci sia bisogno di fare eventuali controlli per verificare la presenza di questo tipo di malattie. In questo caso è importante farlo, in particolare per la clamidia, una malattia trasmissione sessuale che può avere delle conseguenze a lungo termine e portare alla sterilità.

La dottoressa McKenna afferma che le malattie sessualmente trasmissibili non vengono escluse neanche nel caso in cui il sanguinamento sia cominciato molti mesi dopo al rapporto sessuale non protetto, in quanto il periodo di tempo di contrazione della malattia dipende molto dalla persona e, il fatto che si cominci a sanguinare molto tempo dopo pare sia un fattore totalmente irrilevante.

2.  Malattia infiammatoria pelvica

Solitamente, la malattia infiammatoria pelvica, si verifica come una conseguenza a lungo termine di una malattia sessualmente trasmissibile inosservata e può portare anche ad avere delle emorragie durante o dopo il sesso. Si parla di diversi tipi di infezioni, come la clamidia, la gonorrea, il mycoplasma, l‘ureaplasma e altri. Anche se, secondo quanto riportato dalla McKenna, in alcune rare occasioni, la malattia infiammatoria pelvica può essere causata da infezioni che non sono state trasmesse sessualmente.

Bisogna dare importanza anche ai sintomi, come una sensazione di disagio, un leggero dolore pelvico e fastidiosissimi problemi di urina:

Un sacco di pazienti che ho avuto in passato pensavano di avere delle cistiti ricorrenti. In realtà hanno avuto delle infezioni a trasmissione sessuale e per diagnosticarle c’è voluto un bel po’ di tempo.

 

3.  Secchezza vaginale

Fonte: Web

Un’altra potenziale causa del sanguinamento post-sesso è la presenza di tessuti vaginali molto secchi. È molto improbabile per le giovani donne, in quanto nella maggior parte dei casi è la menopausa che ne provoca la secchezza. Le donne che hanno un livello di estrogeni molto basso hanno cicli irregolari e possono avere un indice di massa corporea molto basso. Inoltre, chiunque abbia delle malattie croniche della pelle, come la psoriasi, tendono ad avere la pelle più propensa a sanguinare. In questo caso è possibile utilizzare un lubrificante per alleviare la secchezza vaginale, ma bisogna assicurarsi che sia a base di acqua.

4.  Gravidanza

Il sanguinamento vaginale può essere un sintomo di gravidanza. Dunque, nel caso in cui sorgesse qualche dubbio, è bene effettuare il test per verificare l’arrivo di un bebè. Tuttavia, l’esperta consiglia di esplorare le opzioni di cui vi abbiamo appena parlato e di quelle che vi andremo a parlare (a meno che il test non risulti positivo, ovvio).

5.  Sesso troppo forte

Fonte: Klaus Kneist

Quando il sesso diventa un po’ più vigoroso potrebbe causare più attrito e provocare dei traumi sufficienti da farci sanguinare. Questo può capitare quando facciamo sesso con un nuovo partner, quando assumiamo posizioni diverse o quando facciamo qualcosa al quale non siamo particolarmente abituate. Inoltre, pare proprio che una delle possibili cause del sanguinamento vaginale sia la presenza di un piercing “in qualche zona corporea” del nostro partner.

6.  Ricominciare a fare sesso dopo tanto tempo

Secondo la dottoressa Pixie, ricominciare a fare sesso dopo un lungo periodo di tempo può provocare delle emorragie, ma in questo caso pare che la situazione sia innocua. Tuttavia, la dottoressa ci tiene a evidenziare ancora una volta l’importanza dei controlli, in quanto nessuna di noi è a conoscenza delle condizioni della propria cervice, e, anche nel caso in cui fossimo noi stesse il medico e avessimo le migliori attrezzature del mondo, dovremmo optare per un altro parere:

Qualcun altro deve farlo per voi, è molto importante!

 

7.  Ectropion cervicale

Fonte: Getty

La McKenna paragona un ectropion cervicale a una versione ginecologica che consiste “nell’andare in giro con l’interno del labbro vaginale esposto“. Le cellule interne del collo dell’utero possono spuntare esternamente perché, proprio come la parte morbida delle labbra, il rivestimento è molto delicato e si può irritare facilmente. Le cellule in questione, spuntando verso l’esterno, potrebbero indebolirsi e sanguinare quando si ritrovano a contatto, per esempio con il pene durante il rapporto sessuale.

L’ectropion è molto più comune nelle donne che prendono la pillola, ma non è motivo di preoccupazione a lungo termine. Il problema si può tranquillamente risolvere una volta rimosso l’elemento che lo causa, come cambiare o smettere del tutto la pillola. Tuttavia, i medici potrebbero anche decidere di cauterizzare l’ectropion al fine di bruciare in modo efficace le cellule esposte usando il nitrato d’argento. In questo modo i tessuti potranno reagire e, di conseguenza, guarire.

8.  Cancro

Il cancro cervicale è il tumore più comune nelle donne di età inferiore ai 35 anni. Di conseguenza, le giovani donne che sanguinano durante o dopo il sesso potrebbero riscontrare questo problema, anche se pare non sia del tutto probabile. Nonostante il pap test sia obbligatorio solo a partire dai 25 anni, la McKenna sollecita le donne a prendere appuntamento con il medico per fare degli esami.

Ma il sanguinamento durante o post-sesso potrebbe essere sintomo di un qualsiasi altro tipo di tumore ginecologico, come quello endometriale, quello della vulva e altri. Il pap test non tiene conto di questi ultimi tipi di tumore, per questo è bene fare degli esami che ne escludono la presenza.

Con il cancro della vulva, le donne subiscono un certo tipo di lesione e la pelle esterna dei genitali può subire qualche cambiamento. Tuttavia, a differenza dei nostri colleghi maschi, non stiamo a esaminare continuamente le nostre parti intime e a volte, non sappiamo davvero cosa stiamo cercando perché non abbiamo familiarità con la nostra anatomia. Pertanto, in caso di dubbio, è meglio controllarci.

 

9.  Candidosi severa

Fonte: Web

Secondo la McKenna, questo caso è raro ma non è da escludere. Quando si ha una candidosi abbastanza severa che ha colpito la vulva e che diventa vulvovaginite, bisognerebbe evitare di avere rapporti sessuali perché la vulva potrebbe subire un trauma abbastanza pesante e, di conseguenza, sanguinare. La ragione del sanguinamento è dovuta a un’infiammazione e a un’irritazione esterna ai genitali.

10.  Polipi

I polipi, che la dottoressa Pixie descrive come “piccole e innocue escrescenze carnose”, possono crescere ovunque sul corpo e, quando si sviluppano sulla cervice, possono essere causa di sanguinamento post-sesso. I polipi sono molto vascolari e tendono a spuntare verso l’esterno attraverso il collo della cervice e possono essere traumatizzati durante il sesso causando l’emorragia. I polipi possono essere trattati, solitamente bisogna rimuoverli perché, anche se alcuni sono benigni e non cancerogeni, possono essere molto fastidiosi.

Come avete potuto constatare leggendo il nostro articolo, ci sono diverse ragioni che possono causare il sanguinamento dopo il sesso. Nonostante la maggior parte di esse siano innocue, è sempre meglio fare gli appositi controlli. Perché non siamo dottori, non possiamo auto-diagnosticarci le malattie e poi c’è sempre la regola d’oro: prevenire è meglio che curare… sempre!