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Coito Interrotto: il Metodo Contraccettivo Più a Rischio

Evita i bombardamenti ormonali da pillola anticoncezionale e il fastidio e il calo di sensibilità dei preservativi, ma siamo sicure che il coito interrotto sia un metodo contraccettivo affidabile nella prevenzione di gravidanze indesiderate? E, soprattutto, quali sono i rischi e quando è meglio non usarlo? Abbiamo provato a fare un po' di chiarezza.
Coito interrotto
Fonte: Web

Detto tra noi, un paio di volte almeno, il “salto della quaglia” ci ha lasciate a piedi tutte. Lui è particolarmente eccitato e, poco prima di tagliare il traguardo, esce e si gode beato (non è vero, nella maggior parte è lì sul più bello e già si scusa) il suo orgasmo. Il fatto è che al fotofinish ci è arrivato prima di noi. E ok, sì, è vero che poi può sempre farci venire in altro modo ma, a volte, che nervoso!

Va anche detto però che, nella maggior parte dei casi, il coito interrotto è quella pratica che ci ha fatto passare le serate più bollenti ed eccitanti. Vuoi che non ti trovi con l’ormone che ti batte in testa ad andare a cercare dove hai messo i preservativi, vuoi che, senza il cappuccio, lo senti meglio e lui, pure, è chiaramente molto più a suo agio.

Quindi perché non optare sempre per il coito interrotto come metodo anticoncezionale? Primo, perché non è sicuro nella prevenzione di gravidanze indesiderate, secondo (non in ordine di importanza), perché ci espone a malattie sessualmente trasmissibili in caso di rapporti occasionali, terzo… Facciamo che partiamo dall’inizio e vediamo punto per punto con calma!

1. Coito interrotto o onanismo: alla scoperta di un metodo anticoncezionale sopravvalutato

Coito interrotto o onanismo
Fonte: Web

Il termine coito interrotto deriva dal latino coitus interruptus. Esiste poi anche un altro modo per definirlo ed è onanismo, un termine nato nel Settecento, ispirato al personaggio biblico di Onan che, contrariamente alla legge che impediva la dispersione del seme, si racconta praticò il coito interrotto per evitare i rischi di una gravidanza. Per associazione, in realtà, oggi con il termine onanismo si può indicare anche la masturbazione.

Ma cos’è in parole povere il coito interrotto? È una pratica anticoncezionale che prevede l’interruzione del rapporto sessuale prima dell’eiaculazione. In sostanza l’uomo, quando sente che sta per eiaculare, estrae il pene dalla vagina e raggiunge il suo orgasmo esternamente, in modo da evitare il rischio di fecondazione.

Ma, se l’uomo eiacula fuori, perché il coito interrotto non è sicuro? Com’è possibile avvenga la fecondazione? È presto detto…

2. L’autocontrollo di lui non basta: il coito interrotto è un metodo contraccettivo inaffidabile. Ecco perché

Coito interrotto come metodo contraccettivo per prevenire la gravidanza
Fonte: Web

A parte il fatto che il coito interrotto resta comunque un’incognita e un atto di fiducia in caso di partner nuovi, particolarmente giovani non del tutto consapevoli del loro corpo e soggetti con eventuali disturbi sessuali inerenti l’ansia da prestazione o l’eiaculazione precoce. Poniamo però il fatto che il nostro uomo abbia un perfetto autocontrollo e riesca ogni volta a eiaculare fuori dalla vagina. Com’è possibile rischiare una gravidanza indesiderata?

Prendetevela con le fuoriuscite pre-eiaculatorie di liquido seminale che possono esserci normalmente durante il rapporto sessuale e rispetto alle quali il vostro partner può fare ben poco. Gli studi scientifici hanno dimostrato infatti che, durante l’atto sessuale, l’uomo rilascia delle perdite pre-eiaculatorie, prodotte dalle ghiandole di Cowper, anche in seguito a precedenti eiaculazioni. In particolare, nel 37% dei casi questo liquido, che ha un ruolo lubrificante durante la penetrazione, contiene piccole quantità di sperma che, sebbene tali, possono essere sufficienti per la fecondazione.

Ma capiamoci bene: su 100 donne, quante rischiano di rimanere incinta? Vediamolo insieme.

3. L’inaffidabilità contraccettiva del coito interrotto: metodi anticoncezionali a confronto

Coito interrotto come metodo contraccettivo
Fonte: Web

Affidarsi al coito interrotto per prevenire una gravidanza significa quindi giocarsi quel 37%. Ma cerchiamo di capire meglio, statisticamente, cosa vuol dire.

Ci viene in soccorso l’indice di Pearl, lo strumento statistico che stima la percentuale di insuccesso dei sistemi contraccettivi. Siete pronte? Bene, la percentuale di insuccesso anticoncezionale del coito interrotto è di 10-18 gravidanze su 100 donne ogni anno. Qualora servisse un metro di paragone per capire quanto questa statistica ci confermi l’inaffidabilità contraccettiva del coito interrotto, basti pensare che altri metodi anticoncezionali com pillola e preservativo hanno una percentuale di fallimento dello 0,5 per cento.

4. Quanto ci fidiamo di lui? Coito interrotto: implicazioni (e controindicazioni) psicologiche

Coito interrotto ed effetti psicologici
Fonte: Web

L’abbiamo già detto: il coito interrotto è un atto di fiducia nei confronti del partner e non tutte le donne, a lungo andare, lo reggono. Anche gli uomini non sono esenti da possibili controindicazioni psicologiche. Tanto che praticare il coito interrotto può diventare un problema per la coppia.
Cosa può avvenire psicologicamente quando si fa ricorso al coito interrotto? Alcuni uomini possono entrare in ansia da post-prestazione e, sentendo su di sé tutta la responsabilità di un’eventuale gravidanza indesiderata, sviluppare una tensione correlata al dubbio di non essere usciti in tempo. Ne consegue sfiducia in sé stessi e un possibile calo dell’autostima, che può sfociare in nervosismo e riversarsi sulla coppia.

Allo stesso modo, la donna può sviluppare un senso di impotenza rispetto alla totale delega all’uomo della sicurezza anticoncezionale dei rapporti della coppia. Il risultato può essere un forte stress psicologico legato anche alla paura di essere incinta.

Resta poi il fatto che qualche svantaggio nel dover interrompere il rapporto sul più bello, a meno che l’uomo non sia sempre in grado di rispettare i tempi di lei, può a lungo andare diventare frustrante e fastidioso.

Dobbiamo ancora parlare della mancanza di prevenzione assicurata dal coito interrotto, specialmente nei rapporti occasionali. Ma vediamo poi anche i suoi benefici e chi, alla fine, può sceglierlo serenamente!

5. Coito interrotto: un metodo vietato a coppie occasionali! Rischi e pericoli

Coito interrotto e malattie sessuali
Fonte: Web

Su questo non scherziamo. Sì, lo so, ciascuna di noi è convinta di poter capire con che partner ha a che fare. Anche quando si tratta di rapporti occasionali ci troviamo a lasciarci trascinare dall’entusiasmo. E poi… quell’uomo tanto bello non può di certo avere l’AIDS. A parte il fatto che non è detto, ma AIDS e virus HIV non sono le uniche malattie sessualmente trasmissibili. Nell’elenco delle papabili ci sono per esempio candide, epatiti, infezioni vaginali, vaginosi, leucorrea e, soprattutto, il papilloma virus HPV di cui gli uomini con una vita sessuale attiva e variegata sono portatori sani (e inconsapevoli) più spesso di quanto si creda e che può avere, per noi donne, conseguenze gravissime.

Morale: no al coito interrotto come metodo contraccettivo per rapporti occasionali. Chiediamogli di indossare il preservativo. Se fa storie abbiamo già capito il tipo di uomo: e non vale neppure la pena di una botta e via.

6. Una scelta consapevole di coppia. Coito interrotto: quando sceglierlo

Coppia e coito interrotto
Fonte: Web

E quindi? Il mitico “salto della quaglia” quando si può fare? Semplice! Quando si è pronti ad accettare le conseguenze della sua infallibilità. Per esempio in coppie rodate che, magari, non stanno cercando una gravidanza, ma sono pronte ad accettarne il rischio senza farne un dramma. In questo caso il coito interrotto è una pratica perfetta. Anzi, lascia anche quel pizzico di adrenalina in più.