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Matteo Branciamore de I Cesaroni: "Ero malato di sesso"

Nel 2012, Matteo Branciamore aveva annunciato la sua dipendenza dal sesso. Ora l'ex protagonista del telefilm I Cesaroni sembra essere davvero guarito e sogna addirittura di interpretare un nuovo Don Matteo.

Protagonista del telefilm I Cesaroni dal 2006 fino al 2014, Matteo Branciamore è stato il giovane idolo di molteplici ragazzine dell’epoca. Sguardo accattivante e perfino musicista, il personaggio di Marco Cesaroni interpretato da lui nella serie era riuscito a fare breccia nel cuore di Eva, conquistando l’interesse dei numerosi telespettatori che da casa seguivano le vicende della particolare famiglia allargata di Canale 5. Un telefilm che gli aperto le porte a successive collaborazioni televisive e cinematografiche, fra le quali la più recente pellicola del maggio 2017 Il mondo di mezzo in cui vediamo una versione di Matteo Branciamore totalmente differente da quelle precedenti. Nel film del regista Massimo Scaglione, l’attore ha infatti interpretato il ruolo di Tommaso Mariotti, figlio di un boss mafioso, un ruolo ben lontano dal dolce Marco Cesaroni che tutte noi conoscevamo. Ora, Matteo Branciamore ha 36 anni ma alcune questioni riguardante il suo passato erano rimaste ancora in sospeso. Nel 2012, aveva infatti annunciato a Vanity Fair di essere finalmente riuscito ad arginare il suo problema legato al sesso, una “dipendenza”, come da lui descritta, che con il tempo gli era letteralmente sfuggita di mano.

 Se ti riconoscono è facile trovare quella che non vede l’ora di venire a letto con te. Io poi vado subito al sodo. Non intorto la donna a parole per poi arrivare alla scopata e sparire. Non promettevo niente, mi volevo divertire, e lo dicevo. Su Facebook mi contattavano e si facevano avanti. In giro si parla sempre di amore e non di divertimento, c’è troppa poesia e ipocrisia dietro al sesso. Era il pane quotidiano, ma a un certo punto non lo gestivo e mi è sfuggito di mano, non mi fermavo più. Non era una situazione sana.

Aveva spiegato il giovane.

Ora, 5 anni dopo quell’intervista, l’attore è tornato sotto i riflettori con una dichiarazione al settimanale Chi in cui ha espressamente spiegato di essere guarito totalmente dal periodo buio della ninfomania che per troppo tempo ha segnato la sua giovinezza:

Per fortuna ne sono uscito indenne. Sarà che mi sono trasferito in prossimità del Vaticano, ma non voglio essere ipocrita: mi piacciono le ragazze.

Ha ammesso l’ex protagonista de I Cesaroni. Oggi, inoltre, oggi Matteo Branciamore cerca qualcosa di più serio e stabile anche se il matrimonio è una questione ancora lontana.

La donna ideale è naturale, spontanea, ironica: sto cercando la mia versione al femminile. Non vorrei mai mettermi con un’attrice. Per esperienza dico che funziona di più far ridere. Sono cresciuto, non mi sento più il poster più amato dalle ragazzine. È vero ne ho conquistate tante, e anche se ammetto che mi è difficile pensarmi come adulto, oggi dalla vita cerco altro. Sono single e va bene così. Sto bene con me stesso, credo di aver raggiunto un equilibrio. Cose come paternità, matrimonio le vedo lontane.

Ha dichiarato l’attore a Chi. Una donna diversa da quelle avute nelle relazioni precedenti, come la bella Alessandra Mastronardi, attrice e partner del telefilm di Canale 5. Ma la rivelazione forse più interessante è quella riguardante il suo futuro lavorativo: dopo la partecipazione in Il mondo di mezzo, ora Matteo Branciamore intende aprirsi a nuovi ruoli che spera, prima o poi, di interpretare:

Il mio modello è James Franco, lui è un talento capace di cambiare in ogni film. Mi piacerebbe interpretare, essere una sorta di nuovo Don Matteo. Non sono biondo come Terence Hill, però credo che potrei essere credibile.

Ha annunciato l’attore 36enne al settimanale, citando l’attore e regista statunitense James Franco, celebre per il ruolo di Harry Osborn nella trilogia di Spider-Man diretta da Sam Raimi e per la sua interpretazione nel film biografico 127 ore. Che l’aria del Vaticano abbia davvero cambiato la vita di Matteo Branciamore? Secondo l’attore la risposta è sì.