diredonna network
logo
Stai leggendo: Rocco Siffredi: “Le brutte a letto sono molto meglio!”

Bisessualità: il non-capriccio di chi non "sceglie" di essere gay o etero

4 cose che non sai sull'imene (compresi i miti da sfatare)

C'è chi ama praticare il trampling sessuale e chi... il soft trampling

11 cose che solo le donne che usano la spirale possono capire

Lingam, il massaggio tantrico del pene: come si fa e benefici

Il sesso secondo Cameron Diaz: "L'importante è farne tanto"

"Si può essere gay e musulmani: Allah ama l'uguaglianza"

"Anche questa è aggressione sessuale, l'ho capito grazie a Taylor Swift"

La vita sessuale segreta degli sposi ventenni

"Perché è freddo e distante durante i rapporti sessuali?"

Rocco Siffredi: "Le brutte a letto sono molto meglio!"

Rocco Siffredi rilascia una lunga intervista a Vanity Fair e racconta che a letto le più brutte son sempre le migliori.
rocco-siffredi

Rocco Siffredi in un’intervista a Vanity Fair dichiara che le brutte, a letto, sono sicuramente migliori: “Le belle a volte sembra che ti stiano quasi facendo un favore. Preferisco le donne più normali, anche brutte: mi piace la sincerità nei loro occhi, e apprezzano di più”

Rocco, il famosissimo attore porno, ammette che qualche tempo fa aveva pensato di lasciare il mondo hard per non creare problemi ai suoi figli.  “A 42 anni andavo a mignotte tutti i giorni, ero come un tossico, avevo bisogno di carne. Poi tornavo a casa, trovavo una famiglia bellissima, mi guardavo allo specchio e mi chiedevo: perché sono così merda?

Ad aiutarlo durante la crisi fu proprio la moglie che gli propose di parlare con uno psicologo, ma lui rifiutò seccato: “Noi abruzzesi pensiamo sempre di riuscire a cavarcela da soli. Alla fine sono arrivato a una conclusione: c’è qualcosa che non va in me, qualcosa di molto negativo, ma probabilmente non lo voglio vedere perché è poi quello che mi dà la possibilità di essere chi sono”

È stata sempre lei a convincerlo a non mollare la carriera: “Se avevi smesso per me, non ti preoccupare. Preferisco saperti al lavoro che vederti tornare a casa in preda ai sensi di colpa” Grazie a quelle parole Rocco Siffredi è rinato e ha continuato il suo lavoro, che l’ha reso il più celebre del mondo.