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6 cose che fanno male alla nostra vagina

Jeans attillati, detergenti aggressivi, mancanza di sesso. Sono tutte cose che fanno male alla nostra vagina. Ma ce ne sono altre. Un vademecum per orientarsi e rispettare una parte delicata del nostro corpo.
Vagina
Fonte: Pixabay

La vagina è una parte del nostro corpo molto delicata, per ovvi motivi. Non solo per l’esposizione potenziale a malattie sessualmente trasmissibili, ma anche perché “da quelle parti” si trova anche l’apparato urinario. Quindi alle infezioni di natura sessuale, si possono aggiungere quelle del tratto urinario: non solo clamidia ma anche cistite, in altre parole – e molto altro. Per cui ci sono dei comportamenti che non devono essere sottovalutati per la tutela della nostra vagina. A volte però le abitudini non bastano: magari si fa tutto bene, però può capitare qualcosa di esterno che favorisce l’insorgere dell’infezione.

Il fenomeno è molto più evidente in gravidanza. In quel periodo della vita – per coloro le quali è capitato – molto spesso siamo sottoposte a continui controlli, come l’urinocultura, proprio perché stiamo trascorrendo un periodo molto complesso della nostra vita, un periodo di cambiamenti e potenzialmente di infezioni. Ma se le analisi dovessero dare esiti positivi alle infezioni, non dobbiamo colpevolizzarci: è una cosa che accade e in gravidanza molto difficilmente dipende da noi, e non avremmo potuto fare molto per evitarlo. Questo però non significa che non bisogna ugualmente – o forse più – prestare attenzione.

1. Cambio di temperatura

Vagina
Fonte: Pixabay

La cistite è una tra le patologie più frequenti. Una delle cause è una condizione in cui si potrebbero trovare tutte: il cambio repentino di temperatura. Tra le altre cause di cistite c’è anche il cambio di stile di vita, come per esempio l’alimentazione a seguito di una dieta. Le forme più lievi possono essere alleviate con prodotti da erboristeria o da parafarmacia, ma comunque è sempre bene sentire il proprio medico prima di ogni decisione. Anche perché, se la forma di cistite è grave, vi prescriverà sicuramente un farmaco per le vie urinarie, che non può essere acquistato senza ricetta.

2. Assorbente interno o preservativi in lattice

Tutte abbiamo sentito la leggenda metropolitana della donna che si è ritrovata con una palla di ovatta nell’utero oppure abbiamo letto le domande assurde su Cioè che chiedevano se, dopo aver perso la verginità, l’assorbente interno si fosse disperso nell’organismo. Ma questo non significa che non bisogna stare attente con questi prodotti: se utilizzati nel modo sbagliato, dimenticati all’interno del corpo o non cambiati con sufficiente frequenza, si può incorrere in quella che si chiama sindrome da shock tossico e che è costata una gamba a una nota modella. Questa condizione può insorgere non solo con l’assorbente ma anche quando si dimentica il preservativo all’interno della vagina dopo un rapporto sessuale. Anche con gli assorbenti esterni non bisogna essere troppo leggere, anzi, per essere più specifiche, con i proteggislip. Ci salvano in molte occasioni, però impediscono la traspirazione delle mucose, proprio come accade con determinati indumenti.