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Galleria: L’esperienza di 10 donne che usano il diaframma anticoncezionale

L’esperienza di 10 donne che usano il diaframma anticoncezionale

L'esperienza di 10 donne che usano il diaframma anticoncezionale
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Il diaframma anticoncezionale è un dispositivo formato da una semisfera morbida che viene inserita all’interno della vagina con all’interno dello spermicida. L’idea alla base affonda le radici nel fatto che in antichità le donne ricorressero a mezzo limone come anticoncezionale, dato che il succo si riteneva avesse un’azione spermicida. In definitiva però si tratta di una vera e propria barriera contro gli spermatozoi, solitamente in gomma o in lattice medico, almeno a partire dal 1916.

Diaframma anticoncezionale: come si usa?

Il dispositivo va posto nella parte più profonda della vagina, a un paio di centimetri dall’osso pubico, ma prima deve essere riempito di spermicida, affinché abbia completa efficacia. Di solito, si deve andare per il primo posizionamento dal ginecologo, affinché la misura del diaframma sia quella ottimale per il proprio organo sessuale. L’anticoncezionale va posto anche delle ore prima del rapporto sessuale e deve essere lasciato lì per le 6-8 ore successive, affinché lo spermicida faccia il suo effetto.

Diaframma: l’efficacia

Per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmissibili, il diaframma non ha assolutamente efficacia, mentre per quanto riguarda il controllo delle nascite, funziona l’80% delle volte. Non è una percentuale molto alta, soprattutto se paragonata all’efficacia del preservativo o della pillola anticoncezionale. Tuttavia, in molti casi, il diaframma viene scelto proprio perché non si possono – per un’allergia o un’intolleranza – utilizzare altri tipi di contraccettivi. Di solito, questo metodo anticoncezionale è scelto da coppie che hanno una relazione stabile – quindi, almeno nelle intenzioni, senza volontà di tradimento.

Diaframma: i vantaggi

Il diaframma è sempre meno scelto rispetto al passato, e soprattutto da donne per le quali non è possibile ricorrere ad altri metodi anticoncezionali. Questo però non significa che non riservi dei vantaggi inequivocabili. Tra questi c’è il fatto che il diaframma può essere posizionato alcune ore prima di un eventuale rapporto sessuale: in questo modo, se dovesse capitare, si è già a posto. Ovviamente, se parliamo di sesso occasionale, non si è completamente a posto, perché solo il preservativo tutela dalle malattie sessualmente trasmissibili. Tra i vantaggi viene annoverato anche il fatto che le coppie non avvertano la presenza del dispositivo come ingombrante.

Diaframma, le controindicazioni

Le controindicazioni del diaframma annoverano candide, cistiti e in alcuni casi anche sindrome da shock tossico. Tuttavia, sebbene non ci sia troppa letteratura a riguardo, i medici sospettano che questi problemi possano essere dovuti al lubrificante utilizzato e non al diaframma stesso, ma anche alla pressione esercitata dal contraccettivo o dalla presenza di batteri.

Diaframma, il prezzo

Su Internet, il prezzo dei prodotti si aggira intorno a una media di 40 euro, con punte di 60 euro per particolari modelli di diaframmi. A questa spesa, si deve aggiungere quella dello spermicida che si aggira intorno ai 15 euro a tubetto, e magari quella del lubrificante – che deve essere a base d’acqua per diaframmi in lattice. Un diaframma può essere utilizzato, secondo i modelli, per un periodo che va dai 6 mesi ai 2 anni.