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Galleria: Un pene non è solo un pene: come cambia la sua rappresentazione nell’arte e perché

Un pene non è solo un pene: come cambia la sua rappresentazione nell’arte e perché

Un pene non è solo un pene: come cambia la sua rappresentazione nell'arte e perché
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Quali sono le rappresentazioni del pene nell’arte e perché sono tali? Non è un discorso semplice e non lo è per questioni che hanno a che fare con la sessualità, non completamente almeno. L’arte ci riflette e ci racconta, comunica qualcosa di noi ai posteri. Per questo è tanto importante: ci aiuta a ricostruire la vita di chi è vissuto prima di noi, ma a volte è vero anche il processo contrario, e cioè che grazie alla storia riusciamo a comprendere un po’ meglio l’arte.

Kamasutra Boteriano: il kamasutra reinterpretato dalle “figure grasse” di Botero

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Con le rappresentazioni del pene nei secoli è andata proprio così: il membro maschile mostra ancora oggi dal punto di vista di forme, dimensioni e colori cosa le persone pensassero della sessualità e della virilità in un determinato secolo. Particolarmente interessante è per esempio la spiegazione che MelMagazine dà in relazione all’Arazzo di Bayeux, che ritrae le imprese di William il Conquistatore, duca di Normandia che nel 1066 prese l’Inghilterra. Sfogliamo insieme alcune di queste rappresentazioni del pene per comprendere meglio il fenomeno.