
Living Apart Together: si può vivere da soli da sposati?
Quello delle coppie Living Apart Together è un fenomeno di cui tener conto: cosa sapere su vantaggi e svantaggi e come gestire la relazione.

Quello delle coppie Living Apart Together è un fenomeno di cui tener conto: cosa sapere su vantaggi e svantaggi e come gestire la relazione.

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Qual è il significato di Living Apart Together? L’espressione anglofona – abbreviata in Lat – vuol dire letteralmente “vivere separatamente insieme” e indica quelle coppie che hanno una relazione consolidata ma non convivono. In altre parole sono quelli che un tempo avremmo chiamato eterni fidanzati, in più con il maschile sovraesteso. Queste coppie scelgono consensualmente e consapevolmente di non vivere insieme, per una serie di ragioni: ognuno ha la sua, e la pandemia di Covid-19 ci ha dimostrato come le “convivenze forzate” legate a una quarantena non sempre siano un rafforzativo del rapporto.
Questa scelta può essere molto utile, in generale, a chi trova difficile la convivenza per contingenze che non derivano dalla propria volontà: per esempio un o una partner possiede un gatto, ma l’altro o l’altra è allergico. Può essere particolarmente importante per persone con neurodivergenze, che magari richiedono un certo livello di ordine o di silenzio in casa, un proprio spazio che non deve essere costantemente invaso. Costantemente è la parola chiave: le coppie Lat si incontrano, pranzano o cenano insieme, trascorrono del tempo, fanno l’amore. Ma non stanno attaccati con la supercolla.

Uno dei vantaggi innegabili che le coppie Lat sperimentano è preservare l’autonomia personale pur coltivando la relazione: questo è indice di un rapporto paritario che lascia spazio ad altro nella vita, come lavoro, amici, hobby, frequentazione con la famiglia d’origine. E in un mondo frenetico che pare assorbirci ogni giorno, si tratta indubbiamente di qualcosa di positivo.
Abbiamo già spiegato come la tutela del proprio spazio personale sia una caratteristica del Living Apart Together, ma allo spazio fisico si aggiunge anche uno spazio psicologico: ogni persona ha le sue individuali idiosincrasie e magari non vuole coinvolgere in esse chi ama. Inoltre questo stile di vita è in aperto contrasto con l’eventuale noia che una relazione duratura potrebbe portare con sé: le coppie Lat si cercano, e non lo fanno per abitudine, o almeno così dovrebbe essere sulla carta (ma anche loro possono litigare e separarsi, come tutte le coppie).
C’è poi da dire che Living Apart Together gioca un ruolo fondamentale nel dare un calcio definitivo ai ruoli di genere. Le donne, nelle coppie Lat, soprattutto se consideriamo le coppie eterosessuali, non vivono contesti eteronormativi: hanno la loro casa – forse anche di proprietà – un lavoro che consenta una forte indipendenza, sono libere di amare come e quando vogliono, naturalmente con il consenso e l’accordo reciproco.

Di contro, essere in una coppia Living Apart Together vuol dire scontrarsi con uno stigma sociale. Non tanto chi non si sposa – perché anche quello è un tabù ormai sdoganato in molte bolle sociali – ma chi sceglie di non convivere attira curiosità e disapprovazione. Tante persone sono convinte che ognuno e ognuna di noi non possa sussistere senza qualcun altro, ma questo è sbagliato, perché appunto le relazioni si reggono anche sulla capacità di stare bene in primis con se stessi e poi con gli altri.
Ci sono poi delle accortezze da adoperare, se si vuole che il proprio rapporto Living Apart Together funzioni. Tra queste ci sono:

Vorrei vivere in un incubo di David Lynch. #betweentwoworlds
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