Pornoeducazione: cos’è e perché riguarda anche chi non guarda porno

Cos'è la pornoeducazione e perché è importante imparare a conoscere ciò che si sta guardando, con consapevolezza e senza cadere in facili trappole

Si parla spesso e negli ultimi tempi molto di più, di educazione sessuale e affettiva, due elementi chiave per imparare a conoscersi e conoscere l’altro, per comprendere il proprio corpo e le proprie emozioni, anche quelle più istintuali e legate alla sfera sessuale. Ed è da queste necessità che nasce anche l’esigenza di una pornoeducazione, una sorta di educazione, appunto, all’utilizzo del materiale pornografico, che non deve essere bandito, ma piuttosto compreso e utilizzato con la consapevolezza necessaria.

Cos’è la pornoeducazione

Ma cos’è davvero la pornoeducazione e perché è un discorso che riguarda tutti, anche chi non guarda i porno? Perché di fatto tutti, chi più chi meno, abbiamo a che fare con il sesso, e anche se non si è soliti utilizzare materiale pornografico è importante conoscerlo anche solo a livello teorico, per poter essere consapevoli e di aiuto a chi lo utilizza, soprattutto ai giovani.

Una convinzione che nasce dal fatto che, soprattutto i giovani al di sotto dei 18 anni, dovrebbe essere forniti di un’istruzione mirata al materiale pornografico, con lo scopo di favorire una crescita personale verso un benessere psico-sessuale dell’individuo migliore, sana e consapevole. Anche per il fatto che, la porno educazione, dovrebbe consentire di divincolarsi all’interno di questo genere di materiale con il giusto bagaglio di conoscenze, per poter esplorare la propria sessualità e conoscerne le dinamiche ma senza cadere vittima dei diversi retaggi e delle insidie che sono ben presenti all’interno dei contenuti proposti dalla stessa pornografia.

Perché è necessaria una pornoeducazione (anche per chi non la usa)

Ma quindi perché serve la pornoeducazione? Proprio per questo, per non cadere in facili trappole o stereotipi che possono incidere negativamente sulla propria percezione della sessualità e sulla sua gestione con l’altro. Il rischio di approcciarsi al porno senza averne sufficiente consapevolezza, infatti, è che chi lo utilizza può cadere in modo inconsapevole in “trappole” stereotipiche, che vanno poi a rendere innaturale e pieno di aspettative il reale rapporto sessuale, ma anche il rapporto sentimentale, creando frustrazione e minando quelli che sono i rapporti personali nella vita vera. Fino anche a creare delle dinamiche disfunzionali sia di tipo sessuologico che sessuofobico.

Un’educazione necessaria che mira a favorire l’apprendimento sessuale in modo generale, e che punta pratiche sessuali sicure. Cosa che non vuol dire prive di fantasia o limitate, ma solo adatte a ognuno e libere da aspettative e immagini che non sono reali, e che in ogni caso non valgono allo stesso modo per tutti. Ma che punta anche a riconoscere ciò che si sta guardando, se si tratta di video porno o di video che mettono in luce una violenza, o atti non consenzienti, e che spesso finiscono in rete.

Quali sono i benefici di un’educazione al porno

Un approccio di educazione alla sessualità e alla pornografia che pone al centro l’individuo, la persona, a prescindere da chi sia, dall’età, dal sesso o dall’orientamento sessuale, discutendo in modo aperto e condiviso di tutto ciò che riguarda il sesso e la fruizione del materiale pornografico, e di fatto rompendo i tanti tabù che girano intorno a questo argomento e che sono spesso alla base dei problemi generati da un utilizzo immaturo di materiale pornografico. 

Un modo per oltrepassare il silenzio sulla sessualità e per dare il giusto spazio a un argomento che ci tocca tutti, insegnando come approcciarsi alla pornografia e al suo utilizzo, e quindi anche alla vita reale, presente e futura.

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