
Calo della libido: dal significato alle cause più frequenti
Cause e sintomi ma anche specificità, non solo di genere, sul calo della libido: cosa sapere su questo fenomeno multifattoriale e complesso

Cause e sintomi ma anche specificità, non solo di genere, sul calo della libido: cosa sapere su questo fenomeno multifattoriale e complesso

Il calo della libido (tecnicamente definito come desiderio sessuale ipoattivo) indica una riduzione persistente o ricorrente dell’interesse, dei pensieri e delle fantasie a sfondo sessuale, accompagnata da una marcata riduzione della ricettività agli stimoli intimi. La natura, la sessuologia moderna, e in particolare gli studi Rosemary Basson, distingue tra due modalità di attivazione del desiderio:
È fondamentale sottolineare che la spinta sessuale non è statica, è anzi si modifica naturalmente lungo tutto l’arco della vita in risposta a stress, cambiamenti ormonali ed eventi relazionali. Come specificato da MSD Manual, si parla di una vera e propria condizione clinica solo quando questa assenza di desiderio si protrae per almeno 6 mesi e causa un disagio personale o di coppia clinicamente significativo.

Cosa fare se non hai più voglia di fare sesso? Innanzitutto sarebbe mene individuare le cause che portano all’assenza di desiderio. Come anticipato, le cause della libido possono essere molteplici e talvolta interconnesse. Possono risiedere nella sfera prettamente fisica, ma anche in quella psicologica e relazionale. Qui di seguito una spiegazione più approfondita.
Le variazioni chimiche ed enzimatiche del nostro corpo influenzano direttamente la libido e il desiderio sessuale.
Così come il corpo, anche la mente gioca un ruolo importante nell’attivazione del piacere e nel desiderio sessuale. Un calo della libido può quindi essere ricondotto a:

Trattandosi di un fenomeno multifattoriale che, come abbiamo visto, coinvolge sia la sfera fisica che quella psicologica, il percorso diagnostico non si basa su un unico test, ma su un approccio integrato (spesso multidisciplinare, che vede coinvolti ginecologo/andrologo, endocrinologo e sessuologo).
In ambito prettamente clinico e di ricerca possono essere utilizzati questionari standardizzati per valutare la funzione sessuale, il desiderio e l’eventuale disagio associato. Tra i più utilizzati ci sono:
È importante sottolineare che questi strumenti non consentono, da soli, di individuare la causa di un calo della libido né di formulare una diagnosi: servono piuttosto a raccogliere informazioni standardizzate che, insieme all’anamnesi e alla valutazione clinica, aiutano il professionista a inquadrare il problema.
In merito al calo della libido, infatti, possono essere prescritti esami diagnostici prettamente fisici: dal profilo ormonale alla funzione tiroidea, si vanno anche a indagare le eventuali cause corporee legate al problema. Nella donna ad esempio si valutano secchezza vaginale, ipertono del pavimento pelvico, vulvodinia e così via. nell’uomo si esamina invece la struttura della prostata e la presenza di eventuali disturbi fisici legati all’erezione.
Il calo della libido può arrivare a colpire, come si legge su My Cleveland Clinic, 1 uomo su 5, ma presenta incidenze molto più alte con le donne (interessando fino al 30-40% delle donne nel corso della vita). Per le donne esistono infatti fattori scatenanti specifici di natura biologica, ormonale e ginecologica. Tra questi rientrano:
Gli ormoni giocano quindi un ruolo centrale, ma la risposta sessuale femminile è guidata da una fitta rete di specificità fisiche, emotive e relazionali che variano da persona a persona: l’approccio al problema, se inteso come tale, deve essere quindi trattato in modalità multifattoriale e transdisciplinare.
Poiché non esiste un’unica causa alla base del problema, non esiste nemmeno un’unica soluzione valida per tutti. I rimedi per il calo della libido dipendono strettamente dalla diagnosi e dai fattori che hanno scatenato l’assenza di desiderio. Si può quindi intervenire in modi diversi:
Nota: Prima di intraprendere qualsiasi terapia o assumere integratori, è fondamentale consultare un ginecologo, un andrologo o un sessuologo clinico per individuare il percorso più idoneo al proprio specifico caso.

Vorrei vivere in un incubo di David Lynch. #betweentwoworlds
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