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Quel fenomeno in crescita delle bambine che si rifanno la vagina

Cosa pensano gli esperti delle operazioni di labioplastica che, nel Regno Unito, vengono effettuate da sempre più bambine.

La labioplastica è una realtà che non interessa solo le donne adulte o le pornostar. C’è infatti un fenomeno, crescente e preoccupante, che riguarda le giovanissime. Non ce la sentiamo neppure di definirle donne dal punto di vista anagrafico: in alcuni casi a richiederla sono bambine. La Bbc ha svolto un’indagine, riscontrando che nel Regno Unito tra il 2015 e il 2016 ben 200 ragazze sotto i 18 anni si sono sottoposte a labioplastica. Di queste, oltre 150 avevano un’età inferiore ai 15 anni. Le più giovani richiedenti ne avevano 9.

Labioplastica, cos’è

Labioplastica
Fonte: Pixabay

La labioplastica è un’operazione di chirurgia estetica che interessa parti della vulva finalizzata ad avere labbra simmetriche e non sporgenti. Per le pornostar potrebbe essere una scelta legata al proprio lavoro, a causa di dettami estetici occidentali, che comunque, come tutti i canoni del genere, possono essere opinabili. La pornografia – che ormai è diffusa e alla portata di ogni età grazie a Internet – potrebbe però essere la molla, il mezzo attraverso cui ragazze giovanissime e bambine vengono a contatto con questi canoni estetici e iniziano a sentirsi inadeguate.

Naturalmente il sistema sanitario del Regno Unito rende possibili queste operazioni solo per ragioni molto serie, come dolori durante i rapporti sessuali oppure gravi problemi di autostima, tali da indurre ulteriori questioni psicologiche. Può accadere però che le giovani che lo richiedono esagerino nell’esprimere il loro malessere al medico, proprio per ottenere l’intervento.

Il Fatto Quotidiano evidenzia come gli stessi genitori – che devono dare il consenso quando chi richiede la labioplastica è minorenne – autorizzano le ragazzine a questi interventi inutili. Una ginecologa che si occupa di adolescenti, Naomi Crouch, ha affermato di non aver ancora incontrato una ragazza che avesse davvero bisogno dell’intervento alla vulva.

Le ragazze a volte se ne escono con commenti del tipo: «La odio, voglio solo che sia rimossa». E per una ragazza sentirsi in quel modo per una parte qualunque del proprio corpo – specialmente una parte che è intima – è molto sconvolgente.

La storia di “Anna”

La Bbc ha raccolto la testimonianza di Anna – nome di fantasia a tutela dell’identità della giovane – un’adolescente che, all’età di 14 anni, ha iniziato a desiderare una labioplastica. Notando le immagini pornografiche viste dai suoi coetanei, Anna ha cominciato a credere che la propria vulva dovesse essere simmetrica e non sporgere, perché chiaramente non sapeva che la vulva può presentarsi in maniera diversa da donna a donna. Scoprendo che esisteva un’operazione chirurgica per cambiare l’aspetto di quella parte del corpo, ha desiderato di farla, ma poi ha cambiato idea.

Sono assolutamente contenta di non averla fatta – ha detto Anna – Non ne avevo bisogno. Sembro assolutamente normale. Completamente e totalmente normale.

Labioplastica tra le giovanissime: le opposizioni (e un sostenitore)

Labioplastica
Fonte: Pixabay

A pensare che ci vorrebbe maggiore informazione tra le giovanissime e che le immagini porno siano appunto la molla verso questi interventi è un medico di famiglia, Paquita de Zulueta che ha raccontato come solo negli ultimi anni le ragazze che si rivolgono a lei siano sempre più preoccupate dell’aspetto della loro vulva. Queste ragazze, che possono avere anche tra gli 11 e i 13 anni esprimono addirittura disgusto per quella parte del loro corpo: pensano che le labbra non dovrebbero sporgere, anzi dovrebbero essere praticamente invisibili, come l’anatomia di una Barbie.

Non c’è abbastanza informazione – ha detto la dottoressa di base – e si dovrebbe iniziare a informare quando le ragazze sono abbastanza giovani, per spiegare loro che c’è un’intera gamma di aspetti per la vulva e che – così come tutti sembriamo diversi nel volto – sembriamo differenti laggiù e va bene.

De Zulueta conferma anche che le giovani, consapevoli che questi interventi vengono eseguiti solo per gravi motivi di salute o possibili ricadute sulla psiche, esagerano nell’esprimere i propri sintomi – in particolare quelli fisici, che potrebbero interferire con lo sport o con il sesso – al fine di farsi operare. Ha anche aggiunto un parallelismo agghiacciante tra la labioplastica e le mutilazioni genitali femminili: queste ultime, che sono illegali nel Regno Unito, vengono operate per ragioni culturali e la scelta della labioplastica è, analogamente, l’adesione culturale a un canone estetico.

Naturalmente il grosso del problema si pone per la giovanissima età delle ragazze che scelgono la labioplastica. La chirurgia porta ad avere delle cicatrici e causare asimmetrie alle labbra ancora in via di sviluppo. Se si aspetta almeno fino a 18 anni – età minima consigliata dal Royal College of Obstetricians and Gynecologists – probabilmente non si sentirà più il bisogno di quest’intervento, perché la vulva si sarà sviluppata completamente. Solitamente, la labioplastica viene effettuata da cliniche private e, nonostante le critiche, c’è chi la difende, come il chirurgo plastico Miles Berry.

Può fondamentalmente cambiare le persone – ha commentato il medico – i sentimenti che queste hanno rispetto a se stesse, la loro fiducia e autostima. Ho visto pazienti di età compresa tra i 16 e i 21 anni che non hanno mai avuto un ragazzo perché sono preoccupate di fare sesso.

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