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Moana Pozzi, il mistero della morte della ragazza che scelse e amò la pornografia

Nonostante siano passati 24 anni dalla scomparsa, il mistero e le ipotesi sulla fine di Moana Pozzi non accennano ad arrestarsi; lei, che da sempre è stata incuriosita dal mondo del porno e non si vergognava ad ammetterlo, è diventata un'icona culturale e lo specchio della società degli anni '80.

Moana Pozzi, il mistero della morte della ragazza che scelse e amò la pornografia

Moana Pozzi, il mistero della morte della ragazza che scelse e amò la pornografia
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Il 15 settembre 1994, a Lione, moriva Moana Pozzi, la più famosa pornostar italiana e sicuramente una delle più famose nel genere a livello internazionale.

A soli 33 anni Moana fu uccisa da un tumore al fegato, ma ancora oggi alcuni dettagli della sua morte fanno discutere e scatenano la fantasia di molti, tra gli scettici che non credono affatto alla sua scomparsa e altri che addirittura hanno fatto congetture su un suo coinvolgimento nei servizi segreti, che dicono di essere certi che la pornoattrice genovese fosse una spia e che, in virtù dei tanti potenti cui negli anni si è accompagnata avrebbe finito con il diventare un “personaggio scomodo”, da far sparire appunto.

Insomma, nel tempo le ipotesi sono state delle più incredibili e fantasiose, e il mistero o presunto tale pare tuttora destinato a non estinguere la curiosità di alcuni, alimentata periodicamente anche da trasmissioni o articoli a riguardo.

Del resto, però, dato il calibro del personaggio, tutto ciò può essere considerato, se non proprio naturale, almeno prevedibile, visto che nella storia, a partire dalla tragica scomparsa di Marilyn Monroe in poi, molte persone hanno cercato di trovare spiegazioni alternative alla morte di alcuni personaggi famosi o di costruire supposizioni fantasiose sul loro destino. Basti pensare a Elvis, che alcuni tutt’oggi giurano di vedere ancora vivo e vegeto, o al re del pop, Michael Jackson, che puntualmente viene visto da qualche parte in giro per il mondo. Per non parlare poi proprio della divina Marilyn che, se non lascia dubbi sulla sua prematura fine, fomenta però l’immaginazione dei più fantasiosi, dato che, nell’arco di cinquant’anni – dalla scomparsa avvenuta nel 1962 –  le idee di cospirazioni federali e di omicidi a sangue freddo compiuti per mano della CIA per interrompere la vita di colei che era stata amante di ben due presidenti (entrambi i fratelli Kennedy) e che conosceva perciò troppi segreti inconfessabili delle stanze dei bottoni americane, si sono susseguite senza sosta.

Insomma, molto spesso tutto questo ha contribuito a rendere ancora più iconico un personaggio, a farne un vero e proprio mito; così è stato anche per Moana che, a distanza di ventiquattro anni dalla morte, continua evidentemente a far parlare di sé. Cosa che, dopo tutto, non le è mai dispiaciuta, visto che lei per prima ha sempre scelto di mettersi a nudo (in tutti i sensi) parlando spesso anche dei suoi tanti amanti e non vergognandosi di ammettere tutto il suo amore per il sesso e l’erotismo.