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Arriva l'iTunes per "scaricare" (o registrare) il sesso orale preferito

Un'app per registrare e scaricare le migliori esperienze di sesso orale: ecco l'iTunes del cunnilingus, dedicato alle donne che vogliono pensare da sole al proprio piacere più profondo.
Sesso orale

Ricevere sesso orale non è mai stato così facile come oggi. Perché nasce O-Cast, un’app che si pone come l’iTunes del sesso orale. L’applicazione viene dalla piattaforma online CamSoda, che ha fornito ai suoi utenti – o meglio alle sue utenti – questa nuova proposta tecnologica. Che è qualcosa di innovativo e di interessante, a ben guardare, al netto del fatto che esisteva già qualcosa del genere ma dedicato agli uomini. Facciamo un passo indietro però e cerchiamo di capire in cosa consista questo prodotto.

O-Cast è un’app per iOS e Android che consente di scaricare, ma anche registrare, delle esperienze di sesso orale. Molte di queste esperienze scaricabili già presenti sono un’autentica bomba, perché provengono da attrici porno, cioè quindi da persone del mestiere, che conoscono bene cosa sia il piacere e come si faccia a raggiungerlo. Ma con il tempo è probabile che l’offerta verrà ampliata con delle esperienze – forse meno affidabili sulla carta, ma non è detto nella pratica – per così dire amatoriali.

Ma l’esperienza scaricata che fine fa? Semplicemente: le informazioni relative al sesso orale vengono immesse in un sex toy, l’uovo vibrante Lovense “Lush” Bluetooth – che costa 100 dollari, equivalenti a poco più di 94 euro – e quello fa in resto. Cioè ricrea l’esperienza che voi avete scelto e scaricato, ovviamente a pagamento. Al momento ogni singola esperienza – “registrazione”, così viene chiamata secondo il gergo dell’app – costa 99 centesimi di dollaro, ma in questi giorni c’è un’offerta speciale: tutte le “registrazioni” si possono scaricare gratuitamente fino a fine marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, che ricorreva appunto l’8 marzo. Le suffragette non avrebbero mai sperato tanto.

Come funziona invece la registrazione della propria esperienza, da caricare su O-Cast e metterla in vendita perché altre donne possano fruirne? Semplice, basta agire direttamente sullo schermo del proprio smartphone con la lingua. Sì, avete capito bene, si deve leccare lo schermo, come si farebbe sull’organo sessuale. È in questo modo che il sesso orale reale diventa sesso orale virtuale. E chi meglio di noi stesse sa cosa ci piaccia di più e cosa vada meglio per noi?

Se proprio dobbiamo trovare una falla in quest’app è proprio questa: è abbastanza disgustoso leccare lo schermo del proprio smartphone, dato che negli ultimi anni non fanno che uscire articoli che affermano sia forse la cosa più sporca che possediamo – tanto più se la utilizziamo mentre siamo in bagno e stiamo defecando, perché, come sappiamo, i batteri si disperdono nell’ambiente giungendo finanche al nostro spazzolino da denti. In alternativa alla lingua – anche se alla fine della giostra non è la stessa cosa – possiamo ricorrere al nostro dito, oppure anche il mouse, se utilizziamo la versione desktop dell’app. O disinfettare lo smartphone – stando bene attente a non rovinarlo con detergenti aggressivi o acqua dappertutto – prima dell’uso, che non fa mai male.

Come tutte le novità tecnologiche – in particolare quelle che implicano la sessualità – ci sono una serie di domande etiche che alla fine ci si ritrova a rivolgersi. La prima: si sta snaturando il concetto di sesso come scambio emozionale tra due persone? No, la masturbazione è sempre esistita, questa è solo una sorta di masturbazione 2.0 molto più precisa, diversificata e intrigante.

La seconda: la tecnologia ci sta allontanando dalle persone? No, è solo una nostra impressione deformata dall’esistenza dei social network, le persone continueranno a fare sesso “tradizionale”, orale o completo, anche perché è in quest’ultimo caso che la razza umana va avanti.

La terza: quest’app non è come fare sesso con un robot? Be’, anche fosse, ci sono sempre le leggi di Asimov a salvarci da un’eventuale rivolta.

Scherzi a parte, O-Cast può essere davvero un’app sul sesso orale interessante per noi donne. Le statistiche dicono che molte donne ancora oggi non riescono a provare un orgasmo. È difficile pensare che tutte abbiano una patologia o comunque qualcosa che rappresenti un serio impedimento, è più facile invece pensare che esistano ancora pudori sull’esplorazione del proprio corpo. O-Cast può infrangere un tabù per troppo tempo in piedi e restituirci il nostro diritto all’orgasmo. E poi il digitale è sempre meglio dell’analogico.