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Come trasformare un Litigio distruttivo in Discussione Costruttiva

Qual è il segreto per evitare che i litigi rovinino le nostre storie d'amore? Farli diventare costruttivi! Vediamo come.
bambino.donnamoderna.com
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 Vi siete sempre chiesti come fanno alcune coppie a rimanere saldissime a dispetto delle evidenti litigate?

Avete delle amiche che dichiarano con orgoglio di prendersi per i capelli quotidianamente col proprio partner ma di rimanere beate e felici in coppia da anni?

Voi invece evitate con cura ogni conflitto di coppia perché ogni volta vorreste buttare il partner dalla finestra? Uscite da ogni discussione con il vostro lui distrutte psicologicamente e con la sensazione che la vostra relazione ne rimarrà segnata per sempre?

E allora dovete proprio leggere questo articolo!

La verità che spesso non viene dette è che dietro ad una coppia dedita al continuo litigio può esservi una grande incapacità di comunicare oppure può essere una modalità utilizzata (anche inconsciamente) per conoscersi meglio.

Si, perchè la discussione può, a seconda di come viene condotta, farci sentire amareggiati, sconfitti, insultati, segnati, traditi, oppure più uniti che mai: sembra incredibile ma una litigata può cambiare la vita.

In meglio o in peggio, dipende da voi.

Litigare è un’arte

Padroneggiare l’arte di litigare significa saper uscire da un ‘confronto’ con un valore aggiunto, con un qualcosa d’imparato in più.

È infatti possibile che anche la peggiore discussione si trasformi in una ‘litigata costruttiva’: basta evitare alcune trappole.

Allora sappiate che è assolutamente vietato:

  1. Spostare l’oggetto della discussione o allargarlo: Rimanete sull’argomento incriminato senza ‘divergere’ perché più vi allontanerete più sarà difficile fare la stessa strada all’indietro per chiudere la discussione. Concentratevi su un’azione precisa, criticando quella, non tutta la persona che avete di fronte!
  2. Paragonare la situazione a qualcosa successo tempo prima: È il modo migliore per alimentare rancori e ostacolare la comprensione reciproca ed il perdono;
  3. Parlare male di parenti e amici: sappiate che è molto scorretto perché metterete anche il più amorevole dei fidanzati nella spiacevole condizione di dover – magari anche solo col pensiero – scegliere tra voi e loro. E voi ne uscirete comunque perdenti;
  4. Iniziare ogni punto con ‘Tu’: additare fa sentire subito l’altra persona sotto accusa e la spinge a mettersi sulla difensiva, quindi stimola reazioni aggressive. Provate ad iniziare con ‘Io’.

 

Tutti questi sono atteggiamenti altamente deleteri perché oltre a non portarvi da nessuna parte, sono potenzialmente esplosivi: sono cioè capaci di far degenerare la discussione nel peggior conflitto possibile e in modo molto veloce.

L’uscire ‘fuori tema’, invece di delimitare la discussione, non fa che allargare a dismisura l’area oggetto di discussione, al punto che vi chiederete come mai siete finite a parlare di sua madre e di come vi ha guardato 6 anni fa se il problema iniziale era che non riuscivate a trovare il pezzo sopra del pigiama…

Ma ormai è troppo tardi e da una battuta ironica si è passati alle offese ad alta voce, ai piatti rotti ed ai musi lunghi per giorni interi…

Qualche consiglio

Evitate le modalità disfunzionali che trasformano il confronto in guerra, impegnatevi a far in modo (nei limiti delle vostre possibilità e responsabilità) di non far uscire la parte cattiva del vostro partner e di non utilizzare la vostra per colpirlo a tradimento.

Cercate sempre di andare verso un compromesso, non mirate ad una soluzione basata sulla situazione sconfitto-vincitore: non è una gara, sul piatto della bilancia c’è la vostra storia!

Ricordatevi poi che “compromesso” non è sinonimo di “sconfitta”.

frasiamore.nelblog.com
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Come gestire le discussioni in modo corretto?

Più che vere e proprie regole, parliamo di accorgimenti che ci aiutano ad utilizzare la situazione che stiamo vivendo per imparare qualcosa di più su di noi, sul partner e sulla coppia.

Per prima cosa, riflettete un attimo su quello che state dicendo. Prendetevi un secondo in più per rendervi conto di quanto state per dichiarare ed utilizzate il famoso trucchetto di “contare fino a 10”, aggiungendo anche un bel respiro profondo.

A volte, presi dalla rabbia della discussione, pur di avere l’impressione di giocarsi una buona carta, siamo pronte ad utilizzare qualsiasi arma, anche arrivando ad ‘esplodere’ dicendo qualcosa che, siamo convinti, assesterà un k.o. mortale.

Ma poi… quante volte ce ne pentiamo amaramente??

Non solo lo scritto rimane ma spesso anche le parole assumono un valore indelebile ed a quel punto, non si può più tornare indietro.

Ed allora fermiamoci e pensiamo al motivo per il quale stavamo per pronunciare una cattiveria del genere.

Che cosa ci dà fastidio?

Cosa è messo in discussione?

E poi ‘ascoltatevi’ per poter meglio esprimere le vostre emozioni anche all’altra persona, siate chiari non solo su ciò che state provando ma anche nelle vostre richieste.

Infine ‘ascoltate’ l’altro senza interrompere e sforzatevi di dimostrare di voler trovare insieme una soluzione che soddisfi entrambi. Alla fine vi sentirete più leggeri!

Ecco perchè “L’amore non è bello….”

 

Grazie alla Dott.ssa Tania Milesi per l’aiuto nella stesura.