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Quando in amore gli opposti si attraggono... E si fanno male

"Gli opposti si attraggono" o "Chi si piglia, si somiglia"? L'amore tra due persone molto diverse tra loro è possibile? Avere ideali comuni aiuta a far durare più a lungo un rapporto? Vediamo insieme quanto conta pensarla allo stesso modo, essere in sintonia sui principali valori della nostra vita per mantenere sempre viva la nostra relazione di coppia.

La relazione di coppia spesso prevede l’incontro/scontro di due “pianeti” a sé stanti, pianeti con forme di vita differenti, esperienze diverse, valori diversi, diventa quindi quasi inevitabile il conflitto. La situazione si fa più complicata quando i pianeti sono molto distanti tra loro, uno vive su Plutone e l’altro su Mercurio, cosicché la distanza diventa quasi invalicabile per trovare un punto dove incontrarsi pacificamente e senza scintille. Quando due persone provengono da mondi eccessivamente distanti tra loro, spesso anche opposti, il livello del conflitto sarà molto alto, pertanto la tendenza al litigio e alle incomprensioni sarà ovviamente sempre molto elevata, a differenza di quanto narra il proverbio “gli opposti si attraggono” . La ricerca scientifica infatti smentisce il detto popolare; Angela Bahns del Wellesley College, psicologa sociale esperta nelle relazioni amicali e nell’analisi del pregiudizio, ha sottoposto un sondaggio a 1523 coppie del Campus, selezionando 81 componenti tra cui: atteggiamenti, valori, pregiudizi, tratti di personalità e comportamenti e ha dimostrato, nella sua ricerca, riportata anche da Huffington Post, che la similarità guida nella scelta del partner e nella costruzione di una relazione a lungo termine. L’essere simili è quindi un valore che predispone alla longevità di una relazione, per cui sembra proprio essere vero ciò che Fedez canta in L’amore Eternit

“Gli opposti si attraggono, ma amano i propri simili”

Una vita con qualcuno molto diverso da noi diventa faticosa nel momento in cui nessuno dei due è disposto a buttare giù l’ascia di guerra, entrambi siamo fermi sulle nostre posizioni e nessuno nella coppia cede ai bisogni dell’altro, qualora essi si discostino dai nostri. Nel quotidiano in questa situazione si finisce a litigare per ogni sciocchezza: cosa mangiare a cena, dove passare le vacanze, cosa fare nel week end; ogni opinione differente diventa un campo di battaglia per sottolineare quanto si è diversi. Vero è che l'”amore non è bello se non è litigarello”, come dice il proverbio, ma quando i litigi diventano una costante, la relazione va ogni giorno sempre più a deteriorarsi, fino ad allontanarsi e a consumare anche i sentimenti che si provano nei confronti dell’altro. Una relazione di coppia sana si materializza quando si è coscienti che il nostro partner non sarà mai un nostro clone, per fortuna, e quando si è disposti ad affrontare assieme le divergenze che si incontrano, raggiungendo un compromesso e senza mettere, ogni santo giorno, in discussione i propri sentimenti.

Alla base dei conflitti nella coppia di soggetti “opposti”, c’è un defilarsi dalle esigenze del proprio partner o addirittura una tendenza inconsapevole a contrastarle. Siamo alle volte portati ad attaccare a occhi chiusi e istintivamente a puntare sempre il dito verso l’altro senza se e senza ma, considerando la causa del confitto alcuni tratti di personalità dell’altro per noi intollerabili, così qualunque sia il motivo del litigio si innescheranno accuse e offese reciproche che impediranno di trovare un accordo. Come afferma nel suo articolo Thomas N. Bradbury, docente del dipartimento di Psicologia dell’Università di Los Angeles, essere d’accordo su come affrontare le situazioni di stress è fondamentale per una relazione a tempo indeterminato e soddisfacente, ciò permette alla coppia di diventare squadra e di affrontare assieme le difficoltà della vita.

La scienza ci consiglia dunque di scegliere persone simili a noi, ma alle volte è bello disconfermerare la regola. Il confronto con il partner è un’occasione di crescita e miglioramento, discutere con qualcuno diverso da sé permette sempre e comunque un’evoluzione a livello personale. Diversamente, andar d’accordo con i propri simili è un gioco da ragazzi, crea complicità e sintonia tra le parti, ma ha la contropartita di essere poco stimolante, di non provocare alcun cambiamento interno, di rendere la vita monotona e priva di novità.

La parola magica è sempre: rispetto: rispettare l’opinione del partner, seppur diversa dalla nostra e accettare i difetti dell’altro senza farne ogni volta una tragedia, provando a dare un equilibrio che somigli alla stabilità, assecondando ogni tanto le volontà di chi amiamo, anche se opposte alle nostre.