Se l’estate dal punto di vista climatico fatica ad arrivare, nelle relazioni si è aperta la stagione.

L’argomento che cercherò di affrontare oggi è quello dei segnali. Quali? Non di certo quelli stradali.

Poiché non esiste un manuale su come affrontare le nuove conoscenze spesso e volentieri sia uomini che donne dobbiamo affidarci all’istinto per cercare di capire se la persona che abbiamo appena conosciuto recepisca i nostri segnali e sopratutto se noi riusciamo ad interpretare i suoi nel modo giusto.

Succede questo qualche settimana fa con degli amici siamo andati a fare aperitivo in un localino, prima di andare a ballare. Il cameriere che si occupa di noi è molto carino e tutte noi femminucce lo notiamo subito, della serie gli occhi sono fatti per guardare. Durate la serata lui cerca di fare amicizia con me e così finisce che prima di andare so che si chiama Matteo, che è single e che è qualche anno più giovane di me. Le mie amiche ovviamente notano l’attracco e appena fuori dal locale cominciano a complimentarsi. Il tutto si risolve così fin quando due settimane dopo con un’altro gruppo di amici mi ritrovo nello stesso posto. Io penso “figurati se si ricorda, con tutte le persone che vede ogni giorno!” e invece non appena arrivati mi vede e mi saluta affettuosamente. Passano due o tre giorni e casualmente una sera lo incontro nuovamente, questa volta non nel posto in cui lavora ma in un altro.

Mi passa accanto, mi vede e mi saluta calorosamente. Questa volta non finisce lì. Si ferma a parlare con me, presentandosi ai miei amici. Stava per andarsene e invece incontrando me decide di fermarsi per una buona oretta. Così parliamo, scherziamo, ridiamo e mi fa dei complimenti. Quando va via ci lasciamo con la promessa di risentirci presto. Non vi dico che anche questa volta le mie amiche si avvicinano e cominciano a dire che ho fatto colpo, che sembrava ci stesse provando, che gli piaccio. Il giorno seguente mi arriva la sua richiesta di amicizia su Facebook e penso ” Guarda un po’ si è addirittura ricordato il mio cognome e ha mantenuto la promessa che si sarebbe fatto vivo.”  Lui però non si fa sentire e così qualche giorno dopo decido di inviargli un messaggio per ringraziarlo del fatto che mi aveva trovata. Lui risponde ” fa più piacere a me, credimi. Ci sentiamo presto, un bacio.” Passano un paio di giorni e tutto tace, finché sabato pomeriggio mi scrive in privato ” Che fai stasera? Passi a trovarmi a lavoro??? Please :)” Io gli rispondi dicendogli che forse sarei andata e lui mi chiede il numero di telefono così se non fossi potuta passare qual sabato ci saremmo sentiti per lunedì, giorno in cui non lavora. Oggi è lunedì quindi non so ancora cosa accadrà ma da qual giorno pur avendo il mio numero di telefono e il mio contatto FB non mi ha più cercata. Così ho cominciato ad interrogarmi sulla situazione. Vi spiego: ci siamo conosciuti casualmente, è stato lui il primo a interagire con me ma visto anche il mestiere che fa ho sempre pensato che fosse solo una ragazzo molto confidenziale e simpatico con tutti, fino alla sera in cui non ci siamo incontrati fuori dal suo lavoro e ha passato tutto il tempo con me. Da lì ho cominciato a pensare che forse io potevo averlo colpito particolarmente e per questo ha cercato un contatto più privato. Ma dal momento che ci siamo scambiati numeri e amicizie non ha dimostrato un’interesse particolare. Poi sabato scorso alla fine sono passata a trovarlo e lui mi ha detto all’orecchio, mentre mi stava salutando, “grazie di essere passata, mi ha fatto davvero tanto piacere.” Ho così chiesto alle mie amiche di analizzare i segnali con me e il responso è stato: sembra che tu lo abbia colpito al di là di una semplice cliente che ha conosciuto quella sera, avrebbe potuto comportarsi così con altre persone e invece lo ha fatto solo con te.”

Ahh i seganli, a volte vorrei essere una psicologa o magari la Professoressa Sibilla Cooman, chi sarebbe? E’ un personaggio di Harry Potter, più precisamente la professoressa di divinazione, cioè l’arte di prevedere il futuro attraverso l’interpretazione di segnali come le foglie di tè.

Ovviamente questo è solo un esempio pratico di un argomento teorico che può andar bene sia per le donne che per gli uomini. Quanti segnali inviamo anche noi donne che magari vengono fraintesi, non capiti e risultano poco chiari, facendo così impazzire gli uomini? Perché non esiste un manuale come a scuola guida? Sarebbe divertente se sulla fronte di ognuno di noi comparisse un STOP se vogliamo solo un’amicizia, un senso vietato se non vogliamo che qualcun’altro entri nella nostra vita, una freccia obbligatoria quando vogliamo far capire a qualcuno che ci piace e può solo andare in quel verso, una ZTL per far entrare solo chi ha il pass.

In ogni caso staremo a vedere più tardi se questi segnali saranno chiariti da un’invito per questa sera, se così sarà ve ne parlerò prossimamente altrimenti vuol dire che il che non ho visto il segnale di VICOLO CIECO!

Articolo originale pubblicato il Giugno 3, 2013

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